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Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

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Sinossi

Riassumi il tuo romanzo: la sinossi operativa

23 Gennaio 2020 by Serena 7 commenti

Con mia grande gioia, qualcuno è venuto a tirarmi la giacchetta e a farmi presente che il “corso” di pianificazione di un romanzo non è completo. Mancano ancora due giorni! Eccomi qui molto volentieri a pubblicare il giorno 30, già tradotto. Il 31 arriverà presto, ma non prestissimo perché devo ancora tradurlo. Enjoy!

 

 

Riassumi il tuo romanzo
Riassumi il tuo romanzo

L’ultima cosa che resta da fare è mettere insieme tutti i tuoi pensieri ed idee: oggi scriveremo la nostra sinossi operativa.

Tradizionalmente, un romanzo ha alcuni momenti principali che costituiscono i punti di svolta della trama (le parti basilari). Dove posizionarli può variare, ma di solito si adattano alla classica struttura in tre atti: inizio, svolgimento, finale. In ciascuna di queste sezioni ci sono dei comuni punti di svolta che portano il protagonista da A a Z.

  • Inizio
  • Scena di apertura
  • Evento Scatenante
  • Problema del I Atto
  • II Atto
  • Scelta del II Atto
  • Colpo di scena centrale
  • Catastrofe del II Atto
  • III Atto
  • Piano del III Atto
  • Climax o Battaglia Finale
  • Tirare le fila/Conclusione

Quando si scrive una sinossi operativa, questi punti di svolta forniscono punti iniziali e finali della parti della trama. Possono cambiare man mano che il romanzo si sviluppa, ma sono molto utili come guida nella fase di pianificazione per aiutarvi a cominciare. Usateli come strumenti e non sentitevi vincolati da essi.

In che modo il trafiletto riassuntivo si rapporta alla sinossi operativa? 

Il trafiletto è una versione condensata del romanzo, e fornisce una base sulla quale espandere le scene e concretizzare la trama. È più semplice trovare il modo di arrivare dalla scena di apertura alla conclusione, perché avete già deciso quali sono i momenti intermedi che collegano questi due punti.

Definire gli archi narrativi

Per aiutarvi a riempire la sinossi operativa, considerate i diversi archi narrativi del romanzo. Quelli della trama, quelli dei personaggi, l’arco tematico e la linea del tempo. Gli archi compongono il romanzo e il modo in cui li intrecciate determina come si svolge la narrazione. Anche se non dovete conoscere nei dettagli tutti questi archi prima di cominciare a scrivere, identificare gli eventi chiave e i momenti può aiutarvi a decidere trama e sviluppi del romanzo.

Archi della trama.

Definiscono come si svolge la trama. Coprono gli eventi che accadono tra la scena di apertura e la conclusione. A seconda di quanto intendete programmare, potreste avere l’intera trama già delineata o solo alcuni eventi chiave – o potreste non sapere nulla della trama se siete più interessati a lavorare sul personaggio, o se siete un improvvisatore.

Archi delle sottotrame

Gli archi delle trame secondarie mostrano i diversi aspetti della storia e supportano gli altri archi. Influenzano i conflitti interni ed esterni, illustrano il tema e creano una crescita del personaggio più profonda. Possono essere un po’ difficoltosi perché probabilmente vi sono sovrapposizioni dove certi eventi influenzano sia trama che sottotrama. Nei punti di vista multipli, ogni personaggio PdV avrà il proprio arco che si collega sia alla trama principale che alle diverse sottotrame.

Archi del personaggio

Gli archi del personaggio mostrano la crescita emotiva. Cominciano con degli esempi dei difetti del protagonista e quindi forniscono a quel personaggio occasioni di crescita e cambiamento. Questo arco solitamente entra in conflitto in qualche modo con il conflitto esterno principale e, attraverso l’esperienza esterna, viene raggiunta la crescita interiore. In una serie il protagonista potrebbe non cambiare moltissimo, ma in un romanzo letterario sulla crescita interiore potrebbe invece cambiare moltissimo.

Archi tematici

Gli archi tematici possono aiutare a legare tra loro gli altri archi. Tracciano il percorso di comunicazione del tema e mostra dove potrebbero capitare eventi collegati al tema. Se il tema è collegato alla crescita del personaggio, può essere molto utile vedere i punti di svolta enunciati nella trama.

Archi temporali

Indicano quando succede qualcosa, specialmente se il romanzo si svolge entro un certo intervallo di tempo. Non tutti i romanzi seguono una cronologia ferrea, ma per alcuni generi (come gialli e thriller) è vitale sapere quando si verifica un certo evento.

