• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

  • Chi sono
  • Cosa sto facendo
  • Blog
  • Risorse per scrittori
    • Il metodo del Fiocco di Neve
    • Dall’Idea al Romanzo in 31 giorni
    • Storyboard
    • La struttura narrativa
    • Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa
  • Contatti

Janice Hardy

Preparati a scrivere!

3 Ottobre 2020 by Serena 3 commenti

Ce l’hai fatta! Spero tu sia soddisfatto del tuo romanzo e che tu non veda l’ora di tuffartici e cominciare la stesura. Se incominci domani il NaNoWriMo, prenditi la giornata di oggi per prepararti.

Stabilisci il tuo “Piano di Scrittura”

Data l’intensità del NaNo, è comune per gli scrittori modificare un po’ il proprio processo di scrittura. Molti scrivono in librerie o bar, o cambiano postazione in casa loro o al lavoro durante il giorno. Rifletti su dove scriverai e se farebbe piacere provare qualcosa di nuovo per incrementare la tua produttività.

Qui ci sono alcuni suggerimenti per diventare uno scrittore più produttivo.

Prepara il materiale

Una volta che hai cominciato a scrivere, non vorrai che niente blocchi il tuo slancio, quindi raccogli tutto ciò di cui avrai bisogno e tienilo pronto vicino a te. Appunti, libri di scrittura, spuntini, bibite, qualsiasi cosa ti possa servire.

Mettiti d’accordo con gli amici

Partecipi al NaNo con un “amico di scrittura”? Mettetevi d’accordo per gli orari e i luoghi in cui scriverete, in modo che possiate cominciare a picchiare sulla tastiera già da domani.

Pianifica il tempo della scrittura

Assicurati che amici e parenti sappiano che stai partecipando a una sfida con una scadenza che incombe, e che potresti non essere disponibile quanto lo sei di solito. Pianifica il tempo dedicato alla scrittura in modo tale che tu sia certo di avere il tempo che ti serve per finire le tue parole quotidiane.

Il NaNo è molto divertente, ma può diventare stressante. Se cominci a sentirti sotto pressione, fai due passi indietro e respira. Si tratta solo di uno strumento per motivarsi a scrivere, quindi non importa se resti un po’ indietro. Ciò che importa è che tu ti diverta e scriva parole che potresti non avere mai scritto se non avessi tentato il NaNo.

Suggerimenti su come trovare il tempo per scrivere

Oggi concediti un po’ di tempo per te stesso

Infine, rilassati e riposati in vista di domani. I primi giorni del NaNo spesso sono emozionanti e probabilmente brucerai un sacco di energie. Datti un ritmo che sia in grado di sostenere l’emozione e la motivazione per tutto il giorno.

Spero che vi siate divertiti durante questo workshop casalingo, e che siate contenti del romanzo che avete pianificato negli ultimi 31 giorni.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2020, pianificare un romanzo, Pianificazione, Scrivere un romanzo, Tempo per scrivere

Riassumi il tuo romanzo: la sinossi operativa

23 Gennaio 2020 by Serena 7 commenti

Con mia grande gioia, qualcuno è venuto a tirarmi la giacchetta e a farmi presente che il “corso” di pianificazione di un romanzo non è completo. Mancano ancora due giorni! Eccomi qui molto volentieri a pubblicare il giorno 30, già tradotto. Il 31 arriverà presto, ma non prestissimo perché devo ancora tradurlo. Enjoy!

 

 

Riassumi il tuo romanzo
Riassumi il tuo romanzo

L’ultima cosa che resta da fare è mettere insieme tutti i tuoi pensieri ed idee: oggi scriveremo la nostra sinossi operativa.

Tradizionalmente, un romanzo ha alcuni momenti principali che costituiscono i punti di svolta della trama (le parti basilari). Dove posizionarli può variare, ma di solito si adattano alla classica struttura in tre atti: inizio, svolgimento, finale. In ciascuna di queste sezioni ci sono dei comuni punti di svolta che portano il protagonista da A a Z.

