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Serena Bianca De Matteis

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Progettare un romanzo

Creare i personaggi

4 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Creare i personaggi

 

Benvenuti al quarto giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo della creazione dei personaggi.

Primo passo: scegli i tuoi personaggi principali.

Per molti scrittori, il personaggio viene prima di tutto il resto – l’idea per la storia nasce da una scintilla improvvisa di un personaggio. Qualcosa di quella personalità ancora indefinita accende l’interesse [dello scrittore] e da quello si sviluppa un intero romanzo, o addirittura una serie. È probabile che alcuni personaggi secondari, come l’antagonista, appaiano subito dopo che è nato il protagonista. Anche migliori amici e “spalle” di diverso tipo sono semplici da aggiungere. Ma il resto? Non sempre è chiaro chi sarà necessario e perché.

Tuttavia esistono degli archetipi – tipi di personaggio che popolano spesso i romanzi perché sono utili, come appunto le spalle e i migliori amici. Il protagonista avrà bisogno di qualcuno con cui parlare per dare una mano a muovere la trama. Anche un interesse amoroso è frequente, così come un nemico che non è l’antagonista, giusto per mantenere alta la tensione. Parenti, sia buoni che cattivi, appaiono spesso, ed è frequente anche un mentore.

Quando rifletti sui tuoi possibili personaggi, pensa a chi dovrà fornire informazioni al protagonista. Potrebbero essere saggi mentori, una ragazza chiacchierona in un ufficio pubblico, anche qualcuno che fa il doppio gioco. Considera tutta la portate del romanzo e il mondo in cui si svolge, e guarda in che circostanze il protagonista può ricevere delle informazioni. Forse una di quelle aree può generare un grande personaggio.

Prendi in considerazione i personaggi del tuo romanzo e rispondi a queste

Domande:

  1. Che tipo di personaggi potrebbe prendere vita in questo romanzo?
  2. Chi sono i buoni?
  3. Chi sono i cattivi?
  4. Quali personaggi si stanno già creando?
  5. Quali personaggi sai già che ci devono essere?

Esercizio:

Elenca i personaggi principali del tuo romanzo e tutte le informazioni che hai su di loro fino a questo momento.

Questi sono i personaggi attorno ai quali ruoterà la storia. Quelli con il massimo da guadagnare e perdere, quelli che avranno un ruolo importante nel conflitto. A questo punto non è ancora necessario conoscere il protagonista e l’antagonista, ma se lo sai, procedi e annotali pure. Va bene anche elencare personaggi minori di cui potresti avere bisogno o che semplicemente desideri ci siano.

Può succedere che tu sappia che vuoi un certo tipo di personaggi anche se ancora non sai chi sono. Per esempio, potresti già sapere che ti serve il migliore amico, ma ancora non lo hai creato. O un interesse amoroso, o un rivale. Va benissimo se in questa fase i dettagli non sono ancora definiti.

Domani studieremo il tuo protagonista.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Da cosa è guidata la tua storia?

3 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Tipi di trama di un romanzo

Benvenuti al terzo giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi stiamo lavorando alla scelta del “motore” che guiderà la trama del tuo romanzo.

Ora che sai un po ‘di più della tua idea e di quale potrebbe essere la direzione, prendiamoci un momento per vedere come arrivarci. È utile sapere che cosa guiderà il tuo romanzo – le azioni e le decisioni del personaggio che fanno sì che la storia accada e avanzi verso la fine – in modo che tu possa modellare la storia e la trama su queste.

I libri non devono necessariamente essere sviluppati solo sulla trama o solo sul personaggio. [Plot driven e Character Driven] sono solo termini per comuni stili di scrittura che possono aiutarti a capire come affrontare la stesura di un romanzo. Non credere di dover scegliere per forza l’uno o l’altro stile perché se no il tuo romanzo non funzionerà; tuttavia, se già sai che ragioni in un certo modo (prima la trama o prima il personaggio), ciò può essere un vantaggio nel processo di pianificazione.

Cerca di capire se hai un romanzo basato sui personaggi o sulla trama.

Domande

  1. Quali forze interne stanno causando le azioni dei tuoi personaggi?
  2. Quali forze esterne stanno causando le azioni dei tuoi personaggi?
  3. La risoluzione del problema esterno risolve il problema interno?
  4. Dove si trova la tua idea sulla scala tra “completamente basato sulla trama” e “completamente basato sui personaggio”?

