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Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

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Cose belle

Bando di concorso per racconti per la nuova raccolta solidale

16 Settembre 2018 by Serena 6 commenti

Quella notte, nel bosco…

In occasione della presentazione a Bookcity 2018 del progetto di editoria solidale Buck e il Terremoto, viene indetto un concorso per la selezione di racconti da inserire in una nuova raccolta. Come per le precedenti opere, il ricavato dalle vendite sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana a favore dei progetti di sostegno alla ricostruzione post sisma 2016.

COME PARTECIPARE

  • La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque. Per i minorenni, sarà necessario produrre all’atto dell’invio del racconto il consenso scritto di genitori o tutori alla partecipazione
  • Generi ammessi: avventura, romantico, sentimentale, sovrannaturale, fantastico, mistero.
  • Ogni partecipante può inviare un solo racconto. I racconti devono essere inediti; se editi, il partecipante deve detenerne i diritti (specificare, in quel caso, dove sono stati pubblicati).
  • Tema: “Quella notte, nel bosco”. LIBERA INTERPRETAZIONE.
  • Lunghezza massima del racconto: 2000 parole.
  • I racconti dovranno pervenire entro e non oltre le ore 23:59 di domenica 21 ottobre 2018. Farà fede l’orario di invio.

COME INVIARE I RACCONTI

  • I racconti dovranno essere inviati in allegato via posta elettronica all’indirizzo lamorenoncrolla@buckeilterremoto.com
  • L’oggetto della e-mail deve essere: “TITOLO RACCONTO per “Quella notte nel bosco”
  • Il racconto allegato dovrà essere titolato, ma non dovrà in alcun punto recare il nome dell’autore o altri dati idonei all’identificazione del medesimo.
  • I dati dell’autore (nome, cognome, e-mail, numero di telefono presso il quale si desidera ricevere comunicazioni, titolo del racconto) dovranno essere indicati in un secondo allegato denominato “Dati TITOLO RACCONTO
  • I file dovranno essere inviati esclusivamente in formato .doc, .docx, .odt.
  • Dovranno essere rispettati i seguenti parametri di impaginazione:
    • Font: Georgia/Times New Roman 13 pt.
    • Allineamento: Giustificato
    • Interlinea: 1,5 righe
    • Margini: standard

CRITERI DI SELEZIONE

  1. I racconti verranno valutato da un comitato di lettori composto dalla curatrice della raccolta Serena Bianca De Matteis, dall’editor Erica Baldaro e da 4 lettori beta che riceveranno i racconti in forma anonima.
  2. Verranno scartati automaticamente i racconti che non rispettino i requisiti di genere e lunghezza e che presentino eccessive lacune formali.
  3. Gli autori dei racconti selezionati verranno contattati per la fase di editing che potrà avere modalità diverse in base alle esigenze del testo e si svolgerà via email e/o telefono
  4. I racconti giudicati idonei verranno pubblicati in una raccolta che verrà presentata a Bookcity 2018 e verrà messa in vendita su Amazon in formato digitale e cartaceo in primo luogo. Detta raccolta potrà essere successivamente venduta in occasione di altre manifestazioni ma sempre con intento solidale.
  5. Gli autori dei racconti selezionati saranno invitati a firmare una liberatoria per la privacy come previsto dalla legge e un’altra nella quali si impegnano a cedere al curatore della raccolta i diritti non esclusivi per la pubblicazione, diffusione e vendita del loro testo. I racconti o estratti dei medesimi potranno essere utilizzati anche per la promozione dell’iniziativa solidale e della raccolta stessa.
  6. Non si accetta la partecipazione in forma anonima.

 

Il bando si può scaricare in formato pdf qui

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Buck e il Terremoto, Cose belle

7 cose interessanti da fare quest’estate

22 Luglio 2018 by Serena 14 commenti

1. Scrivere la tua pagina Now.

Io l’ho appena fatto, se vuoi andare a leggere la mia la trovi qui. L’estate può essere anche un momento di introspezione: se vuoi fare il punto sulla tua vita senza che la cosa diventi pesante, questo è un buon modo. Se sei  uno scrittore (e se mi stai leggendo ci sono buone probabilità che tu lo sia) sappi che questa pagina tiene al corrente i tuoi lettori su ciò che bolle in pentola. Se sei un mio lettore, ehi, ciao! 😀 Nella mia pagina Now trovi lo stato dell’arte sui miei libri passati e futuri.