Elenca i passaggi dei potenziali archi nel tuo romanzo:

1) L’arco della trama:

considera con attenzione quali passaggi fanno muovere la trama principale dalla scena iniziale alla risoluzione. Fai una lista di questi passaggi, concentrandoti sui momenti che devono accadere perché la trama funzioni. Elenca anche le azioni che l’antagonista sta intraprendendo per far accadere gli eventi. Se l’antagonista è fuori dallo schermo, ma influenza fortemente il protagonista, a volte è utile elencare ciò che sta facendo, anche se i lettori non lo vedranno mai nel libro. È un buon modo per tenere traccia di ciò che succede in generale e può aiutare a prevenire complotti non plausibili ed errori di tempo e luogo.
Non dimenticare di elencare anche il perché di questi passaggi. Le motivazioni dei personaggi sono fondamentali per dare omogeneità agli eventi. Lo stesso dicasi per la posta in gioco. Ogni evento dovrebbe avere un obiettivo che deve essere raggiunto, una ragione per cui deve essere realizzato, una ragione per cui quel particolare personaggio deve agire (obiettivi interni ed esterni), e cosa succederà se non viene realizzato.

2) Gli archi delle sottotrame:

esamina le potenziali sottotrame, specialmente quelle che si connettono fortemente al conflitto di base o all’arco del personaggio. Fai un  elenco di idee che potrebbero aiutarti ad approfondire degli aspetti del romanzo.

3) Gli archi del personaggio:

inizia con il protagonista ed elenca tutti gli eventi/rivelazioni/fallimenti che si  verificano per far crescere o cambiare il tuo personaggio. Poi occupati dell’antagonista (se interpreta un ruolo attivo) e dei personaggi secondari. Come evolvono i tuoi personaggi nel corso del romanzo? Che percorsi potrebbero seguire?

4) Gli archi tematici:

esamina le situazioni nelle quali si può manifestare il tema, specialmente se provoca un cambiamento o influenza un personaggio. Fai un elenco di tutte le aree in cui è possibile utilizzarlo. Come potrebbe svilupparsi nel corso del romanzo? Quali momenti o personaggi potrebbero essere parte di un arco tematico?

5) Archi cronologici:

annota quando si verificano gli eventi importanti per assicurarti che ci sia abbastanza tempo per ciò che deve accadere, e che i fatti non si stiano verificando nell’ordine errato.

ESERCIZIO: Metti tutto insieme e scrivi la tua sinossi operativa

Se hai bisogno di una traccia, utilizza queste domande:

  • Come si apre il romanzo?
  • Qual è il primo problema che deve affrontare il protagonista?
  • In che modo questo problema porta all’evento scatenante?
  • In che modo si arriva al conflitto principale e al problema del I atto?
  • In che modo il protagonista è costretto alla prima scelta importante?
  • In che modo questa scelta ha portato a una serie di difficoltà e prove nella parte centrale del libro?
  • In cosa consiste il colpo di scena del Midpoint?
  • In che modo questo porta ad un aumento dei problemi e all’intensificarsi dell’azione dell’antagonista?
  • Qual è il disastro del II atto?
  • In che modo questo disastro conduce al momento in cui tutto sembra perduto e alla “notte oscura dell’anima”?
  • Cosa risulta dalla riflessione del protagonista su se stesso?
  • In che modo questo crea il nuovo piano d’azione?
  • In che modo questo piano porta alla resa dei conti finale con l’antagonista?
  • Come si svolge la battaglia finale?
  • Cosa succede dopo?

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preptober, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo, Sinossi, Sinossi operativa, Struttura, Struttura Narrativa

Il metodo del Fiocco di Neve per scrivere un romanzo

21 Aprile 2015 by Serena 9 commenti

Introduzione

Questa è la traduzione integrale, eseguita dalla sottoscritta, del celebre articolo The Snowflake Method For Designing A Novel, nel quale Randy Ingermanson illustra il metodo da lui elaborato per la progettazione di un romanzo. Si parte da un concetto essenziale e si procede per espansioni successive.

Non esistono, che io sappia, altre traduzioni integrali in italiano di quell’articolo, mentre ne esistono purtroppo parecchie versioni approssimative e pasticciate. Questa versione non aggiunge, né toglie, né commenta: è l’articolo tale quale come si trova sul sito di Ingermanson, www.advancedfictionwriting.com. Dopo una breve riflessione, ho deciso di lasciare anche tutti i link di vendita del software per scrittori creato da Randy, basato sul suo metodo, e i link di vendita dei suoi libri. Considerando che Randy ha messo a disposizione per anni e gratuitamente due delle migliori risorse per scrittori disponibili sul web, mi sembrava davvero il minimo.

Le risorse gratuite cui mi riferisco sono, appunto, l’articolo sullo Snowflake Method e quello su come si costruisce una scena, che vi invito caldamente a leggere: lo trovate qui.

