• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

  • Chi sono
  • Cosa sto facendo
  • Blog
  • Risorse per scrittori
    • Il metodo del Fiocco di Neve
    • Dall’Idea al Romanzo in 31 giorni
    • Storyboard
    • La struttura narrativa
    • Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa
  • Contatti

Lettura

che cosa conta in una storia

19 Maggio 2018 by Serena 4 commenti

Siamo nel 2022, cioè proprio dietro l’angolo. I videogames ormai non hanno neanche più bisogno di una consolle: ci si mette in testa un elmetto e si entra in infiniti mondi senza alzare un dito. Viene finalmente pubblicato un attesissimo MMORPG, che sta per Massive Multiplayer Online Role Playing Game, cioè “gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa” (mi  ci sto facendo una cultura; uno famoso, in giro da parecchi anni,  è World of Warcraft). Comunque: dopo aver passato la notte in coda davanti ai negozi, 10.000 fortunati giocatori online riescono a mettere le mani sulle prime copie del gioco, impazienti di entrare con il proprio intero corpo nella nuova realtà virtuale. Si ficcano in testa il caschetto, si loggano e si preparano ad iniziare la conquista di Aincrad, un gigantesco castello fluttuante di pietra e acciaio, suddiviso in cento piani, ognuno governato da un mostro che va battuto a colpi di spada per accedere al piano successivo.

Peccato che ad un certo punto scompaia dal menù dei giocatori il tasto di logout. Peccato che il tutorial del gioco, lanciato dal cielo nella piazza centrale della Città d’Inizio, spieghi che ci sono state un paio di variazioni alle regole, cosucce da nulla. La prima: l’unico modo di fare logout è battere il gioco sconfiggendo tutti i boss fino al centesimo piano. La seconda: se muori nel gioco, muori anche nella vita reale. Ah, e non puoi neanche toglierti il maledetto caschetto: se qualcuno cerca di farlo, quello ti frigge il cervello.

Che cosa succede quando diecimila persone restano imprigionate in una VR?

Quella che vi ho raccontato sopra è la premessa di Sword Art Online, una storia che ho scoperto guardando i cartoni animati assieme a mio figlio. Giuro. Questa cavolata da ragazzini, scritta per scherzo da un signore giapponese che probabilmente passava troppo tempo al PC, ha venduto circa venti milioni di libri in giro per il mondo (dati aggiornati ad aprile 2017).

La cosa più preoccupante, dal mio punto di vista, sono io: che non riesco a mollarli. Nell’ultimo paio di mesi ne ho letti 6.

E pensare che l’idea di base è stata gestita malissimo. Se il signor Kawahara avesse avuto un editor con gli attributi, questi gli avrebbe detto “No, scusa, Reki, non puoi ficcare un’idea così in un libercolo da 50.000 parole. Qua ci possiamo fare i soldi!” Invece l’editor non c’era, e poi magari gli avrebbe detto che una storia del genere non poteva interessare a nessuno, l’equivalente giappo-tecnologico del famoso “a chi vuoi che interessi la storia di un maghetto con gli occhiali”. L’editor non c’era perché Kawahara in prima battuta ha pubblicato la storia sul suo sito, per il piacere suo e dei suoi fan e colleghi online gamer.

E dopo il successo è arrivato lo stesso, direi. Con la storia gestita male. L’autore ha perfino avuto modo di rimediare alla cavolata iniziale perché sta riscrivendo la vicenda in una nuova serie, narrando la conquista di ogni singolo piano di Aincrad. A volte gli viene bene, a volte meno, ma c’è materiale a sufficienza: la storia d’amore che cresce, la psicologia dei giocatori che si vivono la prigionia virtuale ognuno a suo modo, la nascita delle gilde e i rapporti di potere tra esse, i PK (Player Killer) e le loro motivazioni, le battaglie epiche con i mostri…

Duello tra Kirito e Heathcliff

Cosa voglio dire con questo? Non so, ditemi voi, soprattutto se pensate che io debba farmi curare. La trovo una parabola interessante, molto istruttiva per chi se la mena tantissimo per raggiungere il successo editoriale. Se i lettori sono (svitati) come me – e non credo di essere così unica – sospetto che i seri-aspiranti-seri-scrittori, quelli seri insomma, stiano sprecando tempo ed energie. Nel Kindle avevo milleduecento e dispari libri, ma mi sono comprata senza battere ciglio sei volumi nuovi, per poterli leggere solo dieci minuti alla sera prima di dormire. Ho cominciato ad andare a letto più presto. E sono anche incazzata nera perché, per il prossimo libro, devo aspettare la fine del 2018 e no, non ho intenzione di imparare il giapponese per anticipare.