  • Inizio
  • Scena di apertura
  • Evento Scatenante
  • Problema del I Atto
  • II Atto
  • Scelta del II Atto
  • Colpo di scena centrale
  • Catastrofe del II Atto
  • III Atto
  • Piano del III Atto
  • Climax o Battaglia Finale
  • Tirare le fila/Conclusione

Quando si scrive una sinossi operativa, questi punti di svolta forniscono punti iniziali e finali della parti della trama. Possono cambiare man mano che il romanzo si sviluppa, ma sono molto utili come guida nella fase di pianificazione per aiutarvi a cominciare. Usateli come strumenti e non sentitevi vincolati da essi.

In che modo il trafiletto riassuntivo si rapporta alla sinossi operativa? 

Il trafiletto è una versione condensata del romanzo, e fornisce una base sulla quale espandere le scene e concretizzare la trama. È più semplice trovare il modo di arrivare dalla scena di apertura alla conclusione, perché avete già deciso quali sono i momenti intermedi che collegano questi due punti.

Definire gli archi narrativi

Per aiutarvi a riempire la sinossi operativa, considerate i diversi archi narrativi del romanzo. Quelli della trama, quelli dei personaggi, l’arco tematico e la linea del tempo. Gli archi compongono il romanzo e il modo in cui li intrecciate determina come si svolge la narrazione. Anche se non dovete conoscere nei dettagli tutti questi archi prima di cominciare a scrivere, identificare gli eventi chiave e i momenti può aiutarvi a decidere trama e sviluppi del romanzo.

Archi della trama.

Definiscono come si svolge la trama. Coprono gli eventi che accadono tra la scena di apertura e la conclusione. A seconda di quanto intendete programmare, potreste avere l’intera trama già delineata o solo alcuni eventi chiave – o potreste non sapere nulla della trama se siete più interessati a lavorare sul personaggio, o se siete un improvvisatore.

Archi delle sottotrame

Gli archi delle trame secondarie mostrano i diversi aspetti della storia e supportano gli altri archi. Influenzano i conflitti interni ed esterni, illustrano il tema e creano una crescita del personaggio più profonda. Possono essere un po’ difficoltosi perché probabilmente vi sono sovrapposizioni dove certi eventi influenzano sia trama che sottotrama. Nei punti di vista multipli, ogni personaggio PdV avrà il proprio arco che si collega sia alla trama principale che alle diverse sottotrame.

Archi del personaggio

Gli archi del personaggio mostrano la crescita emotiva. Cominciano con degli esempi dei difetti del protagonista e quindi forniscono a quel personaggio occasioni di crescita e cambiamento. Questo arco solitamente entra in conflitto in qualche modo con il conflitto esterno principale e, attraverso l’esperienza esterna, viene raggiunta la crescita interiore. In una serie il protagonista potrebbe non cambiare moltissimo, ma in un romanzo letterario sulla crescita interiore potrebbe invece cambiare moltissimo.

Archi tematici

Gli archi tematici possono aiutare a legare tra loro gli altri archi. Tracciano il percorso di comunicazione del tema e mostra dove potrebbero capitare eventi collegati al tema. Se il tema è collegato alla crescita del personaggio, può essere molto utile vedere i punti di svolta enunciati nella trama.

Archi temporali

Indicano quando succede qualcosa, specialmente se il romanzo si svolge entro un certo intervallo di tempo. Non tutti i romanzi seguono una cronologia ferrea, ma per alcuni generi (come gialli e thriller) è vitale sapere quando si verifica un certo evento.

