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Serena Bianca De Matteis

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NaNoWriMo 2018

Il Climax

30 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Climax Romanzo
Il Climax

Il Climax è lo scontro finale con l’antagonista. Il protagonista affronta la persona o cosa o situazione che ha reso la sua vita impossibile per quattrocento pagine, e poiché ha imparato XYZ nel corso del romanzo, vince (o perde in modo spettacolare, se questo è il tipo di libro che stai scrivendo). Qualunque cosa accada, il problema posto dal conflitto principale è risolto.

Perché il climax è importante: perché è così che finisce il romanzo, ed è così che viene data risposta alle domande poste nel corso della storia. È ciò che quasi sempre determina quanto i lettori apprezzano il libro. Tutto, nel corso del romanzo, è stato costruito in vista di questo momento.

Cose da considerare sul Climax:

– Cosa costituisce una vittoria per il protagonista? Se non lo sai, esamina gli inizi del romanzo. Quali sono i fatti principali che hanno spinto il tuo protagonista nel suo viaggio? Che cosa ha cercato di realizzare fin dall’inizio?

– Cosa costituisce una vittoria per il lettore? Le aspettative sono state costruite lungo tutto il romanzo e i lettori vorranno vedere soddisfatte tali aspettative.

– Quali promesse ha fatto la storia?

– Quali problemi sono stati posti?

– Quali rischi sono stati corsi che hanno condotto a conseguenze importanti?

– Risolve il conflitto principale del romanzo? Questa è la grande domanda cui il protagonista ha dedicato l’intero romanzo tentando di dare una risposta, quindi assicurati che il Climax risolva il conflitto principale.

– Risponde alle principali domande poste nel romanzo? Non tutti i problemi devono essere risolti, ma probabilmente ci sono delle questioni importanti nel romanzo delle quali i lettori vorranno conoscere la soluzione. Troppe risposte lasciate in sospeso possono lasciare i lettori insoddisfatti.

– È questo il finale che molti lettori sperano? I lettori faranno il tifo perché X accada, perché probabilmente hai scritto il romanzo proprio per quell’evento e li hai spinti ad aspettarsi un certo risultato. Parte di un finale soddisfacente è che i lettori ottengano ciò che speravano da sempre, anche se tutti abbiamo letto libri che desideravamo finissero in un modo mentre il libro finiva in un altro.

Elementi chiave del climax

  • Il protagonista affronta direttamente l’antagonista
  • Il protagonista dimostra di essere cambiato e accetta pienamente il suo nuovo sè
  • Una svolta inaspettata della trama
  • Un ultimo aumento della posta in gioco
  • Un sacrificio

Spesso il Climax presenta un ultimo alzarsi della posta in gioco, che rende questa battaglia finale ancora più importante. Esamina ciò che ha da perdere il protagonista a livello personale e come ciò si collega alla storia da un punto di vista tematico, così che il finale abbia più intensità. Non è raro che l’aumento della criticità avvenga dopo una svolta o una sorpresa.

Non è obbligatorio che ci sia una sorpresa nel finale, ma di solito i finali che siamo in grado di prevedere ci annoiano. Comunque, i lettori si aspettano sempre che il protagonista vinca, in ogni libro che scelgono. Non c’è poi molto mistero che possiamo spremere da “vince o non vince?” La tensione e la meraviglia vengono da come il protagonista vince, e da quanto gli costa. Questa è la ragione per cui dei rischi personali sono così importanti. Ma desideriamo anche che il protagonista agisca in modo inaspettato, così che il modo in cui egli risolve i problemi sia una sorpresa.

Prova a considerare le convinzioni morali del protagonista e fagli fare qualcosa che, diversamente, non avrebbe mai pensato di fare. Ma il trucco è che egli deve rimanere fedele a se stesso. Non può semplicemente rifiutare tutto ciò in cui crede. Deve fare quella scelta, per quanto difficile, per ragioni che si adattano a ciò che egli è (l’ultima parte dell’ arco del personaggio). Può essere un limite che prima si rifiutava di oltrepassare, o un rischio che non era mai stato disposto a correre, o qualcosa che avrebbe potuto fare prima nel corso del romanzo ma che ha rifiutato. Ora la posta in gioco è più alta, e non fare questa cosa sarà molto peggio che farla. È un sacrificio che è disposto a fare, anche se gli costerà molto.