2. Plottare un romanzo

Sarebbe a dire, sviluppare l’idea. Per farlo non devi portarti dietro per forza il PC: un quaderno e qualche penna colorata sono più che sufficienti. Ti consiglio di aggiungere dei post-it ma sei già a posto con carta e penna, puoi metterti a progettare il prossimo libro senza bisogno d’altro. Costruire una trama, delineare un personaggio, fare qualche ricerca, sono tra gli aspetti più creativi della scrittura narrativa. E cosa c’è di meglio per rilassarsi facendo correre la mente, finalmente, dove vuole? Abbi solo cura di scrivere tutto, per non perdere nessuno spunto. Pasticcia, fai mappe mentali, disegna, abbozza uno schema. Lo puoi fare sotto un ombrellone o un bell’albero frondoso. Rilassati e sogna. A settembre – che è un buon mese per cominciare un libro – ti troverai una bella fetta di lavoro fatto.

3. Provare gli audiolibri

Non l’hai ancora fatto? Non mi venire ad ammorbare con la solita storia dell’odore della carta, dai. Gli scrittori tendono ad avere il *ulo di piombo, ma tu che stai attento alla tua salute dovresti muoverti di più. Allora scaricati sullo smartphone qualche audiolibro e vai a fare una passeggiata sulla battigia, in un bosco, su per un sentiero di montagna. Non hai bisogno di iscriverti a niente, anche se potresti provare Audible. Vai su Youtube, fai qualche ricerca e ti si apre un mondo. Io personalmente ti consiglio di ascoltare questo losco figuro qui.

4. Mollare la scrittura e fare qualcos’altro

Sei una persona creativa, giusto? Allora perché non sperimenti nuovi modi di creare? La cosa più facile del mondo è comprare un blocco di carta da disegno e dei colori o delle penne. Anche una matita morbida e una gomma possono andare bene. Non hai bisogno di materiali costosi: se vuoi qualche consiglio su cosa comprare per iniziare, dimmelo nei commenti e sarai accontentato. Se non vuoi disegnare, scatta fotografie col telefono e creati un album. Prova a cucinare. Impara l’uncinetto. Ma sperimenta. Hai delle possibilità infinite e ne conosci ancora troppo poche, fidati.

5. Cominciare un diario

Scrivere fa bene all’anima (e alla tecnica, pure). Procurati un quaderno che ti piaccia, con una bella carta liscia dove la penna scorra senza affaticarti la mano. Certo, perché un diario si scrive a mano! Non devi per forza scrivere tutti i giorni e non devi per forza raccontare quello che hai fatto per filo e per segno. Ti suggerisco di cercare un filo conduttore: potresti provare con le Morning Pages, se hai voglia di impegnarti un po’, oppure usare dei prompt – delle parole di riferimento – come punto di partenza. Va bene anche aprire un libro che ami e scegliere come prompt la prima frase di una pagina a caso. Oppure prova a tenere un diario della gratitudine: ogni sera della tua vacanza, prima di andare a dormire, scrivi almeno cinque cose per cui sei grato. Questo è un esercizio che potresti proseguire tutto l’anno, perché fa straordinariamente bene e crea anche dipendenza. Magari ci scriverò su un post dedicato.

Pagina di Diario

 

6. Imparare una cosa nuova

Vai in biblioteca e cerca un manuale di qualcosa. Oppure segui un corso online, lo puoi fare anche dal tuo smartphone. Ci sono corsi per tutti i gusti, io l’anno scorso me ne sono fatto uno di acquerello, questo qui. Vai su Google e fai una ricerca, sia in italiano che in inglese, se lo parli. Le possibilità sono infinite.

7. Scrivere delle lettere

Vuoi stupire qualcuno a cui vuoi bene? Scrivigli una lettera a mano e spediscila per posta tradizionale. Anche in questo caso le possibilità sono infinite e i limiti sono quelli che decidi tu. Puoi strappare un foglio da un quaderno e spedirlo usando la busta bianca del tabaccaio, o decorare un foglio ad acquerello e scriverci una poesia. Puoi inserire nella busta una foto, dei fiori secchi, uno schizzo, un piccolo regalo… Divertiti mentre prepari la tua lettera. Il godimento più grande è immaginare la faccia di chi aprirà la busta.

Per quanto riguarda me, io quest’estate farò tutto quanto. Tranne scrivere la pagina Now: quello l’ho già fatto! E tu? Raccontami cosa farai di diverso dal solito in queste vacanze.

P.S.: questo blog non va in vacanza. Sarei un po’ scema a chiuderlo proprio quando ho più tempo per scriverci, giusto?

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Studio per Notte

21 Dicembre 2017 by Serena 16 commenti

Disegni per la copertina di Notte

Che cos’è? Scrivetemelo nei commenti.

