• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

  • Chi sono
  • Cosa sto facendo
  • Blog
  • Risorse per scrittori
    • Il metodo del Fiocco di Neve
    • Dall’Idea al Romanzo in 31 giorni
    • Storyboard
    • La struttura narrativa
    • Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa
  • Contatti

NaNo

Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa

20 Ottobre 2018 by Serena 2 commenti

Sviluppare la trama
Sviluppare la trama

Oggi osserviamo più da vicino la struttura narrativa e i principali punti di svolta della trama.

La comprensione di alcune strutture narrative basilari renderà sia la pianificazione che la costruzione della trama molto più facili. Alcuni formati per la struttura di un romanzo propongono punti di svolta da raggiungere e forniscono una cornice per la vostra trama. Anche se siete uno scrittore che ama improvvisare [un “pantser”, n.d.t.], la struttura può essere utile in fase di revisione, quando avete una prima stesura completa e volete assicurarvi che tutti i vostri punti di svolta funzionino.

Come funziona la struttura narrativa

Una struttura è come una mappa primordiale, o la linea disegnata in un libro da colorare. Siete voi a decidere come stratificare la vostra storia (o come colorate all’interno delle linee), ma la struttura fornisce indicazioni e confini per aiutarvi a restare focalizzati. Punti di svolta come “lasciare il mondo ordinario” [Il Viaggio dell’Eroe, n.d.t.] sono solo un modo per dire “il protagonista fa una cosa per lui nuova che fa partire la trama”. Ciò può essere, alla lettera “entra in un guardaroba magico e scopre Narnia” o “decide di indossare per la prima volta un vestito per andare a scuola per catturare l’attenzione del ragazzo che le piace”.

Alcuni scrittori temono che la struttura creerà un romanzo banale e stereotipato. Se la seguirete alla lettera e la prenderete alla lettera allora sì, potrebbe succedere, ma la forza della struttura narrativa consiste nel lasciare che vi guidi e vi ricordi degli elementi importanti per la trama del romanzo. I momenti sono metaforici o simbolici, e suggeriscono certi tipi di situazioni a cui puntare. E anche quando un romanzo li segue esattamente, se il lavoro è fatto bene i lettori non se ne accorgono nemmeno. Il romanzo dà la sensazione di essere costruito in modo forte, non di essere prevedibile.

Forme comuni della struttura narrativa

La struttura in tre atti:

La struttura elementare “inizio, parte centrale, finale”che ci è più familiare nello storytelling. Impostazione, azione crescente e posta in gioco, soluzione.

Il Viaggio dell’Eroe:

La struttura del mito in 17 fasi di Joseph Campbell che traccia il viaggio avventuroso intrapreso da una figura mitica (l’Eroe).

La struttura a sei stadi di Michael Hauge

Una variazione della struttura in tre atti che pone in evidenza sei elementi critici di una trama. Questo tipo di struttura è collegata a quella dell’arco interno del personaggio.

I “beat” di Blake Snyder in “Save the Cat”

Un formato utilizzato per scrivere sceneggiature utilizzando quindici “beat” (o punti di svolta). Viene utilizzato un po’ ovunque dai romanzieri, perché le stesse regole di base si applicano ai romanzi.

La struttura in tre atti

In questo laboratorio parliamo di Struttura in Tre Atti, perché è la più comune là fuori ed è semplice da usare sia per gli autori alle prime armi che per quelli più esperti.

Anche gli altri formati generalmente seguono questa struttura, quindi è un’ottima base da avere. La Struttura in Tre Atti è stata scomposta in una miriade di modi diversi, ma fondamentalmente funziona così:

Atto Primo: L’Inizio (L’Impostazione)

Il primo atto corrisponde grossomodo al primo 25% del romanzo. Si concentra sul protagonista che dapprima viene mostrato nel proprio ambiente e successivamente incorre in un problema che deve risolvere. Qualcosa nella sua vita lo rende infelice o scontento, ma non è ancora pronto per agire in merito. Potrebbe non essere nemmeno consapevole del problema, ma sente che c’è qualcosa che non va. Gli viene presentata una possibilità di cambiare la propria vita, ed egli accetta la sfida oppure la rifiuta ma viene costretta ad affrontare il cambiamento, in ogni caso. Entro la fine del primo atto, percorre il filo della trama che condurrà all’apice del romanzo.

Il primo atto consiste principalmente nel mostrare il mondo del protagonista (la sua vita, i suoi sogni, problemi eccetera, così come l’ambientazione fisica) e permettere ai lettori di vedere i problemi e i difetti che egli dovrà battere per ottenere quello che vuole. Essenzialmente, è quando dite “vedere com’è incasinata la vita di questa ragazza? Questo è ciò di cui dovrà occuparsi prima di poter vincere”.