Elenca i passaggi dei potenziali archi nel tuo romanzo:

1) L’arco della trama:

considera con attenzione quali passaggi fanno muovere la trama principale dalla scena iniziale alla risoluzione. Fai una lista di questi passaggi, concentrandoti sui momenti che devono accadere perché la trama funzioni. Elenca anche le azioni che l’antagonista sta intraprendendo per far accadere gli eventi. Se l’antagonista è fuori dallo schermo, ma influenza fortemente il protagonista, a volte è utile elencare ciò che sta facendo, anche se i lettori non lo vedranno mai nel libro. È un buon modo per tenere traccia di ciò che succede in generale e può aiutare a prevenire complotti non plausibili ed errori di tempo e luogo.
Non dimenticare di elencare anche il perché di questi passaggi. Le motivazioni dei personaggi sono fondamentali per dare omogeneità agli eventi. Lo stesso dicasi per la posta in gioco. Ogni evento dovrebbe avere un obiettivo che deve essere raggiunto, una ragione per cui deve essere realizzato, una ragione per cui quel particolare personaggio deve agire (obiettivi interni ed esterni), e cosa succederà se non viene realizzato.

2) Gli archi delle sottotrame:

esamina le potenziali sottotrame, specialmente quelle che si connettono fortemente al conflitto di base o all’arco del personaggio. Fai un  elenco di idee che potrebbero aiutarti ad approfondire degli aspetti del romanzo.

3) Gli archi del personaggio:

inizia con il protagonista ed elenca tutti gli eventi/rivelazioni/fallimenti che si  verificano per far crescere o cambiare il tuo personaggio. Poi occupati dell’antagonista (se interpreta un ruolo attivo) e dei personaggi secondari. Come evolvono i tuoi personaggi nel corso del romanzo? Che percorsi potrebbero seguire?

4) Gli archi tematici:

esamina le situazioni nelle quali si può manifestare il tema, specialmente se provoca un cambiamento o influenza un personaggio. Fai un elenco di tutte le aree in cui è possibile utilizzarlo. Come potrebbe svilupparsi nel corso del romanzo? Quali momenti o personaggi potrebbero essere parte di un arco tematico?

5) Archi cronologici:

annota quando si verificano gli eventi importanti per assicurarti che ci sia abbastanza tempo per ciò che deve accadere, e che i fatti non si stiano verificando nell’ordine errato.

ESERCIZIO: Metti tutto insieme e scrivi la tua sinossi operativa

Se hai bisogno di una traccia, utilizza queste domande:

  • Come si apre il romanzo?
  • Qual è il primo problema che deve affrontare il protagonista?
  • In che modo questo problema porta all’evento scatenante?
  • In che modo si arriva al conflitto principale e al problema del I atto?
  • In che modo il protagonista è costretto alla prima scelta importante?
  • In che modo questa scelta ha portato a una serie di difficoltà e prove nella parte centrale del libro?
  • In cosa consiste il colpo di scena del Midpoint?
  • In che modo questo porta ad un aumento dei problemi e all’intensificarsi dell’azione dell’antagonista?
  • Qual è il disastro del II atto?
  • In che modo questo disastro conduce al momento in cui tutto sembra perduto e alla “notte oscura dell’anima”?
  • Cosa risulta dalla riflessione del protagonista su se stesso?
  • In che modo questo crea il nuovo piano d’azione?
  • In che modo questo piano porta alla resa dei conti finale con l’antagonista?
  • Come si svolge la battaglia finale?
  • Cosa succede dopo?

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preptober, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo, Sinossi, Sinossi operativa, Struttura, Struttura Narrativa

Tirare le fila: la conclusione

31 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Sviluppare la conclusione del romanzo
Sviluppare la Conclusione

Oggi ci occupiamo di come concludere il tuo romanzo.

La conclusione può essere “e vissero per sempre felici e contenti” oppure l’apocalisse di fuoco: che cosa farà il protagonista ora che ha risolto il suo problema. Se c’è una morale o una lezione che il protagonista avrebbe dovuto imparare nella storia, questo è un buon momento per riassumerla.

Perché la conclusione è importante: dà un senso di compimento a personaggi e lettori e consente la risoluzione di eventuali dettagli importanti o sottotrame non critici nel climax.