Esercizio: spiega per iscritto in che modo il tuo romanzo è fondato sulla trama o sul personaggio (o su entrambi).

Questo esercizio è progettato per aiutarti a decidere i tipi di elementi e conflitti che utilizzerai nel tuo romanzo. Chi scrive un thriller, quindi si basa sulla trama, non avrà bisogno di passare molto tempo a sviluppare un arco del personaggio (dato che non sempre viene usato in quel genere), mentre chi scrive un romanzo letterario su un conflitto emotivo passerà più tempo sul conflitto interno e sulla crescita, e meno sulla trama esterna.

Sapere cosa conduce il tuo romanzo ti aiuterà anche a decidere su quali tipi di conflitti e problemi concentrarti.

Domani vedremo come creare i nostri personaggi.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Sviluppa il tuo “aggancio”

2 Ottobre 2018 by Serena 4 commenti

Determina il “gancio” del tuo romanzo [in inglese: hook. Non ho ancora trovato un buon modo di tradurlo in italiano, ogni suggerimento è ben accetto, n.d.t. Forse “aggancio” è meglio? Aiut!].

“Gancio” è un termine usato in vari modi. Può indicare ciò che attira l’attenzione di un editore in una lettera di presentazione di un manoscritto, oppure ciò che trattiene un lettore e lo fa continuare a leggere, o una riga di testo che affascina chi legge, lo fa sorridere e pensare “Grande, questo passaggio!”. Non importa come viene usato, “gancio” è tutto ciò rende il lettore avido di saperne di più. “Aggancia”, cattura l’attenzione e crea interesse per il romanzo.

Nella fase di brainstorming, il gancio è il trucco: è la svolta che renderà il romanzo avvincente e nuovo. È il fattore ooooh che probabilmente ti ha fatto entusiasmare per l’idea, all’inizio. Potrebbe essere un punto della trama, un obiettivo del personaggio o un conflitto. Potrebbe anche essere il tema.

Perché il “gancio” è importante? Perché è ciò che distingue un romanzo dagli altri e lo rende “diverso”. Più forte è il gancio, maggiori sono le possibilità di vendere il romanzo. (Non per metterti in agitazione)

Detto più brutalmente, il gancio è la ragione per la quale un lettore (o un agente) dovrebbe interessarsi al tuo libro e lasciar perdere quello di qualcun altro. È anche il modo in cui i lettori scelgono i romanzi da leggere, perché un certo libro spiccherà e risulterà più accattivante di un altro. Se stai scrivendo solo per divertimento, un buon gancio non è vitale, ma se la tua speranza è quella di pubblicare il romanzo, un giorno, un buon gancio è una necessità.

I tipi di “ganci” possono includere:

  1. Il protagonista. C’è qualcosa di diverso nel protagonista. Ha un potere, è una persona inusuale, ha un’occupazione interessante. Spesso il protagonista ha deciso di fare qualcosa di inaspettato con quell’abilità o competenza. Il protagonista rende i lettori desiderosi di leggere di più su di sé.
  2. Il conflitto centrale. Il conflitto principale del romanzo ruota intorno a un evento o una situazione speciale o inaspettata. Il problema stesso attira i lettori e vogliono vedere come viene risolto questo problema e cosa succede.
  3. Il tema Il gancio sul tema esplora un’idea in modo avvincente. Spesso questi romanzi sono di natura più letteraria, ma un tema solido può anche guidare un romanzo più commerciale. Il gancio pone una domanda filosofica – che il lettore trova intrigante – e poi la esplora.
  4. L’ambientazione. Un “gancio” ambientale offre ai lettori un mondo (nei termini più generali) che li intriga e gli fa desiderare di esplorarlo. È insolito ed è un luogo che i lettori potrebbero voler visitare, indipendentemente dal tipo di romanzo che è ambientato lì. Di solito scatena il senso dell’avventura o quali tipi di avventure potrebbero accadere lì.
  5. Il concetto. L’idea di base è insolita e pone una domanda che esige una risposta. Il concetto è così intrigante che i lettori vogliono vedere come si svolge il romanzo. Il concetto spesso è posto come domande “what if”: e se…

Scopri ciò che è irresistibile e diverso nel tuo romanzo rispetto ad altri simili.

