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Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

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Brainstorming, esplora la tua idea

1 Ottobre 2018 by Serena 6 commenti

Il brainstorming è un ottimo modo per approfondire un’idea e assicurarsi che abbia davvero la forza di sostenere un intero romanzo. Un’idea che si appiattisce dopo pochi minuti di brainstorming probabilmente ti farà sbattere la testa contro la tastiera entro il terzo capitolo. Dal momento che non avrai il tempo di ripensare alla tua idea a novembre [o non vorrai perdere tempo quando cominci a scrivere seriamente, n.d.t.], è meglio arrivare ai punti critici adesso, quando hai ancora modo di riadattare il tutto.

L’obiettivo di questo esercizio di brainstorming è generare abbastanza informazioni sulla tua idea in modo che gli esercizi successivi siano più efficaci. Lascia fluire la tua creatività e genera il maggior numero possibile di sviluppi per quest’idea. Non cercare di limitare nulla in questa fase, scrivi tutto anche se non sembra pertinente o funzionale. Alcuni dettagli saranno utili, altri scompariranno, e altri daranno vita a idee ancora migliori. Questo è solo un punto di partenza.

Considera in che modo le seguenti domande potrebbero essere applicate alla tua idea. Annota tutto, e se hai diverse risposte possibili, scrivile tutte. Non sai mai quali dettagli funzioneranno meglio insieme. Nessuna idea è off limits, oggi.

Domande

  1. Chi vuole cosa e perché?

Questo ti aiuterà a identificare il tuo (i) protagonista (i) e il conflitto centrale del romanzo.

  1. Chi si oppone al raggiungimento di questi obiettivi e perché?

Questo ti aiuterà a determinare chi (o cosa) è il tuo antagonista e da dove verrà il conflitto del romanzo.

  1. C’è un conflitto prevalente o un problema importante che deve essere risolto?

Questo ti aiuterà a determinare quanti conflitti potrebbero svilupparsi da questa idea (serve sia per i conflitti esterni che interni, per gli archi evolutivi dei personaggi e per le trame secondarie).

  1. Dove potrebbero verificarsi enormi fallimenti (potrebbero rivelarsi ciò che il tuo protagonista sta cercando)?

Questo ti servirà per potenziali scene chiave dei principali punti di trama, momenti in cui la tensione potrebbe aumentare e la posta in gioco potrebbero alzarsi.

  1. Quali situazioni si presterebbero bene alla crescita di un personaggio?

Ciò ti aiuterà a determinare quali potenziali scene o problemi possono servire l’arco del personaggio e/o la sua crescita interiore.

Esercizio: scrivi la tua idea

Dopo aver risposto a queste domande, scrivi la tua idea. Non preoccuparti se in questa fase è vaga o indefinita: l’obiettivo è quello metterla su carta in modo da poterla studiare e determinare se ha ciò che serve per diventare un romanzo. Serve anche a te per tenere traccia di quella scintilla originale di ispirazione, in modo da potervi fare riferimento quando servirà. Non è raro dimenticarsi di dove deve andare il romanzo, o di cosa ti ha ispirato all’inizio. Averlo annotato te lo ricorderà quando andrai fuori strada.

Serve anche a orientarti in modo che gli esercizi successivi siano più mirati e produttivi. Il primo passo nello sviluppo di un romanzo è avere un’idea chiara su ciò di cui vuoi scrivere.

Domani studieremo lo sviluppo del “gancio” del nostro romanzo [qui lei scrive “hook”, che nel mondo anglosassone è un termine tecnico chiarissimo. Come diavolo lo traduco in italiano? XD n.d.t.]

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Ehilà, come state? C’è qualcuno in giro che pensa di provare a fare tutte e 31 le tappe? Solo io? 😀

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Costruzione di una storia, Janice Hardy, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo

Come progettare un romanzo in un mese (o anche no)

28 Settembre 2018 by Serena 14 commenti

National Novel Writing Month 2015Sta per tornare il NaNoWriMo! Per chi non lo sapesse, non si tratta di un farmaco per una malattia rara ma del National Novel Writing Month, un evento mondiale della durata di un mese, durante il quale gli autori sfidano se stessi a completare, in 30 giorni, prima stesura di un romanzo da almeno 50.000 parole.