La traduzione che state per leggere è stata autorizzata personalmente da Randy, che ringrazio anche qui, pubblicamente, per la sua fiducia. Thank you so much, Randy! 😀 Oltre che essere una specie di genio, Randy è anche una persona incredibilmente simpatica e disponibile. Qui trovate la sua bio in inglese; tradurrò anche questa non appena mi sarà possibile, perché fa buttare dal ridere.

Randy Ingermanson
Randy Ingermanson

Tengo a precisare che non sono un’affiliata e non percepisco alcun compenso per la pubblicazione di questa traduzione con tutti i link commerciali. L’ho eseguita solo perché ho sperimentato il Metodo del Fiocco di Neve e ne sono una fan e una grande ammiratrice; lo consiglio a chiunque abbia in mente di scrivere un romanzo, che è una bella impresa, ma quasi impossibile se lasciata al caso.

Alla traduzione ho dedicato una pagina fissa, che trovate qui, perché il post di blog poi scivola in basso, sempre più giù, sempre più giù… Invece vorrei che la traduzione restasse reperibile facilmente per gli interessati.

Apprezzerei moltissimo una parola di commento, anche se molti di voi hanno già visto la pagina ieri, soprattutto se ritenete che il metodo possa esservi utile.

Buona lettura e, soprattutto, felice scrittura del vostro romanzo con il Metodo del Fiocco di Neve.

 

Il Metodo del “Fiocco di Neve” per la progettazione di un romanzo.

Scrivere un romanzo è facile. Scrivere un buon romanzo è difficile. Così è la vita. Se fosse facile, tutti scriveremmo bestsellers pluripremiati.

A dir la verità, ci sono in giro migliaia di persone che vi possono spiegare come scrivere un romanzo. Ci sono migliaia di metodi differenti. Per voi, il migliore è quello che funziona per voi.

In questo articolo, ho il piacere di condividere con voi  ciò che funziona per me. Ho pubblicato sei romanzi e i miei scritti hanno vinto una dozzina di premi. Tengo frequentemente e con continuità conferenze di scrittura, nelle quali insegno come si scrive narrativa. Una delle mie lezioni più popolari è questa: Come scrivere un romanzo utilizzando quello che io chiamo il “Metodo del Fiocco di Neve”.

Questa pagina è la più popolare del mio sito, e riceve circa un migliaio di visite al giorno, dal che potete dedurre che un bel po’ di gente la trova utile. Ma potrebbe non essere utile per voi, e per quanto mi riguarda va bene lo stesso. Date un’occhiata, decidete che cosa potrebbe funzionare per voi e lasciate perdere il resto! Se la trovate vomitevole, non mi sentirò insultato. Gli scrittori sono tutti diversi. Se invece il mio metodo dovesse darvi la carica, ne sarò felice. Vi darò il miglior esempio che posso del mio modo di organizzare le cose, ma alla fine siete voi a dover decidere che cosa funziona al meglio per voi. Divertitevi e… scrivete il vostro romanzo!

L’importanza della progettazione

La buona narrativa non capita per caso, è progettata. Potete fare il lavoro di progettazione prima o dopo aver scritto il vostro romanzo. Io ho provato a farlo in entrambi i modi e credo fermamente che farlo prima di scrivere sia più veloce e dia risultati migliori. La progettazione è un lavoro duro, quindi è importante trovare una linea guida prima di cominciare. Questo articolo vuole fornirvi un metafora potente per guidarvi nella vostra progettazione.

La nostra domanda fondamentale è: Come si fa a progettare un romanzo?

Ho fatto il programmatore per molti anni, elaborando grandi progetti di software. Scrivo romanzi allo stesso modo, utilizzando la “metafora del fiocco di neve”. Ok, che cos’è la metafora del fiocco di neve? Prima di continuare a leggere, date un’occhiata a questo bel sito.

In cima alla pagina, trovate un bello schema conosciuto come “frattale del fiocco di neve”.

Frattale del fiocco di neve
Un fiocco di neve very cool

Non ditelo a nessuno, ma questo è un importante oggetto matematico ampiamente studiato. Comunque, per i nostri scopi, questo è solo un bello schizzo di un fiocco di neve. Se fate scorrere un po’ la pagina verso il basso, trovate una vignetta con un grande triangolo e delle frecce sottostanti. Se schiacciate ripetutamente il bottone con la freccia che punta verso destra, vedrete le fasi successive della creazione del fiocco di neve. All’inizio non ha molto del fiocco di neve, ma poco a poco sembra sempre di più un fiocco di neve, fino a quando è completo.