 Esercizio: scrivi il “gancio del tuo romanzo”.

  1. Elenca tre fatti fondamentali sul tuo protagonista.
  2. Elenca tre elementi critici del tuo conflitto.
  3. Elenca tre concetti fondamentali del tuo tema
  4. Elenca tre aspetti determinanti della tua ambientazione
  5. Elenca tre aspetti critici del concept del tuo romanzo.

C’è qualcosa nelle tue liste che emerge come un “gancio” forte? Che cosa ti pare avvincente o offre una nuova svolta a una vecchia idea? Cosa dimostra meglio la forza del tuo romanzo?

Anche se [prima o poi] dovrai scoprire  il fattore ooooh del tuo romanzo, in questa fase il “gancio” non ha bisogno di essere di qualità così alta da essere pronto per un agente letterario. Concentrati su ciò che rende la tua idea nuova e avvincente. Avrai tempo di sviluppare ulteriormente l’aggancio man mano che apprendi di più sul tuo romanzo e sui personaggi.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Brainstorming, esplora la tua idea

1 Ottobre 2018 by Serena 6 commenti

Il brainstorming è un ottimo modo per approfondire un’idea e assicurarsi che abbia davvero la forza di sostenere un intero romanzo. Un’idea che si appiattisce dopo pochi minuti di brainstorming probabilmente ti farà sbattere la testa contro la tastiera entro il terzo capitolo. Dal momento che non avrai il tempo di ripensare alla tua idea a novembre [o non vorrai perdere tempo quando cominci a scrivere seriamente, n.d.t.], è meglio arrivare ai punti critici adesso, quando hai ancora modo di riadattare il tutto.

L’obiettivo di questo esercizio di brainstorming è generare abbastanza informazioni sulla tua idea in modo che gli esercizi successivi siano più efficaci. Lascia fluire la tua creatività e genera il maggior numero possibile di sviluppi per quest’idea. Non cercare di limitare nulla in questa fase, scrivi tutto anche se non sembra pertinente o funzionale. Alcuni dettagli saranno utili, altri scompariranno, e altri daranno vita a idee ancora migliori. Questo è solo un punto di partenza.

Considera in che modo le seguenti domande potrebbero essere applicate alla tua idea. Annota tutto, e se hai diverse risposte possibili, scrivile tutte. Non sai mai quali dettagli funzioneranno meglio insieme. Nessuna idea è off limits, oggi.

Domande

  1. Chi vuole cosa e perché?

Questo ti aiuterà a identificare il tuo (i) protagonista (i) e il conflitto centrale del romanzo.

  1. Chi si oppone al raggiungimento di questi obiettivi e perché?

Questo ti aiuterà a determinare chi (o cosa) è il tuo antagonista e da dove verrà il conflitto del romanzo.

  1. C’è un conflitto prevalente o un problema importante che deve essere risolto?

Questo ti aiuterà a determinare quanti conflitti potrebbero svilupparsi da questa idea (serve sia per i conflitti esterni che interni, per gli archi evolutivi dei personaggi e per le trame secondarie).

  1. Dove potrebbero verificarsi enormi fallimenti (potrebbero rivelarsi ciò che il tuo protagonista sta cercando)?

Questo ti servirà per potenziali scene chiave dei principali punti di trama, momenti in cui la tensione potrebbe aumentare e la posta in gioco potrebbero alzarsi.

  1. Quali situazioni si presterebbero bene alla crescita di un personaggio?

Ciò ti aiuterà a determinare quali potenziali scene o problemi possono servire l’arco del personaggio e/o la sua crescita interiore.

Esercizio: scrivi la tua idea

Dopo aver risposto a queste domande, scrivi la tua idea. Non preoccuparti se in questa fase è vaga o indefinita: l’obiettivo è quello metterla su carta in modo da poterla studiare e determinare se ha ciò che serve per diventare un romanzo. Serve anche a te per tenere traccia di quella scintilla originale di ispirazione, in modo da potervi fare riferimento quando servirà. Non è raro dimenticarsi di dove deve andare il romanzo, o di cosa ti ha ispirato all’inizio. Averlo annotato te lo ricorderà quando andrai fuori strada.