Buonanotte, con amore

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Bando per la raccolta di racconti per la terza Antologia Solidale

19 Luglio 2017 by Serena 3 commenti

A quasi un anno dal sisma nel Centro Italia, Buck ha deciso di lanciare una terza sfida ai suoi amici autori. Una nuova raccolta, un nuovo tema, ma ancora una volta solidarietà, speranza e aiuto concreto per la ricostruzione. E la creazione di una trilogia che resta come dono permanente alle popolazioni colpite dal terremoto 2016.

Cerchiamo racconti per la creazione di un’antologia solidale che uscirà per Natale 2017.

COME PARTECIPARE:

  • La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Potete inviare un racconto edito di cui detenete i diritti oppure un racconto inedito. Ancora una volta si tratta di regalare un racconto per aiutare a ricostruire.
  • Lunghezza massima 1200 parole
  • Tema: questa volta si tratta di Natale. Non è obbligatorio parlarne direttamente, ma deve essere in qualche modo presente. Il terremoto e gli animali, invece, sono temi graditi ma non obbligatori, mentre dovrà esserci, come al solito un messaggio di speranza e solidarietà. Il cinismo, il male di vivere e la negatività sono abbastanza presenti nella vita di tutti i giorni, non c’è necessità di introdurli anche in una raccolta che ha come scopo quello di donare una scintilla di positività a chi ha perso tutto.
  • Per facilitare l’impaginazione e accorciare i tempi di lavorazione si richiede di rispettare le seguenti regole:
    – Font: Times New Roman 13 pt;
    – Interlinea 1,5 righe;
    – Allineamento giustificato;
    – Rientro dal margine all’inizio del nuovo capoverso;
    – Pensieri in corsivo;
    – Per i dialoghi: trattino medio spaziato. Se la battuta non è seguita da reggenti non serve il trattino di chiusura. Dialogo nel dialogo con le virgolette.
  • Le storie dovranno pervenire in formato .doc, .docx, .odt, .txt, all’indirizzo lamorenoncrolla@buckeilterremoto.com entro e non oltre il 10 settembre 2017. Oltre al testo è necessario inviare:
    – La vostra biografia in 100 parole
    –    L’URL del vostro sito o blog
    –    L’URL del proflo social dove siete più attivi
    –    Se lo desiderate, il link a una vostra pubblicazione che sarà menzionata in calce al vostro racconto.
  • Criteri di pubblicazione: verrano scartati i racconti che non rispettano i requisiti di tema e lunghezza, così come quelli sgrammaticati da editare dall’inizio alla fine.
    I racconti giudicati idonei faranno parte della terza antologia che sarà pubblicata su Amazon in formato cartaceo ed elettronico nel mese di novembre 2017.
  • I racconti saranno valutati da un comitato di lettori presieduto dalla curatrice della raccolta.
  • L’intero ricavato della vendita sarà devoluto alla raccolta fondi della Croce Rossa Italiana per le vittime del sisma 2016. Tutti i dettagli delle donazioni saranno disponibili, come sempre, su buckeilterremoto.com.
  • Se il vostro racconto sarà selezionato per la pubblicazione, riceverete una mail e una liberatoria per la privacy da restituire compilata e firmata. Se siete minorenni essa dovrà essere firmata dai vostri genitori.
  • Sarà il nostro team a prendersi cura di copertina, impaginazione, editing e quant’altro. Ormai ci abbiamo preso la mano. Per il momento è tutto, vi aspettiamo sempre più numerosi e non vediamo l’ora di leggervi e di avervi nel branco.
L'amore non crolla
Credits: Wolf Love, di Rick Wallace

Clicca qui per scaricare il bando in formato pdf

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Buck alla Biblioteca di Vizzolo, giovedì 29 settembre

24 Settembre 2016 by Serena Lascia un commento

Cari e care,

giovedì 29 settembre alle 18.30 sarò alla Biblioteca Comunale di Vizzolo Predabissi per… il debutto in società di “Buck” 😀 Dopo, aperitivo per tutti e una piccola sorpresa per i presenti.

Vi aspetto!

La locandina dell'Aperilibro di giovedì 29 settembre 2016
La locandina dell’Aperilibro di giovedì 29 settembre 2016

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Il volto del lupo

30 Agosto 2016 by Serena 6 commenti

6 agosto 2016, gita all’alpeggio Veplace (quota 1.700) nell’ambito dell’iniziativa “Alpages Ouverts 2016”.

Un servizio navetta accoglie bambini, anziani e pigroni di ogni età, per accompagnarli dalla piazza del paese fino su al pascolo. Là ci aspettano formaggi freschi, polenta concia e altre golosità della Valle. Noi due, imbarcati nonna e figlio, decidiamo di salire a piedi. Lungo la strada ci fermiamo in località Lignan, all’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta; ci torneremo nel pomeriggio per un’osservazione diurna del Sole, con macchie solari e tutto quanto.Se passate di là, non perdetevi una visita a osservatorio e planetario; oltretutto gli incaricati sono davvero simpatici.
La sosta successiva è per farci stordire un po’ dalla bellezza in cui siamo immersi, e scattare qualche fotografia.