Le prime fasi appaiono in questo modo:

Il metodo del fiocco di neve per pianificare un romanco

 

Io sostengo che questo sia anche un modo per creare un romanzo. Partite con poco, e ci costruite su altra roba fino a quando non appare una storia. Una parte di questo lavoro è creativa, e quella non ve la posso insegnare io. Non in questa sede, in ogni caso. Ma parte del lavoro consiste anche nel gestire la vostra creatività, organizzandola in un romanzo ben strutturato. E questo è la parte che vorrei insegnarvi qui.

Se siete come la maggioranza delle persone, passate un sacco di tempo a pensare al vostro romanzo molto prima di cominciare a scrivere. Fate anche un po’ di ricerca. Fate sogni ad occhi aperti su come funzionerà la storia. Elaborate idee diverse. Cominciate a sentire la voce dei vari personaggi. Vi chiedete quale sia l’argomento del vostro libro, il Tema Profondo. Questa è una parte essenziale di ogni libro e io la chiamo “compostaggio”. È un processo informale e ogni scrittore lo fa a modo suo. Darò per scontato che sappiate come è composta la vostra storia e che abbiate già un romanzo ben “compostato” in mente, e che siate pronti a sedervi e cominciare a scrivere quel romanzo.

Le Dieci Fasi della Progettazione

Prima di cominciare a scrivere, dovete organizzarvi. È necessario che mettiate su carta tutte le vostre meravigliose idee in una forma in cui siano utilizzabili. Perché? Perché la memoria è fallibile, e la vostra creatività ha probabilmente lasciato dei “buchi” qua e là nella vostra storia, buchi che dovete riempire prima di cominciare a scrivere il vostro romanzo. Avete bisogno di un documento di progettazione. E  dovete produrlo utilizzando un procedimento che non vi faccia passare la voglia di scrivere la storia vera. Ecco il mio procedimento in dieci fasi per scrivere un documento di progettazione. Io utilizzo questo procedimento per scrivere i miei romanzi, e spero che vi sia d’aiuto.

Passo 1) Prendetevi un’ora di tempo per scrivere un riassunto in una sola fase del vostro romanzo .  Qualcosa di questo genere: “Una canaglia di scienziato viaggia a ritroso nel tempo per uccidere l’Apostolo Paolo.” (Questo è il riassunto del mio primo romanzo, “Transgression”.) La frase vi sarà utile per sempre per vendere il vostro romanzo in dieci secondi. Questo è il quadro generale, che corrisponde al grande triangolo iniziale nell’illustrazione del fiocco di neve.

Quando, più avanti, scriverete la lettera di presentazione del vostro romanzo, questa frase dovrà apparire molto presto. È il “gancio”che venderà il libro al vostro editor, al comitato editoriale, alla forza vendita e alla fine ai lettori. Perciò, scrivetela meglio che potete!

Alcuni suggerimenti per una buona frase:

  • Più è corta e meglio è. Tentate di rimanere sotto alle 15 parole.
  • Per favore, non mettete i nomi dei personaggi! Meglio dire “una trapezista diversamente abile” piuttosto che “Luisa Rossi”
  • Collegate il quadro generale ad una storia personale. Quale personaggio ha più da perdere in questa storia? Ora, ditemi che cosa lui o lei desidera ottenere.
  • Per imparare, leggete i riassunti in una riga nella lista dei bestsellers del New York Times. Scriverli è una forma d’arte.

Passo 2) Prendetevi un’altra ora ed espandete quella frase in un paragrafo completo che descriva l’ambientazione della storia, gli eventi principali e la fine del romanzo. Questa fase corrisponde al secondo stadio del fiocco di neve. A me piace strutturare la storia in “tre disastri ed un finale”. Ogni evento ha bisogno di circa un quarto della storia per essere sviluppato, e il disastro finale occupa l’ultimo quarto. Non so se questa sia la struttura ideale, è solo mio gusto personale.

Se credete nella struttura in tre atti, allora il primo evento corrisponde alla fine del primo atto, il secondo evento è il momento centrale del  secondo atto, e provoca necessariamente il terzo atto che conclude il tutto. Va benissimo che il primo evento sia causato da circostanze esterne, ma secondo me il secondo e il terzo evento devono essere originati dai tentativi del protagonista di “sistemare le cose”. Le cose infatto andranno di male in peggio.

Potrete poi usare questo paragrafo nella vostra proposta editoriale. Idealmente, il vostro paragrafo sarà composto da cinque frasi. Una frase mi darà l’ambientazione e la situazione iniziale. Poi, serve una frase per ciascuno dei tre disastri. Non confondete questo paragrafo con il testo della vostra quarta di copertina. Questo paragrafo contiene l’intera storia, mentre la quarta di copertina dovrebbe riepilogare solo il primo 25% del romanzo.