Serve anche a orientarti in modo che gli esercizi successivi siano più mirati e produttivi. Il primo passo nello sviluppo di un romanzo è avere un’idea chiara su ciò di cui vuoi scrivere.

Domani studieremo lo sviluppo del “gancio” del nostro romanzo [qui lei scrive “hook”, che nel mondo anglosassone è un termine tecnico chiarissimo. Come diavolo lo traduco in italiano? XD n.d.t.]

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Ehilà, come state? C’è qualcuno in giro che pensa di provare a fare tutte e 31 le tappe? Solo io? 😀

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Come progettare un romanzo in un mese (o anche no)

28 Settembre 2018 by Serena 14 commenti

National Novel Writing Month 2015Sta per tornare il NaNoWriMo! Per chi non lo sapesse, non si tratta di un farmaco per una malattia rara ma del National Novel Writing Month, un evento mondiale della durata di un mese, durante il quale gli autori sfidano se stessi a completare, in 30 giorni, prima stesura di un romanzo da almeno 50.000 parole.

Non so ancora se parteciperò, quest’anno, ma questo non ha importanza. La cosa bella è che se novembre è il mese in cui si scrive, ottobre è il mese della preparazione. E così il web fiorisce di contenuti sulla progettazione di una storia. Molti sono carini, ben fatti, e anche utili: perché se ho i miei dubbi che si possa completare una prima stesura in un mese, forse buttare giù un piano di lavoro in un mese è possibile.

Nel mare magnum dei consigli mi ha colpito positivamente la serie di articoli scritti da Janice Hardy di Fiction University, che seguo ormai da anni: lei ha creato un vero e proprio “at home workshop” che dura tutto il mese di ottobre. Attenzione, qui viene il bello: la traccia proposta da Janice non vale solo il mese di ottobre e solo per prepararsi al NaNo. È un laboratorio di preparazione che può essere utile a chiunque voglia progettare un romanzo, in particolare il primo (perché il primo: perché dopo essersi sperimentati un po’, si capisce come procedere, cosa funziona per sé; ma al primo giro, spesso non si sa dove sbattere la testa)

Chi è Janice Hardy.

Questa è quella che lei stessa chiama la Versione Ufficiale Breve:

Janice Hardy è la fondatrice di Fiction University, e la fondatrice della trilogia fantasy per ragazzi The Healing Wars, dove ha attinto al suo lato oscuro per creare un mondo dove guarire è una cosa pericolosa, e le persone con le migliori intenzioni spesso fanno le scelte peggiori. I suoi romanzi comprendono “The Shifter”, “Blue Fire”, and “Darkfall”, pubblicati da Balzer+Bray/Harper Collins, e “Blood Ties” pubblicato in self sotto il nome J. T. Hardy. Pubblica anche la serie Foundations of Fiction, di cui Planning Your Novel: Ideas and Structure è il primo libro.

Su questo blog vi ho già parlato di lei qui.

Quindi cosa succede adesso?

Pubblicherò per tutto il mese di ottobre le traduzioni degli articoli di Janice, che trovate in orginale qui. Se conoscete l’inglese, dovreste andare a leggerli in prima persona. Verrà creata una pagina dove raccoglierò tutti i link agli articoli giornalieri, che saranno pubblicato come post del blog. FAQ: ma come, tu che pubblichi ogni morte di papa, davvero pensi di riuscire a pubblicare tutti i giorni in ottobre? Risposta: poco importa. Ottobre è un buon mese per cominciare. La serie ho intenzione di finirla, e sarà lì a disposizione di chi vuole scrivere un romanzo in qualsiasi momento dell’anno.

Quando si comincia?

Anche domani, magari. Voi rimanete sintonizzati.

Quando si finisce?

Ehm… Vedi sopra.

Dov’è la home page degli articoli?

Verrà creata alla pubblicazione del terzo articolo e la troverete, tranquilli, farò in modo che la troviate.

Qualcuno ha intenzione di partecipare al NaNoWriMo quest’anno?

Io ci sto pensando. Sto lavorando a una prima stesura e potrebbe essere utile come stimolo. Voi che farete?