Cose da considerare mentre sviluppi il climax del tuo romanzo:

  • Con quale conflitto interiore ha lottato il protagonista fin dall’inizio?
  • In che modo il conflitto interiore può cozzare contro il conflitto esterno, nella fase finale?
  • In che modo il conflitto interiore può determinare ciò che il protagonista deve fare per risolvere il problema centrale?
  • Come può essere usato il tema, per rendere più potente il finale e alzare la posta in gioco?
  • In che modo il rischio può diventare più personale per il protagonista?
  • Che sorpresa potrebbe verificarsi tale da destabilizzare il protagonista o l’antagonista?
  • In che modo il piano del III atto si rapporta al Climax? Funziona? Dove fallisce?

Esercizio: descrivi lo svolgimento del climax.

Sii tanto dettagliato o vago quanto desideri. Considera come il climax risolva il conflitto principale del romanzo.

Se non sei sicuro di quanto scrivere, elabora da uno a tre paragrafi che descrivano come e dove si svolge il climax, qual è (se c’è) la sorpresa finale e come il protagonista si rapporta con essa per risolvere il conflitto principale . Puoi continuare a scrivere quanto desideri.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Battaglia Finale, bozza romanzo, Climax, Conclusione, Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, III Atto, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Scrivere un romanzo, Struttura, Struttura in tre atti, Struttura Narrativa

Il piano di battaglia nel III Atto

27 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

III Atto romanzo
Il piano del III Atto

Oggi diamo il via alla fine del romanzo con il piano del III Atto.

Dopo aver scavato in profondità in se stesso e trovato la forza emotiva per continuare, il protagonista mette in azione un nuovo piano, usando tutto ciò che ha imparato nel corso del romanzo. Come la scelta del II atto, questa è una decisione consapevole del protagonista che lo metterà a confronto con l’antagonista nel momento culminante.

Perché il piano del II atto è importante: perché pone il protagonista sulla strada per affrontare l’antagonista e risolvere il conflitto centrale del romanzo. È il momento in cui usa le sue esperienze nel libro per raggiungere il suo obiettivo.

Elementi chiave del Piano del III Atto

  • Unione di vecchie idee e convinzioni con nuove idee e convinzioni maturate nel corso del romanzo
  • Chiamata a raccolta di alleati per aiutare a sconfiggere l’antagonista
  • Superamento di paure passate; il protagonista accetta il suo nuovo
  • Una mentalità “a qualunque costo”
Il piano del III atto è il momento in cui ogni componente trova il suo posto, per il protagonista. Finalmente sa chi è e cosa dovrebbe fare, e si mette in movimento per farlo. Ci può essere ancora molta incertezza e persino paura da parte sua, ma la maggior parte dei dubbi che ha su se stesso se ne è andata. La paura rimasta è riferita all’antagonista e alla capacità di vincere, ma non è più il timore di non essere abbastanza bravo da provarci.

Il piano è solitamente ambizioso, intelligente e inaspettato, anche se sembra inevitabile. Questo è ciò che il protagonista e i personaggi di supporto avrebbero dovuto fare da sempre. Il piano può o non può essere rivelato ai lettori a questo punto, e spesso i dettagli importanti vengono tenuti segreti, anche se l’idea generale viene menzionata per aiutare a portare avanti la trama. Sta a te decidere quanto vuoi rivelare.

Una cosa da ricordare è che il piano non deve essere qualcosa che funzionerà davvero, se si vuole sorprendere il protagonista nel climax e costringerlo a escogitare qualcosa proprio in quel momento. L’importante è che il protagonista pensi che funzionerà. Una volta che il climax inizia, i piani possono fallire e il protagonista dovrà aggiornarli in fretta per vincere.

Cose da tenere presenti mentre sviluppi il tuo Piano del III Atto:

  1. Quali debolezze dell’antagonista potrebbe aver scoperto il protagonista, e come potrebbe sfruttarle?
  2. Che cosa temeva di fare il protagonista che ora invece ha il coraggio di tentare?
  3. Come si sono fuse le vecchie e nuove convinzioni del protagonista?
  4. Quali intuizioni ha sono offerte al protagonista da questa nuova prospettiva?
  5. Cosa si deve fare per colpire l’antagonista?
  6. Quali abilità potrebbe utilizzare il protagonista per sconfiggere l’antagonista?

Esercizio: Descrivi cosa intende fare il tuo protagonista per raggiungere e sconfiggere l’antagonista.