Non so ancora se parteciperò, quest’anno, ma questo non ha importanza. La cosa bella è che se novembre è il mese in cui si scrive, ottobre è il mese della preparazione. E così il web fiorisce di contenuti sulla progettazione di una storia. Molti sono carini, ben fatti, e anche utili: perché se ho i miei dubbi che si possa completare una prima stesura in un mese, forse buttare giù un piano di lavoro in un mese è possibile.

Nel mare magnum dei consigli mi ha colpito positivamente la serie di articoli scritti da Janice Hardy di Fiction University, che seguo ormai da anni: lei ha creato un vero e proprio “at home workshop” che dura tutto il mese di ottobre. Attenzione, qui viene il bello: la traccia proposta da Janice non vale solo il mese di ottobre e solo per prepararsi al NaNo. È un laboratorio di preparazione che può essere utile a chiunque voglia progettare un romanzo, in particolare il primo (perché il primo: perché dopo essersi sperimentati un po’, si capisce come procedere, cosa funziona per sé; ma al primo giro, spesso non si sa dove sbattere la testa)

Chi è Janice Hardy.

Questa è quella che lei stessa chiama la Versione Ufficiale Breve:

Janice Hardy è la fondatrice di Fiction University, e la fondatrice della trilogia fantasy per ragazzi The Healing Wars, dove ha attinto al suo lato oscuro per creare un mondo dove guarire è una cosa pericolosa, e le persone con le migliori intenzioni spesso fanno le scelte peggiori. I suoi romanzi comprendono “The Shifter”, “Blue Fire”, and “Darkfall”, pubblicati da Balzer+Bray/Harper Collins, e “Blood Ties” pubblicato in self sotto il nome J. T. Hardy. Pubblica anche la serie Foundations of Fiction, di cui Planning Your Novel: Ideas and Structure è il primo libro.

Su questo blog vi ho già parlato di lei qui.

Quindi cosa succede adesso?

Pubblicherò per tutto il mese di ottobre le traduzioni degli articoli di Janice, che trovate in orginale qui. Se conoscete l’inglese, dovreste andare a leggerli in prima persona. Verrà creata una pagina dove raccoglierò tutti i link agli articoli giornalieri, che saranno pubblicato come post del blog. FAQ: ma come, tu che pubblichi ogni morte di papa, davvero pensi di riuscire a pubblicare tutti i giorni in ottobre? Risposta: poco importa. Ottobre è un buon mese per cominciare. La serie ho intenzione di finirla, e sarà lì a disposizione di chi vuole scrivere un romanzo in qualsiasi momento dell’anno.

Quando si comincia?

Anche domani, magari. Voi rimanete sintonizzati.

Quando si finisce?

Ehm… Vedi sopra.

Dov’è la home page degli articoli?

Verrà creata alla pubblicazione del terzo articolo e la troverete, tranquilli, farò in modo che la troviate.

Qualcuno ha intenzione di partecipare al NaNoWriMo quest’anno?

Io ci sto pensando. Sto lavorando a una prima stesura e potrebbe essere utile come stimolo. Voi che farete?

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5 libri da leggere sulla struttura narrativa

24 Settembre 2018 by Serena 8 commenti

Questo è l’aggiornamento di un articolo che pubblicai un paio di anni fa su un altro sito. La lista è variata un po’, ma i “pilastri” sono sempre presenti. Buona lettura!

Chi mi conosce sa bene quanto io sia maniaca della struttura narrativa. Quando tenevo il laboratorio di scrittura, era il primo argomento ad essere affrontato, per il semplice fatto che la struttura è ciò che differenzia una storia da un altro testo. Poi si può dare il caso di altri media espressivi che abbiano una struttura narrativa; si può narrare una storia con immagini, suoni, gesti; ma è sempre un certo tipo di struttura che trasforma una serie di “segnali” in una narrazione. La struttura narrativa è scritta nel nostro DNA e la percepiamo inconsciamente: avete presente quando da bambini chiedevate “e adesso?” O più da grandi, quando sentite che in quel certo momento deve succedere qualcosa? Però è necessario portare queste sensazioni a livello di consapevolezza, se vogliamo diventare dei buoni narratori.

A che cosa serve imparare la struttura? Molto semplice: a costruire storie che funzionino. Ma anche ad aumentare la propria consapevolezza di lettori: a comprendere e saper spiegare ad altri, per esempio, perché quel certo romanzo o quel certo film ci hanno delusi, mentre quegli altri ci hanno soddisfatto e ci hanno lasciato qualcosa di importante.