Passo 3) Quanto sopra offre una visuale d’alta quota della vostra storia. Ora avete bisogno di qualcosa di simile per le linee narrative di ciascuno dei vostri personaggi. I personaggi sono la componente fondamentale di ogni romanzo, e il tempo che investite nella loro progettazione preliminare vi ripagherà dieci volte tanto quando inizierete a scrivere. Per ciascuno dei personaggi principali, dedicate un’ora a scrivere una pagina che comprenda:

  • Il nome del personaggio
  • Una singola frase che riepiloghi la linea narrativa del personaggio
  • La motivazione del personaggio (che cosa vuole in astratto?)
  • L’obiettivo del personaggio (che cosa vuole, in concreto?)
  • Il conflitto del personaggio (che cosa gli impedisce di raggiungere il suo obiettivo?)
  • L’epifania del personaggio (che cosa imparerà, in che modo cambierà)
  • Un riassunto più dettagliato (un paragrafo) della sua linea narrativa.

Una cosa importante: potreste accorgervi di dover riprendere e modificare, in seguito, la frase e/o il paragrafo riassuntivi. Fatelo! Questo è positivo: significa che il vostro personaggio vi sta dicendo qualcosa a proposito della storia. È sempre appropriato, in qualunque momento della fase di progettazione, riprendere e rivedere gli stadi precedenti. In effetti, non è solo positivo: è inevitabile. E va bene così. Se rivedete e correggete in questa fase, vi risparmiate di doverlo fare più tardi, su un voluminoso manoscritto di 400 pagine.

Un’altra cosa da tenere in mente: tutto ciò non deve essere perfetto. Lo scopo di ogni passo della progettazione è quello di farvi avanzare verso il passo successivo. Non perdete lo slancio! Potrete sempre tornare indietro più tardi, quando comprenderete meglio la storia.  E succederà, a meno che siate molto più intelligenti di me.

Passo 4) A questo punto dovreste avere un’idea abbastanza chiara della struttura di massima della vostra storia, e ci avete passato sopra solo un giorno o due. A dir la verità potreste averci già lavorato anche una settimana, ma non importa. Se la storia manca di coerenza,  lo sapete già da ora, meglio che dopo aver investito 500 ore del vostro preziosissimo tempo in una prima stesura che non va da nessuna parte. Quindi ora continuate a far crescere la storia. Prendetevi qualche ora ed espandete ogni frase del vostro riassunto in un paragrafo completo. Tutti i paragrafi, eccetto l’ultimo, devono concludersi con un evento. L’ultimo paragrafo deve raccontare come finisce il libro.  Questa parte è molto divertente e, alla fine dell’esercizio, avrete in mano un scheletro più che decente della vostra storia, in una sola pagina. È buona cosa riuscire a a far stare tutto in una solo pagina con interlinea singola. Ciò che importa è che state sviluppando le idee che andranno nella vostra storia. State espandendo il conflitto. Ora dovreste avere in mano una sinossi adatta a una proposta di pubblicazione, anche se per la proposta esiste un’alternativa anche migliore…

Passo 5) Prendetevi un paio di giorni per scrivere una descrizione di una pagina di ciascuno dei personaggi principali, e di mezza pagina per gli altri personaggi. Queste “sinossi dei personaggi” dovrebbero raccontare la storia dal punto di vista di ogni singolo personaggio. Come al solito, siete liberi di ritornare agli stadi precedenti e fare modifiche, man mano che imparate cose interessanti sui vostri personaggi. Questo è il passaggio che mi piace di più e, negli ultimi tempi, ho inserito le “sinossi dei personaggi” nelle mie proposte di pubblicazione, al posto di una sinossi costruita sulla trama. Gli editor amano le sinossi centrate sui personaggi, perché amano i romanzi costruiti sui personaggi.

Passo 6) A questo punto avete in mano una storia solida con numerose linee narrative, una per ciascuno dei vostri personaggi. Ora prendetevi una settimana ed espandete la sinossi in una pagina della vostra trama in una sinossi in quattro pagine. Fondamentalmente, dovete espandere ancora ogni paragrafo del passo n. 4 fino a quando riempie un’intera pagina. È molto divertente, perché state per comprendere la logica generale della storia e prenderete decisioni strategiche. A questo punto è assolutamente certo che avrete bisogno di riprendere le fasi precedenti e che farete delle modifiche, mano a mano che entrate sempre più in profondità nelle dinamiche della storia e battete il naso in nuove idee.