Elementi chiave della conclusione:

  • Il protagonista è felice o in qualche modo soddisfatto di ciò che è accaduto
  • C’è un senso di cose risolte
  • Si suggerisce cosa faranno i personaggi da qui in poi.

Non è raro che la scena finale rispecchi la scena di apertura, come per mostrare quanto è cambiato il personaggio. Se il protagonista era una persona egoista, la scena finale lo mostra generoso. Se in apertura lo si è mostrato timoroso di impegnarsi, il riepilogo potrebbe averlo fatto sposare o fidanzare. Potrebbe anche essere una scena più oscura e inquietante se il romanzo riguarda la perdita della Grazia o la discesa nelle tenebre.

Per chi sta scrivendo una serie: potrebbero esserci degli elementi della trama o delle domande lasciati in sospeso, e le cose potrebbero non concludersi in modo così preciso. Questo tipo di conclusione è spesso complicato, in quanto si desidera sia lasciare i lettori con un finale soddisfacente, sia interessarli a leggere il prossimo libro.

Potrebbe sembrare una buona idea creare un cliffhanger che termina con il protagonista in gravi difficoltà, ma se il libro finisce e basta, rischi di seccare i lettori. Hanno passato tutto il libro in attesa di vedere come andrà a finire con un problema che tu gli hai posto, e poi li prendi in giro facendo finire il libro senza dirglielo? È come spegnere la TV quindici minuti prima che il film sia finito.

Non c’è niente di sbagliato in un finale di serie che ha qualche linea narrativa ancora aperta, ma cerca di mantenere qualsiasi promessa tu abbia fatto ai lettori.

In sostanza, la scena finale dice: “Sì, questo romanzo aveva un senso, eccolo qui”. Dà ai lettori un senso di chiusura e rassicurazione sul fatto che il romanzo valeva il loro tempo.

Cose da considerare durante lo sviluppo del riepilogo del tuo romanzo:

  1. Quali eventi potrebbero accadere dopo il climax?
  2. Quale immagine finale potrebbe rispecchiare l’immagine di apertura?
  3. A che punto vuoi che sia il tuo protagonista alla fine del romanzo?
  4. Di quale umore vuoi lasciare i lettori, o con quale emozione ?
  5. Cosa vorresti che i lettori pensassero dopo aver finito il libro?
  6. Se è una serie, quali suggerimenti o domande vuoi lasciare aperte per il prossimo libro?

Esercizio: descrivi come e dove il protagonista termina il romanzo

Sii dettagliato o vago, come preferisci. Considera quale immagine vuoi lasciare ai lettori alla fine del tuo romanzo. Se non sei sicuro di quanto scrivere, punta a uno o due paragrafi che mostrano il cambiamento e dove il protagonista si trova (fisicamente ed emotivamente) alla fine del romanzo. Pensa a dove ha iniziato e come questa immagine finale entra in relazione con l’immagine di apertura.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Concludere un romanzo, Conclusione, Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preptober, Progettare un romanzo, Romanzo, Struttura, Struttura Narrativa

Il Climax

30 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Climax Romanzo
Il Climax

Il Climax è lo scontro finale con l’antagonista. Il protagonista affronta la persona o cosa o situazione che ha reso la sua vita impossibile per quattrocento pagine, e poiché ha imparato XYZ nel corso del romanzo, vince (o perde in modo spettacolare, se questo è il tipo di libro che stai scrivendo). Qualunque cosa accada, il problema posto dal conflitto principale è risolto.

Perché il climax è importante: perché è così che finisce il romanzo, ed è così che viene data risposta alle domande poste nel corso della storia. È ciò che quasi sempre determina quanto i lettori apprezzano il libro. Tutto, nel corso del romanzo, è stato costruito in vista di questo momento.