Oggi raccolgo molto volentieri la richiesta di un’amica scrittrice:

Quali sono, secondo te, i manuali migliori per aiutare uno scrittore a strutturare una storia? Intendo proprio le tecniche di scrittura (dalla forma dei tre atti ai punti di svolta, dove, come e quando metterli, ecc).
Io ho studiato le fiabe, e sono una “fan” dello Strutturalismo russo di Propp, e Campbell, ma mi mancano manuali “moderni”, di cui scopro l’esistenza solo ora.
Potresti aiutarmi? Scrivere un articolo su quella che tu consideri una Top 5?

La stessa domanda mi è stata posta di recente su Facebook e per email.

Ci ho pensato un po’ e, siccome viene chiesto esplicitamente qualcosa di tecnico e di moderno, mi sono sforzata di individuare cinque testi poco filosofici e molto pratici. Sono tutti americani o inglesi, a causa della penuria di testi italiani con questi requisiti. È una lista che strizza l’occhio alle tecniche della sceneggiatura, e non a caso: scrivere una sceneggiatura obbliga a focalizzarsi sulle scene, sul ritmo e a lasciar perdere i fronzoli che appesantiscono l’esperienza dello spettatore. Son cose utili anche a uno scrittore, vero?

E ora bando alle ciance: ecco

Cinque libri da leggere prima di scrivere un romanzo

1) Robert McKee, Story.

L’autore non ha, o non dovrebbe, avere bisogno di presentazioni e Story è considerato una Bibbia della sceneggiatura e delle tecniche di narrazione. Un testo esaustivo ma complesso, al quale molti altri manuali fanno riferimento. Da studiare, più che da leggere. La bella notizia? È disponibile anche in italiano. Bonus: se leggete l’inglese e desiderate un approccio più semplice, potrebbe piacervi molto The Story Grid di Shawn Coyne. Nella prefazione Coyne, un editor con esperienza trentennale, riconosce subito il suo debito con Robert McKee. Assieme a Tim Grahl nelle vesti di un autore esordiente, Coyne pubblica anche un bel podcast sui temi trattati nel libro, quindi principalmente sulla struttura delle storie. Consigliatissimo senza se e senza ma, il podcast è di per sé uno strumento di studio, che propone analisi approfondite della struttura di libri e film di successo, e una definizione di genere semplice illuminante allo stesso tempo. I lavori di Coyne sono in inglese.

2) James Scott Bell, Plot & Structure.

Se c’è uno che può insegnare come si scrive una storia di successo, questo è J. S. Bell: fatevi un giretto su Google e scoprirete perché. Consiglio tutti i sui libri sulla scrittura, senza esclusioni, pubblicati principalmente dal Writer’s Digest ma anche in modo indipendente; alcune trattazioni si ripetono nei vari volumi, ma sono talmente utili e ben scritte che si perdona la ripetizione senza fatica. Plot & Structure è imperdibile per chi vuole approfondire l’argomento. Un paio d’anni fa Bell ha pubblicato questo libretto che propone un ‘interessante riflessione sul “mirror moment” e su come utilizzarlo per strutturare una storia. Bonus: sul momento centrale di una storia ho scritto questo articolo, a casa di Daniele Imperi di Penna Blu. Fatemi poi sapere se lo ritenete utile.

3) Blake Snyder, Save the Cat!

Questo non sarà particolarmente profondo, ma se volete farvi un’idea di come si struttura una storia di successo, se volete darvi rapidamente un’infarinatura sulle tecniche di scrittura per il cinema, e ragionare sul concetto di scena obbligatoria – che riprenderò prima o poi, perché è molto importante – questo è il libro giusto. In più, due grossi vantaggi: esiste l’edizioni italiana – e in formato Kindle costa meno di quella inglese! – ed è un libro divertente, simpatico, frizzante. Che volete di più? Ricordate di fare un giro sul sito del libro, dove potrete scaricare interessanti risorse gratuite.