Sii dettagliato o vago quanto desideri. Immagina in che modo questo piano porterà al climax del romanzo.

Se non sai quanto scrivere, punta a uno o due paragrafi che descrivono come la notte oscura del protagonista gli abbia fornito nuove intuizioni su ciò che deve essere fatto per vincere, come può colpire l’antagonista e cosa potrebbe dover fare per sconfiggerlo. Puoi scrivere molto di più se desideri continuare descrivendo come la trama si svolgerà fino al prossimo importante punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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La catastrofe nel II Atto

26 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La catastrofe nel II atto
Sviluppare la “catastrofe” nel II atto

Oggi consideriamo la fine del II Atto e il momento in cui la situazione precipita. Il disastro nel II atto si ha quanto tutto va storto per il protagonista. Il Grande Piano per Salvare il Mondo fallisce miseramente e il protagonista è messo peggio che in ogni altro momento del romanzo. La posta in gioco si è ulteriormente alzata e il tutto sembra impossibile da gestire.

Spesso, qualunque sia la bugia che il protagonista ha raccontato a se stesso (o ciò che credeva vero) è ridotta in pezzi, e lo costringe ad affrontare la verità, per quanto terribile. Se la forza antagonista era un segreto o un mistero, a questo punto se ne scopre l’identità, spesso con effetti devastanti. Anche se l’antagonista è sempre stato chiaro, vengono rivelate nuove informazioni che fanno sembrare insormontabile il problema.

Parlando in cliché, è l’oscurità prima dell’alba.

Perché è importante il disastro del II atto: perché è qui che entra in gioco l’arco del personaggio. Il difetto fatale del protagonista fa sì che le cose si evolvano peggio di quanto ci si aspettava, e ora deve superare quel difetto per avere successo. E’ qui che i personaggio di solito affrontano i propri demoni interiori e ne escono vincenti, il momento in cui tutto è perduto ed essi devono scavare in se stessi e scoprire chi sono realmente.

Elementi chiave del disastro del II Atto

  • Spesso è creato dal protagonista stesso, che non ha imparato le lezioni che doveva imparare nel suo arco del personaggio
  • Getta il protagonista nel momento del “tutto è perduto”, dove egli perde ogni speranza
  • Lo costringe a scavare in se stesso e dirsi chi è e cosa vuole

Per tutta la parte centrale, il protagonista ha tentato e fallito, ha sofferto la pressione esercitata su di lui, ignorato il proprio limite personale e le lezioni che la trama cercava di insegnargli. Proprio quando la storia è nel suo momento più buio, egli agisce in un modo che causa un fallimento catastrofico (regolate per adattare alle dimensioni ed obiettivo della storia: ciò che è catastrofico in una storia di fantascienza epica non lo è in un romance).

Questo disastro scatena due momenti classici dello storytelling – il momento “tutto è perduto” e la “notte oscura dell’anima”. Sono entrambi dei punti di svolta critici, per la trama esterna e per l’arco del personaggio, e spesso qui i due archi si fondono in uno solo.

Tutto è perdoto [the All-is-Lost Moment]

Tutto ciò che il protagonista ha tentato fino ad ora è fallito. Egli pensa di se stesso il peggio e ci crede fermamente, e non vede modo di vincere o risolvere i suoi problemi. Ha perso ogni speranza, vuole mollare tutto e sgattaiolare via nel fallimento e nella disperazione.

La notte oscura dell’anima [ the The Dark-Night-of-the-Soul Moment]

Questo momento si verifica al punto più basso della disperazione del protagonista. Non deve essere una vera notte [… , n.d.t.] solo un momento lungo quanto vi piace in cui il protagonista è costretto a esaminare la sua vita e le sue scelte e ad accettare come si è ridotto a questo punto. Poi riesce a scavare a fondo, rimettere insieme i cocci, e immaginare cosa deve fare dopo tutto ciò. Non è veramente senza speranza, ma deve sacrificare qualcosa(può trattarsi di diverse cose, da un vero e proprio sacrificio fino ad abbandonare una convinzione o un dubbio su di sé). Ha imparato la lezione e adesso sa cosa deve fare.

This moment occurs at the very bottom of the protagonist’s despair. It doesn’t have to be an actual night, just a moment (whatever length you choose) where the protagonist is forced to examine his life and his choices and accept how he got to this point. He then manages to dig deep down, gather himself up, and realize what he has to do after all. It isn’t truly hopeless, but he’ll have to sacrifice something. (This can be any number of things, from a literal sacrifice to abandoning a belief or self doubt.) He’s learned his lesson and he now knows what to do.

