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Serena Bianca De Matteis

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Progettazione

Il colpo di scena centrale

25 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il colpo di scena centrale
Il colpo di scena centrale

Il capovolgimento centrale [Midpoint reversal] avviene proprio al centro del romanzo. Succede qualcosa di inaspettato che cambia il modo in cui il protagonista vede la storia. Il piano o la visione del mondo che il protagonista ha avuto fino ad ora non funziona più o non è più disponibile, e le cose devono cambiare. Questa scelta e un nuovo piano è ciò che lancia il romanzo nella seconda metà della parte centrale.

Perché il capovolgimento centrale è importante: perché dà uno scossone alla trama e sconvolge il mondo del protagonista – le cose che credeva di sapere non sono più vere. Comincerà a cercare aiuto mentre questo problema diventa sempre più grande, e la posta si fa sempre più alta. Trattare con questo nuovo problema crea lo scopo per la seconda metà della parte centrale che passa nella terza parte, quella finale (il III Atto)

Elementi chiave del capovolgimento centrale [Midpoint Reversal]

  • Mostra che il protagonista non aveva capito proprio tutto
  • Rivela nuove informazioni che cambiano la visione che il protagonista ha del suo mondo e del suo problema 
  • Sorprende con qualcosa di inaspettato
  • Rende la fine meno prevedibile
  • Alza la posta in gioco

Una buona scena di capovolgimento centrale è qualcosa che mette da parte tutta la trama e lascia i lettori a bocca aperta per lo shock, perché non si erano accorti di ciò che stava per accadere (oppure, si preoccupavano che potesse accadere e non vedevano l’ora di sapere se avevano ragione o no). Cambia la trama e, all’improvviso, il finale diventa imprevedibile. I lettori scorrono le pagine più rapidamente, stupiti da questo colpo di scena, e muoiono dalla voglia di sapere dove li porterà questa nuova situazione.

Un buon “Midpoint reversal” inoltre alzerà la posta in gioco, anche se era già alta. Spesso aggiunge uno strato di conseguenze personali che non c’erano in precedenza, o rivela un segreto o un problema nascosto. Qualche volta richiede un sacrificio, che sia una convinzione personale o un alleato. Qualcosa richiede tutte queste cose insieme.

Una volta che i lettori sono scioccati, c’è una nuova forza che fa muovere la trama verso la fine. Il capovolgimento centrale rende più difficile il raggiungimento dell’obiettivo del protagonista, lo rende più oneroso, e ci sono conseguenze serie se fallisce (qualche volta, ci sono anche se ce la fa).

Domande per aiutarvi a scoprire il vostro capovolgimento centrale:

  1. Qual è la cosa peggiore in assoluto che può capitare al protagonista in quel momento?
  2. Come puoi farla accadere e costringere il protagonista a fare gli straordinari per togliersi dai guai?
  3. C’è un modo di far cozzare l’obiettivo interiore del protagonista con quello esterno, magari in modo disastroso?
  4. Qual è la sola cosa che, se accadesse, costringerebbe il vostro protagonista ad arrendersi?
  5. Se questa accadesse, che cosa gli farebbe continuare a tentare?
  6. Ci sono degli oscuri segreti che potrebbero essere rivelati e rovinare tutto?
  7. In che modo il risultato potrebbe essere diverso da quello per il quale il protagonista si preoccupava, ma molto in peggio?
  8. Riuscite in qualche modo a rispecchiare il climax, qui, o anticipare il finale o una scelta che dovrà essere fatta più tardi?

Esercizio: descrivete il capovolgimento centrale [midpoint reversal] del vostro romanzo e come cambia la vita, obiettivi, aspettative e/o convinzioni del protagonista.

Siate tanto vaghi o dettagliati quanto gradite. Considerate in che modo questa scena può connettersi al prossimo punto di svolta del romanzo. Se non sapete quanto scrivere, puntate ai soliti tre paragrafi e dite in che modo il protagonista raggiunge questo momento, cosa succede, in che modo ciò impatta su di lui, e che direzione deve prendere da adesso in poi. Scrivete di più se gradite, e continuate descrivendo in che modo la trama si snoda fino al prossimo importante punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Come progettare un romanzo in un mese (o anche no)

28 Settembre 2018 by Serena 14 commenti

National Novel Writing Month 2015Sta per tornare il NaNoWriMo! Per chi non lo sapesse, non si tratta di un farmaco per una malattia rara ma del National Novel Writing Month, un evento mondiale della durata di un mese, durante il quale gli autori sfidano se stessi a completare, in 30 giorni, prima stesura di un romanzo da almeno 50.000 parole.

Non so ancora se parteciperò, quest’anno, ma questo non ha importanza. La cosa bella è che se novembre è il mese in cui si scrive, ottobre è il mese della preparazione. E così il web fiorisce di contenuti sulla progettazione di una storia. Molti sono carini, ben fatti, e anche utili: perché se ho i miei dubbi che si possa completare una prima stesura in un mese, forse buttare giù un piano di lavoro in un mese è possibile.

Nel mare magnum dei consigli mi ha colpito positivamente la serie di articoli scritti da Janice Hardy di Fiction University, che seguo ormai da anni: lei ha creato un vero e proprio “at home workshop” che dura tutto il mese di ottobre. Attenzione, qui viene il bello: la traccia proposta da Janice non vale solo il mese di ottobre e solo per prepararsi al NaNo. È un laboratorio di preparazione che può essere utile a chiunque voglia progettare un romanzo, in particolare il primo (perché il primo: perché dopo essersi sperimentati un po’, si capisce come procedere, cosa funziona per sé; ma al primo giro, spesso non si sa dove sbattere la testa)

Chi è Janice Hardy.

Questa è quella che lei stessa chiama la Versione Ufficiale Breve:

Janice Hardy è la fondatrice di Fiction University, e la fondatrice della trilogia fantasy per ragazzi The Healing Wars, dove ha attinto al suo lato oscuro per creare un mondo dove guarire è una cosa pericolosa, e le persone con le migliori intenzioni spesso fanno le scelte peggiori. I suoi romanzi comprendono “The Shifter”, “Blue Fire”, and “Darkfall”, pubblicati da Balzer+Bray/Harper Collins, e “Blood Ties” pubblicato in self sotto il nome J. T. Hardy. Pubblica anche la serie Foundations of Fiction, di cui Planning Your Novel: Ideas and Structure è il primo libro.

Su questo blog vi ho già parlato di lei qui.

Quindi cosa succede adesso?

Pubblicherò per tutto il mese di ottobre le traduzioni degli articoli di Janice, che trovate in orginale qui. Se conoscete l’inglese, dovreste andare a leggerli in prima persona. Verrà creata una pagina dove raccoglierò tutti i link agli articoli giornalieri, che saranno pubblicato come post del blog. FAQ: ma come, tu che pubblichi ogni morte di papa, davvero pensi di riuscire a pubblicare tutti i giorni in ottobre? Risposta: poco importa. Ottobre è un buon mese per cominciare. La serie ho intenzione di finirla, e sarà lì a disposizione di chi vuole scrivere un romanzo in qualsiasi momento dell’anno.

Quando si comincia?

Anche domani, magari. Voi rimanete sintonizzati.

Quando si finisce?

Ehm… Vedi sopra.

Dov’è la home page degli articoli?

Verrà creata alla pubblicazione del terzo articolo e la troverete, tranquilli, farò in modo che la troviate.

Qualcuno ha intenzione di partecipare al NaNoWriMo quest’anno?

Io ci sto pensando. Sto lavorando a una prima stesura e potrebbe essere utile come stimolo. Voi che farete?

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