Il primo atto contiene di solito tre momenti:

La scena di apertura

Presentazione del protagonista, problema della scena di apertura, ambiente, regole del mondo fantastico, ogni fatto importante che il lettore deve conoscere eccetera. Sta succedendo qualcosa che coinvolgerà i lettori e gli permetterà di conoscere e gradire il protagonista.

L’incidente scatenante

Si presenta l’occasione di cambiare o riparare ciò che è sbagliato nella vita del protagonista. Egli non sa se approfittare di quest’occasione oppure no, ma alla fine procede, e può essere per sua scelta o a causa di forze esterne che agiscono su di lui.

Problema del primo atto

Questo problema si protrae fino alla parte centrale del romanzo e dà al protagonista qualcosa da compiere (un obiettivo) e una scelta da fare. È il primo, importante passo da compiere una volta che il protagonista è sulla strada verso il conflitto centrale. È anche dove la posta in gioco si alza significativamente per la prima volta.

Atto Secondo: Lo svolgimento  (La parte centrale – come risolvere il problema)

La parte centrale generalmente occupa circa il 50% di un romanzo. Il protagonista lascia ciò che gli è familiare e affronta una serie di sfide che gli permetteranno di ottenere ciò che vuole. Combatte e fallisce ripetutamente, apprendendo lezioni importanti delle quali avrà bisogno nel terzo atto per sconfiggere l’antagonista. Il secondo atto tipicamente contiene tre momenti importanti:

La Scelta del Secondo Atto

La scelta nel II Atto è un momento di transizione che collega gli inizi alla parte centrale. Il protagonista accetta i problemi che dovrà affrontare e accetta l’opportunità che gli viene offerta dalla risoluzione di quei problemi. Il modo in cui egli di affrontare quei problemi stabilisce come si svolgerà la trama fino alla prossima tappa del percorso.

Il capovolgimento centrale

Avviene un capovolgimento a metà del romanzo [potreste andarvi a leggere questo mio articolo a casa di Penna Blu] Succede qualcosa di inaspettato che cambia la visione del mondo che il protagonista ha avuto fino ad ora. Il suo piano non funziona più oppure non è più percorribile, e le cose devono cambiare. Questa scelta e la creazione di un piano è ciò che porta il romanzo nella seconda metà della parte centrale (dal punto che segna il 50% del romanzo al 75%).

La catastrofe del secondo atto

Avviene attorno al 75% dello svolgimento della trama. È il momento in cui al protagonista va tutto male ed è spesso il risultato del tentativo di sistemare ciò che è andato male attorno al Midpoint. Il Grande Piano per salvare capra e cavoli fallisce miseramente e il protagonista si ritrova nelle peggiori condizioni di tutto il romanzo. La posta in gioco si è alzata ancora e il tutto sembra troppo per poter essere affrontato.

Atto Terzo: Affrontare l’Antagonista

La parte finale è il rimanente 25% del romanzo. Il protagonista decide di portare il suo problema davanti all’antagonista. Per farlo utilizzerà tutto ciò che ha imparato nel corso del romanzo per superare l’antagonista in astuzia e sconfiggerlo. Essi combattono e il protagonista vincerà (quasi sempre), quindi la trama si conclude e i lettori vedono il nuovo mondo in cui il protagonista vive e la nuova persona che egli è diventato grazie a tutte queste esperienze. Il terzo atto di solito contiene tre momenti importanti:

Il Piano del Terzo Atto

Dopo avere scavato dentro di sé per trovare la forza emotiva per continuare, il protagonista mette in atto un nuovo piano, utilizzando tutto ciò che ha imparato. Finalmente sa chi è e cosa deve fare, e si prepara per farlo.

Climax

Il Climax è il confronto finale con l’Antagonista. Il protagonista affronta chi o cosa ha reso la sua vita così disastrosa per qualche centinaio di pagine, e poiché ha imparato XYZ nel corso del romanzo vince (o perde in modo spettacolare, se questo è il tipo di romanzo che state scrivendo). Questa realizzazione è anche ciò che mancava nella sua vita. Qualsiasi cosa succeda, il conflitto centrale del romanzo è risolto.

Tirare le fila

Questo è il lieto fine, o l’apocalisse di fuoco se preferite così. Ciò che il protagonista farà adesso che ha risolto il problema. Essenzialmente, la scena finale dice “Sì, il romanzo aveva un senso, eccolo qui”. Dà ai lettori un senso di chiusura e completezza e la certezza che il romanzo valeva il tempo che vi hanno dedicato.