Cose da tenere presenti quando si studia il la catastrofe del II Atto:

  1. Che cosa farebbe desiderare al protagonista di mollare tutto?
  2. Come potrebbe essere inserita nella storia?
  3. In che modo il protagonista potrebbe arrivare a questo punto? Che eventi devono accadere prima che si verifichi?
  4. Qual è il difetto principale del protagonista? [questo secondo me sarebbe da sapere prima, n.d.t.]
  5. In che modo questo difetto potrebbe far fallire il protagonista o condurlo incontro al fallimento?
  6. Quale consapevolezza deve acquisire il protagonista per tirarsi fuori dalla “notte oscura dell’anima”?
  7. In che modo il protagonista potrebbe mettere in pratica questa nuova consapevolezza? In che modo essa potrebbe cambiarlo?

Esercizio: descrivete cosa va storto o in che modo il protagonista fallisce, e come questo lo mette in movimento verso il climax

Siate dettagliati o vaghi quando desiderate. Ragionate su come questa scena potrebbe condurre al climax del romanzo. Se non sapete quanto scrivere, compilate da uno a tre paragrafi in cui dite in che modo il difetto del protagonista lo ha condotto a questo momento, cosa va storto, come questo lo conduce al momento in cui tutto è perduto, come si sente e come reagisce, quando si sente disperato durante la “notte oscura dell’anima”, e con quale nuova comprensione riesce a tirarsi su e mettere insieme un nuovo piano. Potete scrivere di più e continuare con lo svolgimento della trama fino al prossimo punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Il colpo di scena centrale

25 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il colpo di scena centrale
Il colpo di scena centrale

Il capovolgimento centrale [Midpoint reversal] avviene proprio al centro del romanzo. Succede qualcosa di inaspettato che cambia il modo in cui il protagonista vede la storia. Il piano o la visione del mondo che il protagonista ha avuto fino ad ora non funziona più o non è più disponibile, e le cose devono cambiare. Questa scelta e un nuovo piano è ciò che lancia il romanzo nella seconda metà della parte centrale.

Perché il capovolgimento centrale è importante: perché dà uno scossone alla trama e sconvolge il mondo del protagonista – le cose che credeva di sapere non sono più vere. Comincerà a cercare aiuto mentre questo problema diventa sempre più grande, e la posta si fa sempre più alta. Trattare con questo nuovo problema crea lo scopo per la seconda metà della parte centrale che passa nella terza parte, quella finale (il III Atto)

Elementi chiave del capovolgimento centrale [Midpoint Reversal]

  • Mostra che il protagonista non aveva capito proprio tutto
  • Rivela nuove informazioni che cambiano la visione che il protagonista ha del suo mondo e del suo problema 
  • Sorprende con qualcosa di inaspettato
  • Rende la fine meno prevedibile
  • Alza la posta in gioco

Una buona scena di capovolgimento centrale è qualcosa che mette da parte tutta la trama e lascia i lettori a bocca aperta per lo shock, perché non si erano accorti di ciò che stava per accadere (oppure, si preoccupavano che potesse accadere e non vedevano l’ora di sapere se avevano ragione o no). Cambia la trama e, all’improvviso, il finale diventa imprevedibile. I lettori scorrono le pagine più rapidamente, stupiti da questo colpo di scena, e muoiono dalla voglia di sapere dove li porterà questa nuova situazione.

Un buon “Midpoint reversal” inoltre alzerà la posta in gioco, anche se era già alta. Spesso aggiunge uno strato di conseguenze personali che non c’erano in precedenza, o rivela un segreto o un problema nascosto. Qualche volta richiede un sacrificio, che sia una convinzione personale o un alleato. Qualcosa richiede tutte queste cose insieme.

Una volta che i lettori sono scioccati, c’è una nuova forza che fa muovere la trama verso la fine. Il capovolgimento centrale rende più difficile il raggiungimento dell’obiettivo del protagonista, lo rende più oneroso, e ci sono conseguenze serie se fallisce (qualche volta, ci sono anche se ce la fa).