4) Christopher Vogler, Il Viaggio dell’Eroe

Che cosa hanno in comune Harry Potter, Star Wars e Il Signore degli Anelli? Semplice: sono praticamente la stessa storia. Se leggerete Il Viaggio dell’Eroe capirete il perché. Christopher Vogler è uno sceneggiatore americano (lo sapevate che ne “Il Re Leone” di Disney c’è il suo zampino?) e professore presso la UCLA. Il suo manuale più famoso è nato dagli appunti che prendeva mentre studiava L’eroe dai mille volti di Joseph Campbell;cominciarono a girare gratuitamente fra colleghi e studenti, fino a quando non vennero pubblicati nella forma attuale. Bonus: sempre meglio andare alle fonti, quindi se avete tempo inserite nella vostra lista di lettura qualcosa di Campbell. Che però è un pochino più impegnativo da leggere.

5) Un manuale a scelta tra questi due:

Il mercato dei libri di scrittura pullula di manualini che la fanno facile, che io chiamo “ricettari”. Perché la fanno veramente tanto, tanto facile. Ma tra tanta spazzatura esistono testi che, pur semplici nella struttura e rilassanti da leggere, costituiscono un’ottima guida per chi deve progettare il proprio primo romanzo. Purtroppo sono in inglese, ma il linguaggio è semplice e, se appena appena ve la cavate, lo sforzo vi ricompenserà.

  • Janice Hardy, Plotting your Novel

Janice gestisce il sito Fiction University, una miniera di articoli ricchi, interessanti e ben scritti sulla scrittura e la vita dello scrittore. Lei è un’autrice completa, che gestisce la propria produzione sia con un editore tradizionale che in self publishing; quando dice qualcosa in merito, sa di cosa sta parlando e si capisce. Il suo testo è accompagnato da un eserciziario (venduto separatamente) che vi condurrà passo passo alla costruzione di una trama completa. Poi avrei un’altra cosa da dirvi, ma preferisco farvi una sorpresa appena sarò pronta.

  • K. M. Weiland, Structuring your Novel.

Un bestseller della manualistica anglosassone per scrittori,  di lettura semplice, accompagnato anche questo da una sorta di libro di esercizi. Un testo dal quale cominciare, che riprende e “digerisce” per il lettore altri studi più complicati. Seguite passo passo i suggerimenti della signora Weiland e vi trovate in mano lo strumento per terminare il vostro romanzo. E non dimenticate di andare a setacciare a piene mani nel sito di Katie dedicato agli scrittori, nel quale trovate un database di analisi strutturali di storie, sia film che romanzi. E sì, c’è anche un mio contributo 🙂 che ripubblicherò qui appena ne avrò il tempo.

Ancora due parole.

Non mi illudo di avere esaurito l’argomento con queste cinque segnalazioni, qualcuna di più con i bonus. Anzi, mi sento colpevole di gravissime omissioni. Ma da qualche parte si deve cominciare, e questo è un buon punto di partenza.

Non ho parlato del mio amato Metodo del Fiocco di Neve, in questa sede, ma solo perché intendevo segnalarvi dei testi riferiti in modo specifico alla struttura. Nel suo articolo più celebre, invece, Randy si riferisce a un metodo di progettazione.

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Bando di concorso per racconti per la nuova raccolta solidale

16 Settembre 2018 by Serena 6 commenti

Quella notte, nel bosco…

In occasione della presentazione a Bookcity 2018 del progetto di editoria solidale Buck e il Terremoto, viene indetto un concorso per la selezione di racconti da inserire in una nuova raccolta. Come per le precedenti opere, il ricavato dalle vendite sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana a favore dei progetti di sostegno alla ricostruzione post sisma 2016.

COME PARTECIPARE

  • La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque. Per i minorenni, sarà necessario produrre all’atto dell’invio del racconto il consenso scritto di genitori o tutori alla partecipazione
  • Generi ammessi: avventura, romantico, sentimentale, sovrannaturale, fantastico, mistero.
  • Ogni partecipante può inviare un solo racconto. I racconti devono essere inediti; se editi, il partecipante deve detenerne i diritti (specificare, in quel caso, dove sono stati pubblicati).
  • Tema: “Quella notte, nel bosco”. LIBERA INTERPRETAZIONE.
  • Lunghezza massima del racconto: 2000 parole.
  • I racconti dovranno pervenire entro e non oltre le ore 23:59 di domenica 21 ottobre 2018. Farà fede l’orario di invio.