Cose da considerare sul Climax:

– Cosa costituisce una vittoria per il protagonista? Se non lo sai, esamina gli inizi del romanzo. Quali sono i fatti principali che hanno spinto il tuo protagonista nel suo viaggio? Che cosa ha cercato di realizzare fin dall’inizio?

– Cosa costituisce una vittoria per il lettore? Le aspettative sono state costruite lungo tutto il romanzo e i lettori vorranno vedere soddisfatte tali aspettative.

– Quali promesse ha fatto la storia?

– Quali problemi sono stati posti?

– Quali rischi sono stati corsi che hanno condotto a conseguenze importanti?

– Risolve il conflitto principale del romanzo? Questa è la grande domanda cui il protagonista ha dedicato l’intero romanzo tentando di dare una risposta, quindi assicurati che il Climax risolva il conflitto principale.

– Risponde alle principali domande poste nel romanzo? Non tutti i problemi devono essere risolti, ma probabilmente ci sono delle questioni importanti nel romanzo delle quali i lettori vorranno conoscere la soluzione. Troppe risposte lasciate in sospeso possono lasciare i lettori insoddisfatti.

– È questo il finale che molti lettori sperano? I lettori faranno il tifo perché X accada, perché probabilmente hai scritto il romanzo proprio per quell’evento e li hai spinti ad aspettarsi un certo risultato. Parte di un finale soddisfacente è che i lettori ottengano ciò che speravano da sempre, anche se tutti abbiamo letto libri che desideravamo finissero in un modo mentre il libro finiva in un altro.

Elementi chiave del climax

  • Il protagonista affronta direttamente l’antagonista
  • Il protagonista dimostra di essere cambiato e accetta pienamente il suo nuovo sè
  • Una svolta inaspettata della trama
  • Un ultimo aumento della posta in gioco
  • Un sacrificio

Spesso il Climax presenta un ultimo alzarsi della posta in gioco, che rende questa battaglia finale ancora più importante. Esamina ciò che ha da perdere il protagonista a livello personale e come ciò si collega alla storia da un punto di vista tematico, così che il finale abbia più intensità. Non è raro che l’aumento della criticità avvenga dopo una svolta o una sorpresa.

Non è obbligatorio che ci sia una sorpresa nel finale, ma di solito i finali che siamo in grado di prevedere ci annoiano. Comunque, i lettori si aspettano sempre che il protagonista vinca, in ogni libro che scelgono. Non c’è poi molto mistero che possiamo spremere da “vince o non vince?” La tensione e la meraviglia vengono da come il protagonista vince, e da quanto gli costa. Questa è la ragione per cui dei rischi personali sono così importanti. Ma desideriamo anche che il protagonista agisca in modo inaspettato, così che il modo in cui egli risolve i problemi sia una sorpresa.

Prova a considerare le convinzioni morali del protagonista e fagli fare qualcosa che, diversamente, non avrebbe mai pensato di fare. Ma il trucco è che egli deve rimanere fedele a se stesso. Non può semplicemente rifiutare tutto ciò in cui crede. Deve fare quella scelta, per quanto difficile, per ragioni che si adattano a ciò che egli è (l’ultima parte dell’ arco del personaggio). Può essere un limite che prima si rifiutava di oltrepassare, o un rischio che non era mai stato disposto a correre, o qualcosa che avrebbe potuto fare prima nel corso del romanzo ma che ha rifiutato. Ora la posta in gioco è più alta, e non fare questa cosa sarà molto peggio che farla. È un sacrificio che è disposto a fare, anche se gli costerà molto.

Cose da considerare mentre sviluppi il climax del tuo romanzo:

  • Con quale conflitto interiore ha lottato il protagonista fin dall’inizio?
  • In che modo il conflitto interiore può cozzare contro il conflitto esterno, nella fase finale?
  • In che modo il conflitto interiore può determinare ciò che il protagonista deve fare per risolvere il problema centrale?
  • Come può essere usato il tema, per rendere più potente il finale e alzare la posta in gioco?
  • In che modo il rischio può diventare più personale per il protagonista?
  • Che sorpresa potrebbe verificarsi tale da destabilizzare il protagonista o l’antagonista?
  • In che modo il piano del III atto si rapporta al Climax? Funziona? Dove fallisce?