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5 libri da leggere sulla struttura narrativa

24 Settembre 2018 by Serena 8 commenti

Questo è l’aggiornamento di un articolo che pubblicai un paio di anni fa su un altro sito. La lista è variata un po’, ma i “pilastri” sono sempre presenti. Buona lettura!

Chi mi conosce sa bene quanto io sia maniaca della struttura narrativa. Quando tenevo il laboratorio di scrittura, era il primo argomento ad essere affrontato, per il semplice fatto che la struttura è ciò che differenzia una storia da un altro testo. Poi si può dare il caso di altri media espressivi che abbiano una struttura narrativa; si può narrare una storia con immagini, suoni, gesti; ma è sempre un certo tipo di struttura che trasforma una serie di “segnali” in una narrazione. La struttura narrativa è scritta nel nostro DNA e la percepiamo inconsciamente: avete presente quando da bambini chiedevate “e adesso?” O più da grandi, quando sentite che in quel certo momento deve succedere qualcosa? Però è necessario portare queste sensazioni a livello di consapevolezza, se vogliamo diventare dei buoni narratori.

A che cosa serve imparare la struttura? Molto semplice: a costruire storie che funzionino. Ma anche ad aumentare la propria consapevolezza di lettori: a comprendere e saper spiegare ad altri, per esempio, perché quel certo romanzo o quel certo film ci hanno delusi, mentre quegli altri ci hanno soddisfatto e ci hanno lasciato qualcosa di importante.

Oggi raccolgo molto volentieri la richiesta di un’amica scrittrice:

Quali sono, secondo te, i manuali migliori per aiutare uno scrittore a strutturare una storia? Intendo proprio le tecniche di scrittura (dalla forma dei tre atti ai punti di svolta, dove, come e quando metterli, ecc).
Io ho studiato le fiabe, e sono una “fan” dello Strutturalismo russo di Propp, e Campbell, ma mi mancano manuali “moderni”, di cui scopro l’esistenza solo ora.
Potresti aiutarmi? Scrivere un articolo su quella che tu consideri una Top 5?

La stessa domanda mi è stata posta di recente su Facebook e per email.

Ci ho pensato un po’ e, siccome viene chiesto esplicitamente qualcosa di tecnico e di moderno, mi sono sforzata di individuare cinque testi poco filosofici e molto pratici. Sono tutti americani o inglesi, a causa della penuria di testi italiani con questi requisiti. È una lista che strizza l’occhio alle tecniche della sceneggiatura, e non a caso: scrivere una sceneggiatura obbliga a focalizzarsi sulle scene, sul ritmo e a lasciar perdere i fronzoli che appesantiscono l’esperienza dello spettatore. Son cose utili anche a uno scrittore, vero?

E ora bando alle ciance: ecco

Cinque libri da leggere prima di scrivere un romanzo

1) Robert McKee, Story.

L’autore non ha, o non dovrebbe, avere bisogno di presentazioni e Story è considerato una Bibbia della sceneggiatura e delle tecniche di narrazione. Un testo esaustivo ma complesso, al quale molti altri manuali fanno riferimento. Da studiare, più che da leggere. La bella notizia? È disponibile anche in italiano. Bonus: se leggete l’inglese e desiderate un approccio più semplice, potrebbe piacervi molto The Story Grid di Shawn Coyne. Nella prefazione Coyne, un editor con esperienza trentennale, riconosce subito il suo debito con Robert McKee. Assieme a Tim Grahl nelle vesti di un autore esordiente, Coyne pubblica anche un bel podcast sui temi trattati nel libro, quindi principalmente sulla struttura delle storie. Consigliatissimo senza se e senza ma, il podcast è di per sé uno strumento di studio, che propone analisi approfondite della struttura di libri e film di successo, e una definizione di genere semplice illuminante allo stesso tempo. I lavori di Coyne sono in inglese.

2) James Scott Bell, Plot & Structure.

Se c’è uno che può insegnare come si scrive una storia di successo, questo è J. S. Bell: fatevi un giretto su Google e scoprirete perché. Consiglio tutti i sui libri sulla scrittura, senza esclusioni, pubblicati principalmente dal Writer’s Digest ma anche in modo indipendente; alcune trattazioni si ripetono nei vari volumi, ma sono talmente utili e ben scritte che si perdona la ripetizione senza fatica. Plot & Structure è imperdibile per chi vuole approfondire l’argomento. Un paio d’anni fa Bell ha pubblicato questo libretto che propone un ‘interessante riflessione sul “mirror moment” e su come utilizzarlo per strutturare una storia. Bonus: sul momento centrale di una storia ho scritto questo articolo, a casa di Daniele Imperi di Penna Blu. Fatemi poi sapere se lo ritenete utile.