Passo 7) Ora prendetevi un’altra settimana ed espandete le vostre descrizioni dei personaggi in una serie di  vere e proprie mappe, che descrivano nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere su di loro. Le solite cose: data di nascita, descrizione fisica, storia, motivazioni, obiettivi eccetera. Una cosa è particolarmente importante: come sarà cambiato ogni personaggio, alla fine del romanzo? Questa è un’espansione di ciò che avete elaborato al passo n. 3, e vi insegnerà molto su di loro. Probabilmente riprenderete i passi da 1 a 6, perché i personaggi a questo punto prendono vita e cominciano a diventare petulanti e a far domande sulla storia. Questo va bene, perché la grande narrativa è generata dai personaggi. Prendetevi tutto il tempo che vi serve, per questa fase, perché state solo risparmiando un sacco di tempo per dopo. Quando avrete finito questo procedimento (e ci potrebbe volere anche un mese intero di sforzi costanti per arrivarci) avrete quasi tutto ciò che vi serve per scrivere una proposta editoriale. Se siete un romanziere già pubblicato, allora potete già scrivere la vostra proposta e vendere il vostro romanzo ancora prima di averlo scritto. Se non siete ancora stati pubblicati, allora dovrete prima scrivere il vostro romanzo. Lo so, non è bello ma così è la vita, e la vita degli scrittori è anche peggio.

Passo 8) A questo punto potreste prendervi una pausa in attesa di vendere il libro,  ma a un certo punto dovrete ben cominciare a scrivere sul serio il romanzo. Prima di questo, ci sono un paio di cose che potete fare per rendere meno traumatica la stesura della prima bozza. La prima cosa da fare è prendere la sinossi in quattro pagine e compilare una lista di tutte le scene di cui avrete bisogno per trasformare la storia in un romanzo. E il modo più semplice di farlo è… con un foglio di calcolo (Excel, per capirci, o il corrispondente in Open Office che si chiama Calc, o quello che pare a voi, n.d.t.).

Per qualche ragione, per molti scrittori si tratta di una cosa spaventosa. Oh che orrore. Superatelo. Avere imparato a usare un elaboratore di testi, un foglio di calcolo è più semplice. Dovete creare una lista di scene, e i fogli di calcolo sono stati inventati giusto per creare liste. Se dovete imparare come fare, compratevi un libro. Ce ne sono a migliaia disponibili e uno sarà sicuramente perfetto per voi. Dovreste metterci meno di una giornata ad imparare il minimo indispensabile. Sarà il giorno meglio speso di sempre. Fatelo, e basta.

Create un foglio di calcolo dettagliando le scene che emergono dalla vostra sinossi in quattro pagine. Dedicate una riga ad ogni scena. In una colonna metterete il personaggio PdV (punto di vista). In un’altra colonna (piuttosto larga), scrivete cosa succede. Se vi sentite estrosi, aggiungete altre colonne, per esempio quante pagine vi aspettate di scrivere per quella scena. Un foglio di calcolo è l’ideale, perché così riuscirete a cogliere l’intera linea della narrazione in una sola occhiata, e sarà più semplice spostare le scene per fare ordine.

I miei fogli di calcolo di solito finiscono per avere più di 100 righe, una riga per ogni scena del romanzo. Man mano che sviluppo la storia, ne creo nuove versioni. Tutto ciò è straordinariamente utile per analizzare la storia. Può volerci un’intera settimana per completare un buon foglio di calcolo.  Quando avete finito, potete aggiungere ancora una colonna per i numeri di capitolo e assegnare un capitolo ad ogni scena.

Passo 9) (facoltativo. Io non lo faccio più.)

Tornate al vostro elaboratore di testi e cominciate a scrivere una “descrizione narrativa” della storia. Prendete ogni riga del foglio di calcolo ed espandetela in una descrizione della scena, in più paragrafi. Metteteci ogni bello spunto di dialogo che vi viene in mente, e delineate il conflitto essenziale di ogni scena. Se non c’è conflitto, a questo punto lo scoprirete e allora dovrete aggiungere conflitto o eliminare la scena.

Io scrivevo una o due pagine per capitolo, e cominciavo ogni capitolo in una nuova pagina. Poi stampavo e mettevo il tutto in un raccoglitore a fogli mobili, in modo da poter spostare facilmente i capitoli o rivederli senza pasticciare gli altri. Di solito per questo procedimento impiegavo un intero weekend e il risultato finale era un massiccio documento di cinquanta pagine che rivedevo con la penna rossa mentre scrivevo la prima bozza. Le buone idee che mi venivano quando mi svegliavo al mattino venivano scritte a mano nei margini di questo documento. Questo, comunque, è un modo abbastanza indolore di scrivere la temutissima sinossi dettagliata che tutti gli scrittori odiano. Ma è davvero divertente da sviluppare, se prima avete completato il passo 1 e il passo 8. In questa fase non mostravo mai a nessuno la sinossi, men che meno ad un editor: era solo per me. Mi piaceva pensarci come ad un prototipo di prima stesura. Immaginatevi di completare la prima stesura in una settimana! Certo, ce la potete fare e ne vale la pena. Ma onestamente ora non sento di avere più bisogno di questo passaggio, e non lo faccio più.