Vista dall'Alpeggio Veplace
Poco prima della nostra meta, appena sotto l’alpeggio, c’è uno stand dell’AREV e, subito dopo, quello del Corpo Forestale della Valle d’Aosta. È qui che – giusto per non smentirmi – attacco bottone con la guardia forestale Manuelita Perini, una bella e gentile signora che tanto per cominciare mi rassicura: nessuno degli animali impagliati in esposizione è stato ucciso apposta. Per esempio, i rapaci sono morti – tristezza – sbattendo nei cavi dell’alta tensione.

Stand del Corpo Forestale della Valle d'Aosta all'alpeggio Veplace
Secondo voi io resisto? Certo che no: pongo la domanda che mi frulla in testa da quando siamo arrivati in Valle.

Ma i lupi in Valle d’Aosta sono tornati oppure no?

“Certo” risponde la signora Perini “ci sono almeno due branchi avvistati, di quattro-sei individui ciascuno. Un branco forse si è ridotto a tre esemplari, perché il cucciolo maschio, abbastanza grande per star da solo, potrebbe essere stato allontanato dai genitori.”
Io, ovviamente, sorrido come avessi vinto alla lotteria.
Parliamo per almeno un quarto d’ora. Racconto che sto leggendo “Among Wolwes” di Gordon Haber, e la signora Perini conosce sia il professore che il libro; aggiungo che ho scritto un romanzo il cui co-protagonista è un mezzo lupo e che, nonostante le ricerche svolte, ho il timore di aver scritto qualche scemenza. Fortunatamente, pare che ciò che ho immaginato per il mio Buck sia del tutto realistico.
Manuelita mi descrive caratteristiche fisiche e comportamento degli esemplari di lupo italico Foto di lupo appenninicoche si dividono la Valle; mi spiega quali sono le differenze tra i lupi nostrani e quelli di Denali, Alaska, descritti da Haber nel suo libro. Di tutto ciò che imparo, una cosa in particolare mi rimane impressa: nel nostro ambiente, spiega la signora Perini, tutto – sia prede che predatori – è di taglia ridotta. I nostri lupi sono piccoli e leggeri perché le loro prede sono piccole e leggere, e viceversa. L’ambiente è molto meno ostile; i pochi individui che formano un branco, padre madre e cuccioli, sono più che sufficienti ad abbattere un erbivoro locale.

Tutt’altra faccenda è vivere in un territorio estremo come l’Alaska.

I lupi di Denali sono animali possenti che vivono in branchi numerosi; Lupi in cacciasono “costruiti” così per sopravvivere, perché contro un alce, tanto per fare un esempio, pochi esemplari di piccola taglia non avrebbero speranza. I lupi dello Yukon, disperati per la fame dell’inverno, hanno assaggiato anche la carne umana. I cercatori d’oro accendevano il fuoco al tramonto minacciati non solo dal freddo ma anche dai lupi; in quei posti, il terrore atavico verso il lupo era più che giustificato (notare il verbo al passato: la situazione è leggermente cambiata, da allora. Adesso sono i lupi che devono fare molta attenzione all’uomo).
I nostri lupi, invece, sono molto timidi: come sentono l’odore dell’uomo scappano.
“Questo forse contribuirà a salvarli?” chiedo. Penso ai lupi investiti dalle auto e a quelli presi a fucilate o vittime delle trappole, non sempre con un (valido) motivo alle spalle.

Qui in Val d’Aosta sono state attaccate delle greggi?

“Per ora no” mi risponde la signora Perini “e non sempre sono i lupi, ma prima o poi la polpetta velenosa qualcuno la metterà.”

Ma perché, se i lupi non disturbano nessuno?

Con qualche ricerca ulteriore scopro che moltissimi attacchi alle greggi non sono opera dei lupi, ma dei cani rinselvatichiti. Il modo di cacciare di cani e lupi è molto diverso: i lupi si coordinano tra loro, attaccano una sola bestia e la uccidono con una tecnica precisa, un morso alla gola che dà una morte rapida. I cani, invece, si muovono come una torma disordinata e selvaggia, lasciando sul terreno molte bestie moribonde attaccate a caso, e divorano la preda mentre è ancora viva. Perché, allora, il lupo fa così paura? È solo l’ignoranza?
“Perché l’uomo teme il predatore” risponde la guardia forestale “teme se stesso. Se si guarda allo specchio, vede il lupo”.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Buck, Cose belle, Lupi, Vacanze 2016

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