3) Blake Snyder, Save the Cat!

Questo non sarà particolarmente profondo, ma se volete farvi un’idea di come si struttura una storia di successo, se volete darvi rapidamente un’infarinatura sulle tecniche di scrittura per il cinema, e ragionare sul concetto di scena obbligatoria – che riprenderò prima o poi, perché è molto importante – questo è il libro giusto. In più, due grossi vantaggi: esiste l’edizioni italiana – e in formato Kindle costa meno di quella inglese! – ed è un libro divertente, simpatico, frizzante. Che volete di più? Ricordate di fare un giro sul sito del libro, dove potrete scaricare interessanti risorse gratuite.

4) Christopher Vogler, Il Viaggio dell’Eroe

Che cosa hanno in comune Harry Potter, Star Wars e Il Signore degli Anelli? Semplice: sono praticamente la stessa storia. Se leggerete Il Viaggio dell’Eroe capirete il perché. Christopher Vogler è uno sceneggiatore americano (lo sapevate che ne “Il Re Leone” di Disney c’è il suo zampino?) e professore presso la UCLA. Il suo manuale più famoso è nato dagli appunti che prendeva mentre studiava L’eroe dai mille volti di Joseph Campbell;cominciarono a girare gratuitamente fra colleghi e studenti, fino a quando non vennero pubblicati nella forma attuale. Bonus: sempre meglio andare alle fonti, quindi se avete tempo inserite nella vostra lista di lettura qualcosa di Campbell. Che però è un pochino più impegnativo da leggere.

5) Un manuale a scelta tra questi due:

Il mercato dei libri di scrittura pullula di manualini che la fanno facile, che io chiamo “ricettari”. Perché la fanno veramente tanto, tanto facile. Ma tra tanta spazzatura esistono testi che, pur semplici nella struttura e rilassanti da leggere, costituiscono un’ottima guida per chi deve progettare il proprio primo romanzo. Purtroppo sono in inglese, ma il linguaggio è semplice e, se appena appena ve la cavate, lo sforzo vi ricompenserà.

  • Janice Hardy, Plotting your Novel

Janice gestisce il sito Fiction University, una miniera di articoli ricchi, interessanti e ben scritti sulla scrittura e la vita dello scrittore. Lei è un’autrice completa, che gestisce la propria produzione sia con un editore tradizionale che in self publishing; quando dice qualcosa in merito, sa di cosa sta parlando e si capisce. Il suo testo è accompagnato da un eserciziario (venduto separatamente) che vi condurrà passo passo alla costruzione di una trama completa. Poi avrei un’altra cosa da dirvi, ma preferisco farvi una sorpresa appena sarò pronta.

  • K. M. Weiland, Structuring your Novel.

Un bestseller della manualistica anglosassone per scrittori,  di lettura semplice, accompagnato anche questo da una sorta di libro di esercizi. Un testo dal quale cominciare, che riprende e “digerisce” per il lettore altri studi più complicati. Seguite passo passo i suggerimenti della signora Weiland e vi trovate in mano lo strumento per terminare il vostro romanzo. E non dimenticate di andare a setacciare a piene mani nel sito di Katie dedicato agli scrittori, nel quale trovate un database di analisi strutturali di storie, sia film che romanzi. E sì, c’è anche un mio contributo 🙂 che ripubblicherò qui appena ne avrò il tempo.

Ancora due parole.

Non mi illudo di avere esaurito l’argomento con queste cinque segnalazioni, qualcuna di più con i bonus. Anzi, mi sento colpevole di gravissime omissioni. Ma da qualche parte si deve cominciare, e questo è un buon punto di partenza.

Non ho parlato del mio amato Metodo del Fiocco di Neve, in questa sede, ma solo perché intendevo segnalarvi dei testi riferiti in modo specifico alla struttura. Nel suo articolo più celebre, invece, Randy si riferisce a un metodo di progettazione.

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