Passo 10) A questo punto, sedetevi e cominciate a buttar giù la vera prima bozza del romanzo. Vi stupirete della velocità con la quale il testo vi vola via dalle mani, a questo punto. Ho visto scrittori triplicare di colpo la propria velocità di scrittura, producendo per di più una prima stesura di qualità migliore rispetto a quella di una terza stesura.

Potreste pensare che tutta la creatività sia andata a farsi friggere, a questo punto. Ebbene, no, a meno che non abbiate esagerato con l’analisi mentre elaboravate il vostro Fiocco di Neve. Questa dovrebbe essere la parte divertente, perché ci sono numerosi piccoli problemi logici di cui occuparsi. Come farà Eroe a scendere da quell’albero circondato da alligatori per salvare Eroina che si trova in una barca a remi che ha preso fuoco? Questo è il momento di deciderlo! Ma è divertente, perché voi già sapete che la struttura generale del romanzo funziona. Così potete limitarvi a risolvere solo un numero limitato di problemi, e procedere con la scrittura relativamente in fretta.

Questa fase è incredibilmente emozionante. Ho sentito un sacco di scrittori lamentarsi di quanto sia difficile scrivere la prima bozza. Senza eccezioni, è sempre perché non hanno idea di cosa debba succedere dopo. Santo cielo! La vita è troppo breve per scrivere in questo modo! Non c’è nessun motivo per passare 500 ore a scrivere una prima bozza che non va da nessuna parte, quando ne potete scrivere una solida in 150. Considerando anche il centinaio di ore che vi serve per i documenti di progettazione, ve la caverete molto prima.

Circa a metà della prima bozza, mi prendo una pausa e sistemo le parti che non funzionano più nei documenti di progettazione. Certo, i documenti di progettazione non sono perfetti. Va bene così. I documenti di progettazione non sono scritti nella pietra, sono un insieme in evoluzione che cresce mentre voi sviluppate il vostro romanzo. Se state lavorando bene, alla fine della prima stesura riderete di quel campionario di spazzatura amatoriale che erano i vostri documenti all’inizio. E sarete emozionati dalla profondità che la vostra storia ha raggiunto.

Nel corso degli anni, ho insegnato il Metodo del Fiocco di Neve a centinaia di scrittori. Ho anche lasciato questo articolo a disposizione di tutti nel mio sito per un sacco di tempo e la pagina, ad oggi, è stata visitata più di 2.400.000 volte. Ho avuto riscontri da parecchi scrittori. Alcuni amano il Fiocco di Neve, altri no. La mia posizione è: se funziona per voi, allora usatelo. Se funziona solo in parte, allora usate quella parte. Io scrivo i miei romanzi usando il metodo del Fiocco di Neve. Non fraintendete, si tratta di un bel po’ di lavoro. Per un sacco di tempo l’ho svolto nel modo più difficile, usando Microsoft Word per scrivere il testo e Microsoft Excel  per gestire la lista delle scene. Sfortunatamente, né Word né Excel hanno mai sentito parlare della struttura della narrazione. Alla fine, ho capito che sarebbe stato molto più facile utilizzare il metodo se gli strumenti fossero stati progettati espressamente per la narrativa.

Così un giorno ho creato un software. Volevo qualcosa che rendesse automatici tutti quei passaggi che si potevano automatizzare. Il risultato è un programma commerciale che io chiamo Snowflake Pro.

Il software Snowflake Pro
Il software Snowflake Pro

Mi rende la creazione del Fiocco di Neve incredibilmente più facile, e sta facendo lo stesso per moltissimi altri scrittori. Il software Snowflake Pro rende il metodo del Fiocco di Neve veloce, facile e divertente. Funziona su Mac, Windows e Linux. Al momento è in corso una promozione che vi offre uno sconto del 50% su questo strumento se possedete una copia di Writing Fiction for Dummies. (Questo è il link per acquistare il libro su Amazon.it)

Writing Fiction for Dummies
Writing Fiction for Dummies

Ulteriori notizie su Snowflake Pro le trovate qui.

Come utilizzare il Fiocco di Neve

State faticando proprio in questo momento sulla prima, orribile stesura di un romanzo che sembra senza speranza? Prendetevi un’ora di tempo e riassumete la vostra storia in una frase. Le cose sembrano più chiare? Avete appena completato il primo passo del metodo del Fiocco di Neve, e ci avete messo solo un’ora. Perché non provare anche gli altri passi e vedere se la vostra storia, per caso, non comincia a prendere vita? Che cosa avete da perdere, a parte un’orrenda prima bozza che già odiate?