Ciò che rende ogni struttura di trama uno strumento tanto valido è che questi elementi possono essere qualsiasi cosa voi vogliate. La struttura è solo una cornice alla quale appendere la storia, e conoscere punti di svolta solidi e testati vi può aiutare a decidere che eventi devono accadere e quando, per ottenere il massimo dalla vostra trama. Vi servono anche per scoprire eventuali buchi nella vostra trama e punti dove la posta in gioco potrebbe dover essere alzata. Se notate che il protagonista non fallisce mai, quello è un chiaro segnale che la posta in gioco potrebbe non essere sufficiente, o non avete abbastanza conflitto a far avanzare la trama. O potrebbe mancarvi un solido arco del personaggio che permetta al vostro protagonista di crescere. È una mappa, una guida, ma scene e problemi incontrati dipendono solo da voi.

Esercizio: scrivete i punti di svolta del vostro romanzo [Turning Points]

Questi punti di svolta forniscono alla trama momenti di inizio e fine. Possono cambiare man mano che il romanzo si sviluppa, ma sono utili linee guida nella fase di pianificazione per farvi cominciare. Usateli come uno strumento, ma non sentitevi costretti da loro.

  • The Beginning = Inizio
  • Opening Scene  = Scena di Apertura
  • Inciting Event = Evento Scatenante
  • Act One Problem = il problema del I Atto
  • The Middle = Lo Svolgimento
  • Act Two Choice = La Scelta del II Atto
  • Midpoint Reversal = Capovolgimento Centrale
  • Act Two Disaster = La Catastrofe del II Atto
  • Act Three Plan = Il piano del III Atto
  • Climax = La Battaglia Finale
  • Wrap Up = La Conclusione

Bonus: sul sito di Daniele Imperi, Penna Blu, potete leggere un mio articolo sul Midpoint

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Dall'Idea al Romanzo, NaNo, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Scrivere un romanzo, Struttura, Struttura in tre atti, Struttura Narrativa

Come progettare un romanzo in un mese (o anche no)

28 Settembre 2018 by Serena 14 commenti

National Novel Writing Month 2015Sta per tornare il NaNoWriMo! Per chi non lo sapesse, non si tratta di un farmaco per una malattia rara ma del National Novel Writing Month, un evento mondiale della durata di un mese, durante il quale gli autori sfidano se stessi a completare, in 30 giorni, prima stesura di un romanzo da almeno 50.000 parole.

Non so ancora se parteciperò, quest’anno, ma questo non ha importanza. La cosa bella è che se novembre è il mese in cui si scrive, ottobre è il mese della preparazione. E così il web fiorisce di contenuti sulla progettazione di una storia. Molti sono carini, ben fatti, e anche utili: perché se ho i miei dubbi che si possa completare una prima stesura in un mese, forse buttare giù un piano di lavoro in un mese è possibile.

Nel mare magnum dei consigli mi ha colpito positivamente la serie di articoli scritti da Janice Hardy di Fiction University, che seguo ormai da anni: lei ha creato un vero e proprio “at home workshop” che dura tutto il mese di ottobre. Attenzione, qui viene il bello: la traccia proposta da Janice non vale solo il mese di ottobre e solo per prepararsi al NaNo. È un laboratorio di preparazione che può essere utile a chiunque voglia progettare un romanzo, in particolare il primo (perché il primo: perché dopo essersi sperimentati un po’, si capisce come procedere, cosa funziona per sé; ma al primo giro, spesso non si sa dove sbattere la testa)

Chi è Janice Hardy.

Questa è quella che lei stessa chiama la Versione Ufficiale Breve:

Janice Hardy è la fondatrice di Fiction University, e la fondatrice della trilogia fantasy per ragazzi The Healing Wars, dove ha attinto al suo lato oscuro per creare un mondo dove guarire è una cosa pericolosa, e le persone con le migliori intenzioni spesso fanno le scelte peggiori. I suoi romanzi comprendono “The Shifter”, “Blue Fire”, and “Darkfall”, pubblicati da Balzer+Bray/Harper Collins, e “Blood Ties” pubblicato in self sotto il nome J. T. Hardy. Pubblica anche la serie Foundations of Fiction, di cui Planning Your Novel: Ideas and Structure è il primo libro.

Su questo blog vi ho già parlato di lei qui.

Quindi cosa succede adesso?

Pubblicherò per tutto il mese di ottobre le traduzioni degli articoli di Janice, che trovate in orginale qui. Se conoscete l’inglese, dovreste andare a leggerli in prima persona. Verrà creata una pagina dove raccoglierò tutti i link agli articoli giornalieri, che saranno pubblicato come post del blog. FAQ: ma come, tu che pubblichi ogni morte di papa, davvero pensi di riuscire a pubblicare tutti i giorni in ottobre? Risposta: poco importa. Ottobre è un buon mese per cominciare. La serie ho intenzione di finirla, e sarà lì a disposizione di chi vuole scrivere un romanzo in qualsiasi momento dell’anno.