Domande per aiutarvi a scoprire il vostro capovolgimento centrale:

  1. Qual è la cosa peggiore in assoluto che può capitare al protagonista in quel momento?
  2. Come puoi farla accadere e costringere il protagonista a fare gli straordinari per togliersi dai guai?
  3. C’è un modo di far cozzare l’obiettivo interiore del protagonista con quello esterno, magari in modo disastroso?
  4. Qual è la sola cosa che, se accadesse, costringerebbe il vostro protagonista ad arrendersi?
  5. Se questa accadesse, che cosa gli farebbe continuare a tentare?
  6. Ci sono degli oscuri segreti che potrebbero essere rivelati e rovinare tutto?
  7. In che modo il risultato potrebbe essere diverso da quello per il quale il protagonista si preoccupava, ma molto in peggio?
  8. Riuscite in qualche modo a rispecchiare il climax, qui, o anticipare il finale o una scelta che dovrà essere fatta più tardi?

Esercizio: descrivete il capovolgimento centrale [midpoint reversal] del vostro romanzo e come cambia la vita, obiettivi, aspettative e/o convinzioni del protagonista.

Siate tanto vaghi o dettagliati quanto gradite. Considerate in che modo questa scena può connettersi al prossimo punto di svolta del romanzo. Se non sapete quanto scrivere, puntate ai soliti tre paragrafi e dite in che modo il protagonista raggiunge questo momento, cosa succede, in che modo ciò impatta su di lui, e che direzione deve prendere da adesso in poi. Scrivete di più se gradite, e continuate descrivendo in che modo la trama si snoda fino al prossimo importante punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

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Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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La scelta del II Atto

24 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scelta del II atto
La scelta del II atto

Oggi ci occupiamo di un momento determinante per la trama, quello che ci porta alla parte centrale del romanzo [Middle]

La Scelta del II Atto è un momento di transizione che collega gli inizi alla parte centrale. Il protagonista accetta il problema che gli si è parato davanti, non importa quale, e accetta l’opportunità che gli viene offerta di risolvere quel problema. Il modo in cui decide di gestire quel problema stabilisce il modo in cui la trama si svolgerà fino al passo successivo sul cammino della trama. La scelta del II Atto lancia l’obiettivo della parte centrale del romanzo e fa avanzare la trama.

Perché la scelta del II Atto è importante?

Mostra che il protagonista non sta semplicemente reagendo alle cose che gli capitano, ma è un personaggio proattivo che “fa accadere” il romanzo. Muoversi in avanti è una sua scelta. E questa scelta crea l’obiettivo per la parte centrale del libro.

Elementi chiave per la Scelta del II Atto

  • Mostra il protagonista che sceglie di accettare la sfida del romanzo
  • Crea un obiettivo e una direzione per la trama
  • Crea conseguenze per le scelta non fatta, o per quella fatta, o per entrambe
  • Conduce al capovolgimento costituito dal Midpoint

La scelta del II Atto spesso lancia anche l’arco di trasformazione del protagonista, perché il suo difetto sarà la sua debolezza nella parte centrale del romanzo. Egli lotterà e fallirà, senza vedere ciò che deve fare per diventare la persona che vuole essere. Ecco alcune cose da tenere presenti quando sviluppate la scelta del II Atto:

  1. Qual è l’opportunità che si presenta alla fine del I Atto?
  2. Chi è coinvolto in questa opportunità?
  3. Quali sono le scelte possibili?
  4. In che modo queste scelte conducono al conflitto centrale?
  5. Quali sono le conseguenze per avere fatto una scelta?
  6. In che modo ciò condurrà al ribaltamento del Midpoint?
  7. Che sottotrame potrebbero risultare da queste scelte?
  8. Che cosa, del vecchio mondo e della vecchia situazione, il protagonista si sta lasciando alle spalle?
  9. Quali nuove opportunità o scoperte farà il protagonista mentre avanza nel suo cammino?