Siete un pantser e avete finalmente terminato il vostro romanzo, ma proprio ora state guardando un’enorme pila di carta che ha un disperato bisogno di essere riscritta? Coraggio! Il romanzo è terminato, giusto? Avete portato a termine qualcosa che molti scrittori possono solo a sognarsi. Ora immaginate di incontrare in ascensore un pezzo grosso dell’editoria che vi chiede di cosa parla il vostro romanzo. In quindici parole o meno, che cosa rispondereste?

Prendetevi quel tempo! Questo è un gioco duro. Se riuscite a tirar fuori una risposta in un’ora… avete appena completato il primo passo del metodo del Fiocco di Neve! Pensate che qualcuno degli altri Passi possa aiutarvi a mettere ordine nel vostro manoscritto? Dategli una possibilità. Che cosa avete da perdere?

Avete appena ricevuto dal vostro editor una lettera lunga quanto un incubo, che vi elenca in dettaglio tutto quello che non va nel vostro romanzo? Vi state chiedendo come diavolo farete ad apportare tutti i cambiamenti necessari prima della scadenza? Non è mai troppo tardi per applicare il metodo. Cosa ne dite di prendervi una settimana di tempo e farvi tutti i passaggi? Vi servirà meravigliosamente per rendere le cose più comprensibili, e avrete un piano di lavoro per eseguire tutte quelle modifiche. Scommetto che finirete a tempo di record. E scommetto anche che, alla fine, il libro sarà migliore di quel che pensavate.

Se il metodo del Fiocco di Neve funziona per voi, mi farebbe piacere saperlo. Mi potete raggiungere dalla pagina dei contatti nel mio sito (qui, n.d.t.)

Ringraziamenti: Ringrazio i miei molti amici della lista Chi Libris e soprattutto Janelle Schneider, per le numerose discussioni sul Fiocco di Neve e molto altro.

Cordiali saluti,

Randy Ingermanson, Ph.D

Firma di Randy

 

 

Volete sapere di più del metodo del Fiocco di Neve?

Date un’occhiata al mio ultimo best-seller, How to Write a Novel using the Snowflake Method.

How to write a Novel using the Snowflake Method
How to write a Novel using the Snowflake Method

Questo libro è un diverso tipo di strumento didattico. Esso utilizza una storia per MOSTRARE come scrivere un romanzo, piuttosto che DIRE come scrivere un romanzo. Ho usato il metodo del Fiocco di Neve per scriverlo e, alla fine, potete vedere il documento di progettazione che ho elaborato per farlo, esattamente come l’ho scritto.

Se imparate meglio tramite esempi pratici, questo libro potrebbe piacervi. Parla di una giovane donna che sogna da sempre di scrivere un romanzo. I suoi genitori le hanno detto che la scrittura narrativa non era una cosa “pratica” e hanno insistito perché conseguisse una (molto più pratica) laurea. Ma ora che è sposata e i bambini finalmente vanno a scuola, decide di fare qualcosa per sé, per una volta nella vita. Ha intenzione di scrivere quel romanzo e nessuno riuscirà a fermarla… tranne se stessa.

Il libro è disponibile in ebook o cartaceo.

Compera su Amazon (Kindle o cartaceo)
Compera su B & N. (Nook o cartaceo)
Compera su iBookstore di Apple. (IBook)
Compera su Kobo. (Formato epub)
Compera su Smashwords. (Qualsiasi formato elettronico.)

Sull’Autore

Randy Ingermanson è un fisico teorico e il pluripremiato autore di sei romanzi. Ha insegnato in numerose conferenze di scrittura nel corso degli anni e pubblica gratuitamente l’E-zine mensile Advanced Fiction Writing , la più grande rivista elettronica in tutto il mondo sul mestiere di scrivere narrativa, con oltre 32.000 lettori.

Randy Ingermanson
Randy Ingermanson

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Creare una sinossi con Scrivener

27 Gennaio 2015 by Serena 4 commenti

Piano piano, ma si va avanti.

Il lavoro di sistemazioni delle varie parti di Cristallo è terminato, e ciò che ne è uscito ha tutta l’aria di una struttura definitiva. Io uso Scrivener, come ormai sanno anche i sassi, e per spostare-sistemare-tagliarecucire i brani ho usato la «lavagna di sughero», come ho descritto in questo post.

Ora che la sequenza è a posto, ho voglia di scrivere una sinossi definitiva che mi servirà per un’ultima verifica: voglio leggere tutto d’un fiato il racconto dei fatti nudi e crudi e vedere se il tutto scorre bene, in modo consequenziale. Come procedere? Devo rileggere pezzo per pezzo e riassumere, o posso procedere in un modo più rapido?

Creare automaticamente una sinossi

Ancora una volta Scrivener è di grandissimo aiuto. Esiste infatti un modo di estrarre

[Leggi di più…] infoCreare una sinossi con Scrivener

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