Quando si comincia?

Anche domani, magari. Voi rimanete sintonizzati.

Quando si finisce?

Ehm… Vedi sopra.

Dov’è la home page degli articoli?

Verrà creata alla pubblicazione del terzo articolo e la troverete, tranquilli, farò in modo che la troviate.

Qualcuno ha intenzione di partecipare al NaNoWriMo quest’anno?

Io ci sto pensando. Sto lavorando a una prima stesura e potrebbe essere utile come stimolo. Voi che farete?

Archiviato in:Blog, Per chi scrive Contrassegnato con: NaNo, NaNoPrep, NaNoWriMo, National Novel Writing Month, Progettare un romanzo, Progettazione, Scrivere un romanzo, Struttura

È di nuovo NaNoWriMo!

1 Novembre 2014 by Serena 9 commenti

Ce l’ho messa davvero tutta per pubblicare il blog entro oggi. Perché è di nuovo Novembre, quindi è di nuovo tempo di National Novel Writing Month: è di nuovo ora di vivere la stupenda pazzia collettiva di scrivere 50.000 parole in un mese, un romanzo in un mese, ed io ci tenevo moltissimo ad avere un posto per condividere il viaggio.

Shield-Nano-Side-Blue-Brown-RGB-HiRes

Il NaNoWriMo, NaNo per gli amici, è un’esperienza controversa: c’è chi la odia e chi l’ama alla follia. Io sono tra quelli che l’amano, per più di un motivo.

Perché partecipare al NaNoWriMo. Perché amare il NaNoWriMo.

Perché fa acquisire una buona abitudine.

Per riuscire a scrivere 50.000 parole in un mese bisogna scriverne 1.667 ogni giorno. Ogni giorno, capito? La chiave è quella. Se si resta indietro, il giorno dopo se ne devono scrivere di più; le possibilità di farcela calano in maniera esponenziale ogni volta che si perde il ritmo. Gli esseri umani funzionano a ricompense e castighi e sono anche animali abitudinari: c’è quindi la possibilità di terminare il NaNo con un nuovo meccanismo radicato nella zucca, quello di sedersi ogni giorno a scrivere. L’unico modo di terminare la stesura di un libro. L’unico modo di essere uno scrittore: scrivere ogni giorno. Solo per questo varrebbe la pena di partecipare.

Perché è fortemente motivante.

Chi ce lo fa fare di scrivere? È un’attività un po’ da matti, da Disturbo Ossessivo Compulsivo, da gente poco seria che vive in un mondo tutto suo. Continuano a uscire libri di dissuasione dalla scrittura creativa: io ne ho almeno tre (l’ultimo acquistato in ordine cronologico è questo qui) e li tengo sul comodino in camera da letto. Bado bene di leggerne qualche riga tutte le sere, così per non scordarmi il messaggio. Però dai, è bello almeno un mese all’anno pensare solo a quanto è bello scrivere. Tanto con me i libri di dissuasione non funzionano. Quindi mi godo, per esempio, i Pep Talk: sono dei messaggi che gli iscritti al NaNo ricevono via email ogni giorno, come questo qui di Kami Garcia, che più o meno all’inizio dice così: [Leggi di più…] infoÈ di nuovo NaNoWriMo!

Archiviato in:Blog, Per chi scrive Contrassegnato con: a writer's journey, I the Writer, NaNo, NaNoWriMo, National Novel Writing Month 2014, Novel, Roba da Scrittori, Romanzo, Scrittura, Scrittura Creativa, Scrivere, Writing, Writing Life

Barra laterale primaria

Restiamo in contatto?

Clicca qui, ci vuole meno di un minuto!

Archivio

Buck e il Terremoto a Bookcity

Storie di Gatti

Racconti a quattrozampe le per le vittime del sisma

Footer

  • Chi sono
  • Cosa sto facendo
  • Blog
  • Risorse per scrittori
    • Il metodo del Fiocco di Neve
    • Dall’Idea al Romanzo in 31 giorni
    • Storyboard
    • La struttura narrativa
    • Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa
  • Contatti
  • Ultimi articoli
  • Scrivi allo staff
  • Resta in contatto
  • Privacy & Cookie Policy

Serena Bianca De Matteis

Serena Bianca De Matteis b/n

Copyright © 2026 · Serena Bianca De Matteis · Accedi

Uso i cookie per garantirti una buona navigazione sul mio sito. Se vuoi, puoi comunque eliminarli. .

Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

Cookie strettamente necessari alla navigazione

Per poter salvare le tue preferenze, è necessario che siano attivi.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

Per prima cosa abilita i cookie strettamente necessari in modo che possiamo salvare le tue preferenze!

Cookie Policy

Ulteriori informazioni sulla Cookie Policy