Esercizio

Descrivi cosa decide di fare il tuo protagonista e in che modo questo lo fa avanzare verso il Midpoint. Sii tanto vago o preciso quanto gradisci. Considera in quale modo questa scena conduce al prossimo punto di svolta del romanzo. Arricchisci con appunti, se credi. Se non sai quanto scrivere, cerca di elaborare uno o due paragrafi in cui descrivi qual è la scelta del personaggio, perché è importante, come cambiano le cose per il protagonista, come si alza la posta in gioco, e dove andrà il protagonista da qui in poi. Puoi anche scrivere di più se vuoi continuare spiegando come la trama si incammina verso il Midpoint.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

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Il problema del I Atto

23 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il problema del I Atto
Il problema del I Atto

Dopo l’apertura del romanzo, il protagonista incorre nell’evento scatenante, si muove deciso sul percorso della trama e infine arriva al Problema del I Atto. Questo è l’inizio della parte finale della I parte [Atto I, Inizio, Beginning, Setup, n.d.t.]. È il momento in cui il protagonista scopre di avere un grosso problema da risolvere a ogni costo. Di solito ciò è il risultato di quanto è accaduto quando ha affrontato il problema di scena dell’Evento Scatenante.

Perché è importante il problema del I Atto

È la transizione verso la parte centrale del romanzo e dà al protagonista qualcosa da fare (un obiettivo) e una scelta da compiere. È il primo grande passo da fare una volta che il protagonista è sulla strada verso il conflitto centrale. È anche il momento in cui per la prima volta la posta in gioco si alza significativamente .

Elementi chiave del problema del I Atto

  • Al protagonista si presenta un problema che gli richiede di lasciare la sua zona di comfort
  • La posta in gioco si alza e diventa più personale
  • Il protagonista deve fare una scelta.

Il problema del primo atto termina con il protagonista che deve prendere una decisione e scegliere come procedere. Qui la chiave è proprio la scelta, e il protagonista deve scegliere per poter agire. Forze più grandi possono averlo condotto fino a questo punto, ma ora egli deve decidere da solo di proseguire. Accettare di agire lo trascinerà fuori dalla zona di comfort e dentro una situazione che non gli è familiare, spesso emotivamente spaventosa. Ma questo passo verso l’ignoto è fondamentale per i suoi obiettivi, sia quelli esterni di trama che quelli interni relativi al suo arco del personaggio. Questa scelta lancia ufficialmente il Middle, la parte centrale del romanzo o II Atto.

Il numero di scene tra l’evento scatenante e il problema del I Atto può variare. Un’indicazione molto molto generale può essere che la scena di apertura e il problema del I Atto hanno grossomodo la stessa durata ed iniziano e concludono il I Atto. In qualche punto tra queste due scene sta l’evento scatenante. Le scene condurranno e progrediranno fino al problema del I Atto come un’onda, alzando la posta in gioco e intensificando i conflitti nei punti chiave. Modificatene l’estensione secondo necessità.

Le sottotrame faranno la loro parte e aiuteranno ad alzare la posta in gioco e ad approfondire il conflitto. Serviranno anche a dare corpo alle scene iniziali e saranno verosimilmente strumentali al conflitto interno e al problema del primo atto, oltre che scatenare altri conflitti esterni. Cercate di avere un buon equilibrio tra trama principale e sottotrame, e non permettete alle sottotrame di usurpare il romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il problema del I Atto:

  1. Qual è l’obiettivo del protagonista e in che modo ciò conduce al conflitto centrale?
  2. Che cosa lo motiva ad agire?
  3. Che cosa è a rischio se egli fallisce o rifiuta di agire?
  4. Dove si svolge la scena?
  5. Chi altri appare nella scena?
  6. Chi altri corre dei rischi?
  7. In che modo questa scena scaturisce dall’evento scatenante?
  8. Quali sottotrame potrebbero condurre qui o causare altri problemi a questo momento, sia interni che esterni?
  9. Quale tipo di scelta viene proposta al protagonista da questo problema?
  10. Che conflitti impatta questa scelta, sia internamente che esternamente?
  11. In che modo questa scelta conduce al prossimo obiettivo?

Esercizio: descrivi il problema che termina con una scelta, e in che modo il protagonista si è trovato in quelle circostanze.

Come sempre, siate precisi o vaghi tanto quanto gradite. Considerate in che modo la scena scaturisce dall’inizio e come potrebbe sfumare nella parte centrale del romanzo. Prendete nota di tutto ciò che vi viene in mente.

Se non avete idea di quanto dovete scrivere, puntate a due o tre paragrafi che descrivano qual è il problema, come il protagonista ci è finito in mezzo, che scelta deve fare, e come cresce la posta in gioco. Egli aveva il problema X, ma adesso ha anche il problema Y e deve decidere cosa fare, il che conduce alla scena successiva. Anche scrivere di più va bene, se volete continuare a descrivere come si svolgerà la trama fino al prossimo punto di svolta importante.

 

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