COME INVIARE I RACCONTI

  • I racconti dovranno essere inviati in allegato via posta elettronica all’indirizzo lamorenoncrolla@buckeilterremoto.com
  • L’oggetto della e-mail deve essere: “TITOLO RACCONTO per “Quella notte nel bosco”
  • Il racconto allegato dovrà essere titolato, ma non dovrà in alcun punto recare il nome dell’autore o altri dati idonei all’identificazione del medesimo.
  • I dati dell’autore (nome, cognome, e-mail, numero di telefono presso il quale si desidera ricevere comunicazioni, titolo del racconto) dovranno essere indicati in un secondo allegato denominato “Dati TITOLO RACCONTO
  • I file dovranno essere inviati esclusivamente in formato .doc, .docx, .odt.
  • Dovranno essere rispettati i seguenti parametri di impaginazione:
    • Font: Georgia/Times New Roman 13 pt.
    • Allineamento: Giustificato
    • Interlinea: 1,5 righe
    • Margini: standard

CRITERI DI SELEZIONE

  1. I racconti verranno valutato da un comitato di lettori composto dalla curatrice della raccolta Serena Bianca De Matteis, dall’editor Erica Baldaro e da 4 lettori beta che riceveranno i racconti in forma anonima.
  2. Verranno scartati automaticamente i racconti che non rispettino i requisiti di genere e lunghezza e che presentino eccessive lacune formali.
  3. Gli autori dei racconti selezionati verranno contattati per la fase di editing che potrà avere modalità diverse in base alle esigenze del testo e si svolgerà via email e/o telefono
  4. I racconti giudicati idonei verranno pubblicati in una raccolta che verrà presentata a Bookcity 2018 e verrà messa in vendita su Amazon in formato digitale e cartaceo in primo luogo. Detta raccolta potrà essere successivamente venduta in occasione di altre manifestazioni ma sempre con intento solidale.
  5. Gli autori dei racconti selezionati saranno invitati a firmare una liberatoria per la privacy come previsto dalla legge e un’altra nella quali si impegnano a cedere al curatore della raccolta i diritti non esclusivi per la pubblicazione, diffusione e vendita del loro testo. I racconti o estratti dei medesimi potranno essere utilizzati anche per la promozione dell’iniziativa solidale e della raccolta stessa.
  6. Non si accetta la partecipazione in forma anonima.

 

Il bando si può scaricare in formato pdf qui

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Sostiene il Limone e altre storie così

15 Agosto 2018 by Serena 6 commenti

Era già da un po’ che pensavo di pubblicare una raccolta di racconti. Anche se mi vergogno quasi a chiamarli racconti; sono storie piccole. Comunque eccolo qua, il volumetto, per ora solo in ebook ma presto anche in formato cartaceo, con i caratteri 16 pt per farlo leggere anche agli zii anziani XD. Come tutti i miei testi contiene speranza e coccole, quindi spero che vi faccia bene, almeno quanto ha fatto bene a me scriverlo e metterlo insieme.

L’avrei regalato, ma ottenere di avere un libro gratis su Amazon non è una faccenda così semplice. Quindi è a 99 cent. Lo spirito è questo: offrirvi svago e pensieri dolci sotto l’ombrellone o davanti alle montagne, o anche nel caldo della Città.

Se leggete, fatemi sapere cosa ne pensate. Una recensione è sempre gradita, come sapete. Vi abbraccio.

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7 cose interessanti da fare quest’estate

22 Luglio 2018 by Serena 14 commenti

1. Scrivere la tua pagina Now.

Io l’ho appena fatto, se vuoi andare a leggere la mia la trovi qui. L’estate può essere anche un momento di introspezione: se vuoi fare il punto sulla tua vita senza che la cosa diventi pesante, questo è un buon modo. Se sei  uno scrittore (e se mi stai leggendo ci sono buone probabilità che tu lo sia) sappi che questa pagina tiene al corrente i tuoi lettori su ciò che bolle in pentola. Se sei un mio lettore, ehi, ciao! 😀 Nella mia pagina Now trovi lo stato dell’arte sui miei libri passati e futuri.