Esercizio: descrivi lo svolgimento del climax.

Sii tanto dettagliato o vago quanto desideri. Considera come il climax risolva il conflitto principale del romanzo.

Se non sei sicuro di quanto scrivere, elabora da uno a tre paragrafi che descrivano come e dove si svolge il climax, qual è (se c’è) la sorpresa finale e come il protagonista si rapporta con essa per risolvere il conflitto principale . Puoi continuare a scrivere quanto desideri.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Battaglia Finale, bozza romanzo, Climax, Conclusione, Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, III Atto, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Scrivere un romanzo, Struttura, Struttura in tre atti, Struttura Narrativa

Il piano di battaglia nel III Atto

27 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

III Atto romanzo
Il piano del III Atto

Oggi diamo il via alla fine del romanzo con il piano del III Atto.

Dopo aver scavato in profondità in se stesso e trovato la forza emotiva per continuare, il protagonista mette in azione un nuovo piano, usando tutto ciò che ha imparato nel corso del romanzo. Come la scelta del II atto, questa è una decisione consapevole del protagonista che lo metterà a confronto con l’antagonista nel momento culminante.

Perché il piano del II atto è importante: perché pone il protagonista sulla strada per affrontare l’antagonista e risolvere il conflitto centrale del romanzo. È il momento in cui usa le sue esperienze nel libro per raggiungere il suo obiettivo.

Elementi chiave del Piano del III Atto

  • Unione di vecchie idee e convinzioni con nuove idee e convinzioni maturate nel corso del romanzo
  • Chiamata a raccolta di alleati per aiutare a sconfiggere l’antagonista
  • Superamento di paure passate; il protagonista accetta il suo nuovo
  • Una mentalità “a qualunque costo”
Il piano del III atto è il momento in cui ogni componente trova il suo posto, per il protagonista. Finalmente sa chi è e cosa dovrebbe fare, e si mette in movimento per farlo. Ci può essere ancora molta incertezza e persino paura da parte sua, ma la maggior parte dei dubbi che ha su se stesso se ne è andata. La paura rimasta è riferita all’antagonista e alla capacità di vincere, ma non è più il timore di non essere abbastanza bravo da provarci.

Il piano è solitamente ambizioso, intelligente e inaspettato, anche se sembra inevitabile. Questo è ciò che il protagonista e i personaggi di supporto avrebbero dovuto fare da sempre. Il piano può o non può essere rivelato ai lettori a questo punto, e spesso i dettagli importanti vengono tenuti segreti, anche se l’idea generale viene menzionata per aiutare a portare avanti la trama. Sta a te decidere quanto vuoi rivelare.

Una cosa da ricordare è che il piano non deve essere qualcosa che funzionerà davvero, se si vuole sorprendere il protagonista nel climax e costringerlo a escogitare qualcosa proprio in quel momento. L’importante è che il protagonista pensi che funzionerà. Una volta che il climax inizia, i piani possono fallire e il protagonista dovrà aggiornarli in fretta per vincere.

Cose da tenere presenti mentre sviluppi il tuo Piano del III Atto:

  1. Quali debolezze dell’antagonista potrebbe aver scoperto il protagonista, e come potrebbe sfruttarle?
  2. Che cosa temeva di fare il protagonista che ora invece ha il coraggio di tentare?
  3. Come si sono fuse le vecchie e nuove convinzioni del protagonista?
  4. Quali intuizioni ha sono offerte al protagonista da questa nuova prospettiva?
  5. Cosa si deve fare per colpire l’antagonista?
  6. Quali abilità potrebbe utilizzare il protagonista per sconfiggere l’antagonista?

Esercizio: Descrivi cosa intende fare il tuo protagonista per raggiungere e sconfiggere l’antagonista.

Sii dettagliato o vago quanto desideri. Immagina in che modo questo piano porterà al climax del romanzo.

Se non sai quanto scrivere, punta a uno o due paragrafi che descrivono come la notte oscura del protagonista gli abbia fornito nuove intuizioni su ciò che deve essere fatto per vincere, come può colpire l’antagonista e cosa potrebbe dover fare per sconfiggerlo. Puoi scrivere molto di più se desideri continuare descrivendo come la trama si svolgerà fino al prossimo importante punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, piano del III atto, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Scrivere un romanzo, Struttura in tre atti, Struttura Narrativa

La catastrofe nel II Atto

26 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La catastrofe nel II atto
Sviluppare la “catastrofe” nel II atto

Oggi consideriamo la fine del II Atto e il momento in cui la situazione precipita. Il disastro nel II atto si ha quanto tutto va storto per il protagonista. Il Grande Piano per Salvare il Mondo fallisce miseramente e il protagonista è messo peggio che in ogni altro momento del romanzo. La posta in gioco si è ulteriormente alzata e il tutto sembra impossibile da gestire.

Spesso, qualunque sia la bugia che il protagonista ha raccontato a se stesso (o ciò che credeva vero) è ridotta in pezzi, e lo costringe ad affrontare la verità, per quanto terribile. Se la forza antagonista era un segreto o un mistero, a questo punto se ne scopre l’identità, spesso con effetti devastanti. Anche se l’antagonista è sempre stato chiaro, vengono rivelate nuove informazioni che fanno sembrare insormontabile il problema.

Parlando in cliché, è l’oscurità prima dell’alba.

Perché è importante il disastro del II atto: perché è qui che entra in gioco l’arco del personaggio. Il difetto fatale del protagonista fa sì che le cose si evolvano peggio di quanto ci si aspettava, e ora deve superare quel difetto per avere successo. E’ qui che i personaggio di solito affrontano i propri demoni interiori e ne escono vincenti, il momento in cui tutto è perduto ed essi devono scavare in se stessi e scoprire chi sono realmente.

Elementi chiave del disastro del II Atto

  • Spesso è creato dal protagonista stesso, che non ha imparato le lezioni che doveva imparare nel suo arco del personaggio
  • Getta il protagonista nel momento del “tutto è perduto”, dove egli perde ogni speranza
  • Lo costringe a scavare in se stesso e dirsi chi è e cosa vuole

Per tutta la parte centrale, il protagonista ha tentato e fallito, ha sofferto la pressione esercitata su di lui, ignorato il proprio limite personale e le lezioni che la trama cercava di insegnargli. Proprio quando la storia è nel suo momento più buio, egli agisce in un modo che causa un fallimento catastrofico (regolate per adattare alle dimensioni ed obiettivo della storia: ciò che è catastrofico in una storia di fantascienza epica non lo è in un romance).

Questo disastro scatena due momenti classici dello storytelling – il momento “tutto è perduto” e la “notte oscura dell’anima”. Sono entrambi dei punti di svolta critici, per la trama esterna e per l’arco del personaggio, e spesso qui i due archi si fondono in uno solo.

Tutto è perdoto [the All-is-Lost Moment]

Tutto ciò che il protagonista ha tentato fino ad ora è fallito. Egli pensa di se stesso il peggio e ci crede fermamente, e non vede modo di vincere o risolvere i suoi problemi. Ha perso ogni speranza, vuole mollare tutto e sgattaiolare via nel fallimento e nella disperazione.