2. Plottare un romanzo

Sarebbe a dire, sviluppare l’idea. Per farlo non devi portarti dietro per forza il PC: un quaderno e qualche penna colorata sono più che sufficienti. Ti consiglio di aggiungere dei post-it ma sei già a posto con carta e penna, puoi metterti a progettare il prossimo libro senza bisogno d’altro. Costruire una trama, delineare un personaggio, fare qualche ricerca, sono tra gli aspetti più creativi della scrittura narrativa. E cosa c’è di meglio per rilassarsi facendo correre la mente, finalmente, dove vuole? Abbi solo cura di scrivere tutto, per non perdere nessuno spunto. Pasticcia, fai mappe mentali, disegna, abbozza uno schema. Lo puoi fare sotto un ombrellone o un bell’albero frondoso. Rilassati e sogna. A settembre – che è un buon mese per cominciare un libro – ti troverai una bella fetta di lavoro fatto.

3. Provare gli audiolibri

Non l’hai ancora fatto? Non mi venire ad ammorbare con la solita storia dell’odore della carta, dai. Gli scrittori tendono ad avere il *ulo di piombo, ma tu che stai attento alla tua salute dovresti muoverti di più. Allora scaricati sullo smartphone qualche audiolibro e vai a fare una passeggiata sulla battigia, in un bosco, su per un sentiero di montagna. Non hai bisogno di iscriverti a niente, anche se potresti provare Audible. Vai su Youtube, fai qualche ricerca e ti si apre un mondo. Io personalmente ti consiglio di ascoltare questo losco figuro qui.

4. Mollare la scrittura e fare qualcos’altro

Sei una persona creativa, giusto? Allora perché non sperimenti nuovi modi di creare? La cosa più facile del mondo è comprare un blocco di carta da disegno e dei colori o delle penne. Anche una matita morbida e una gomma possono andare bene. Non hai bisogno di materiali costosi: se vuoi qualche consiglio su cosa comprare per iniziare, dimmelo nei commenti e sarai accontentato. Se non vuoi disegnare, scatta fotografie col telefono e creati un album. Prova a cucinare. Impara l’uncinetto. Ma sperimenta. Hai delle possibilità infinite e ne conosci ancora troppo poche, fidati.

5. Cominciare un diario

Scrivere fa bene all’anima (e alla tecnica, pure). Procurati un quaderno che ti piaccia, con una bella carta liscia dove la penna scorra senza affaticarti la mano. Certo, perché un diario si scrive a mano! Non devi per forza scrivere tutti i giorni e non devi per forza raccontare quello che hai fatto per filo e per segno. Ti suggerisco di cercare un filo conduttore: potresti provare con le Morning Pages, se hai voglia di impegnarti un po’, oppure usare dei prompt – delle parole di riferimento – come punto di partenza. Va bene anche aprire un libro che ami e scegliere come prompt la prima frase di una pagina a caso. Oppure prova a tenere un diario della gratitudine: ogni sera della tua vacanza, prima di andare a dormire, scrivi almeno cinque cose per cui sei grato. Questo è un esercizio che potresti proseguire tutto l’anno, perché fa straordinariamente bene e crea anche dipendenza. Magari ci scriverò su un post dedicato.

Pagina di Diario

 

6. Imparare una cosa nuova

Vai in biblioteca e cerca un manuale di qualcosa. Oppure segui un corso online, lo puoi fare anche dal tuo smartphone. Ci sono corsi per tutti i gusti, io l’anno scorso me ne sono fatto uno di acquerello, questo qui. Vai su Google e fai una ricerca, sia in italiano che in inglese, se lo parli. Le possibilità sono infinite.

7. Scrivere delle lettere

Vuoi stupire qualcuno a cui vuoi bene? Scrivigli una lettera a mano e spediscila per posta tradizionale. Anche in questo caso le possibilità sono infinite e i limiti sono quelli che decidi tu. Puoi strappare un foglio da un quaderno e spedirlo usando la busta bianca del tabaccaio, o decorare un foglio ad acquerello e scriverci una poesia. Puoi inserire nella busta una foto, dei fiori secchi, uno schizzo, un piccolo regalo… Divertiti mentre prepari la tua lettera. Il godimento più grande è immaginare la faccia di chi aprirà la busta.

Per quanto riguarda me, io quest’estate farò tutto quanto. Tranne scrivere la pagina Now: quello l’ho già fatto! E tu? Raccontami cosa farai di diverso dal solito in queste vacanze.

P.S.: questo blog non va in vacanza. Sarei un po’ scema a chiuderlo proprio quando ho più tempo per scriverci, giusto?

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