La notte oscura dell’anima [ the The Dark-Night-of-the-Soul Moment]

Questo momento si verifica al punto più basso della disperazione del protagonista. Non deve essere una vera notte [… , n.d.t.] solo un momento lungo quanto vi piace in cui il protagonista è costretto a esaminare la sua vita e le sue scelte e ad accettare come si è ridotto a questo punto. Poi riesce a scavare a fondo, rimettere insieme i cocci, e immaginare cosa deve fare dopo tutto ciò. Non è veramente senza speranza, ma deve sacrificare qualcosa(può trattarsi di diverse cose, da un vero e proprio sacrificio fino ad abbandonare una convinzione o un dubbio su di sé). Ha imparato la lezione e adesso sa cosa deve fare.

This moment occurs at the very bottom of the protagonist’s despair. It doesn’t have to be an actual night, just a moment (whatever length you choose) where the protagonist is forced to examine his life and his choices and accept how he got to this point. He then manages to dig deep down, gather himself up, and realize what he has to do after all. It isn’t truly hopeless, but he’ll have to sacrifice something. (This can be any number of things, from a literal sacrifice to abandoning a belief or self doubt.) He’s learned his lesson and he now knows what to do.

Cose da tenere presenti quando si studia il la catastrofe del II Atto:

  1. Che cosa farebbe desiderare al protagonista di mollare tutto?
  2. Come potrebbe essere inserita nella storia?
  3. In che modo il protagonista potrebbe arrivare a questo punto? Che eventi devono accadere prima che si verifichi?
  4. Qual è il difetto principale del protagonista? [questo secondo me sarebbe da sapere prima, n.d.t.]
  5. In che modo questo difetto potrebbe far fallire il protagonista o condurlo incontro al fallimento?
  6. Quale consapevolezza deve acquisire il protagonista per tirarsi fuori dalla “notte oscura dell’anima”?
  7. In che modo il protagonista potrebbe mettere in pratica questa nuova consapevolezza? In che modo essa potrebbe cambiarlo?

Esercizio: descrivete cosa va storto o in che modo il protagonista fallisce, e come questo lo mette in movimento verso il climax

Siate dettagliati o vaghi quando desiderate. Ragionate su come questa scena potrebbe condurre al climax del romanzo. Se non sapete quanto scrivere, compilate da uno a tre paragrafi in cui dite in che modo il difetto del protagonista lo ha condotto a questo momento, cosa va storto, come questo lo conduce al momento in cui tutto è perduto, come si sente e come reagisce, quando si sente disperato durante la “notte oscura dell’anima”, e con quale nuova comprensione riesce a tirarsi su e mettere insieme un nuovo piano. Potete scrivere di più e continuare con lo svolgimento della trama fino al prossimo punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: all-is-lost moment, catastrofe II atto, Dall'Idea al Romanzo, dark-night-of-the-soul moment, Fiction University, II atto, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo, Struttura in tre atti, Struttura Narrativa

  • Pagina 1
  • Pagina 2
  • Pagina 3
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 6
  • Vai alla pagina successiva »

Barra laterale primaria

Restiamo in contatto?

Clicca qui, ci vuole meno di un minuto!

Archivio

Buck e il Terremoto a Bookcity

Storie di Gatti

Racconti a quattrozampe le per le vittime del sisma

Footer

  • Chi sono
  • Cosa sto facendo
  • Blog
  • Risorse per scrittori
    • Il metodo del Fiocco di Neve
    • Dall’Idea al Romanzo in 31 giorni
    • Storyboard
    • La struttura narrativa
    • Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa
  • Contatti
  • Ultimi articoli
  • Scrivi allo staff
  • Resta in contatto
  • Privacy & Cookie Policy

Serena Bianca De Matteis

Serena Bianca De Matteis b/n

Copyright © 2026 · Serena Bianca De Matteis · Accedi

Uso i cookie per garantirti una buona navigazione sul mio sito. Se vuoi, puoi comunque eliminarli. .

Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

Cookie strettamente necessari alla navigazione

Per poter salvare le tue preferenze, è necessario che siano attivi.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

Per prima cosa abilita i cookie strettamente necessari in modo che possiamo salvare le tue preferenze!

Cookie Policy

Ulteriori informazioni sulla Cookie Policy