Le vie delle storie sono infinite.

 

Bollettino del lettore, copiato da Grazia: ho appena finito Sword Art Online Progressive vol. 4 e sto aspettando il 5. Ho letto finalmente la prima pagina di Cercando Goran e ne sono rimasta incantata: quel “nel sogno, nevicava” mi è sembrato musica. Bollettino dello scrittore: ho incominciato a progettare il terzo volume della serie dei miei lupacchiotti. Con mooooolta calma. Stavolta ho intenzione di divertirmi mentre ci lavoro e di evitare le scadenze come la peste. Tanto, se questa storia ha le ali, volerà da sola in qualche modo, e se no ciccia.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Fangirl, lettori, Lettura, Premises, Storie, Storie belle, Storytelling, Sword Art Online

L’Isola delle Correnti di Manuela Curioni

20 Ottobre 2015 by Serena 2 commenti

Intanto chiedo scusa se alcuni di voi riceveranno una doppia segnalazione, è uno dei “contro” di avere più di un blog! E poi scusatemi anche per essermi ridotta all’ultimo minuto, ma magari sono ancora in tempo.

Domani sera, mercoledì 21 ottobre , presento la scrittrice Manuela Curioni e il suo nuovo libro “L’Isola delle Correnti”.

L’appuntamento è alle ore 21 presso la Sala delle Battaglie del Castello Mediceo di Melegnano.

Manuela, che ho il piacere di conoscere da molti anni, ha la passione dei viaggi, uno stile raffinato e una penna abile, perché ha illustrato personalmente il libro con i suoi disegni in chiaroscuro. Se amate la scrittura e i viaggi in tutte le loro forme, non potete perdervi l’evento.
Vi segnalo anche alle 19 la presentazione del Graphic Novel “Chilometri Zero” di Paolo Castaldi,  che sarà seguita da un buffet offerto dal G.A.S. di Melegnano. Insomma, se vi organizzate vi beccate due presentazioni e un buffet di roba buona!
Scherzi a parte… Spero di vedervi numerosi! Se qualcuno della mia blogfamiglia vuole partecipare, me lo faccia sapere che così ci diamo un appuntamento.

Ci vediamo domani!

Archiviato in:Blog, Per chi scrive Contrassegnato con: 2015, Leggere, Lettura, Roba da Scrittori

Sto leggendo… Jessica Page Morrell

7 Giugno 2015 by Serena 2 commenti

Jessica Page Morrell,

Thanks, but this isn’t for us: A (Sort of) Compassionate Guide to Why Your Writing is Being Rejected

Thanks-But-This-Isnt-for-Us-Jessica-Page-Morrell

Se mi è venuto voglia di scriverci su una domenica mattina, dribblando esseri umani e felini che vogliono TUTTI indistintamente qualcosa da me, è perché il libro è proprio carino.

Perché mi piace: c’è più di una ragione! Per cominciare fa ridere, sul serio. Jessica racconta le sue reazioni davanti ai manoscritti su cui ha lavorato e lo fa con il linguaggio che utilizzeremmo noi per raccontare ad un amico perché un certo libro fa, ehm, schifo. Poi però si ripiglia e ci spiega, in modo semplice ed immediato, perché quel certo errore non si deve fare. Questo secondo me è il pregio più grande del libro, insieme agli esempi: ogni brano di “teoria” è illustrato da almeno un esempio superchiaro e spesso divertente. Io tengo un laboratorio di scrittura e sugli esempi sputo sangue, sempre: bisogna sfogliare montagne di libri prima di trovare quello proprio giusto. Quindi apprezzo in modo particolare un libro che di esempi è letteralmente imbottito. Mi ispira per il laboratorio (e qualche esempio lo utilizzerò com’è, ci potete giurare) e, soprattutto, mi sta insegnando qualcosa.

Cosa non mi piace: la signora Morrell, per quel che vedo, non ha pubblicato narrativa. È una giornalista, editor e writing coach di grande esperienza, ma niente romanzi, racconti o novelle. Mi sarebbe piaciuto di più scoprire che ha scritto almeno un romanzo, e magari con un certo successo. Però il libro è bello e basta ragionare – mettendosi dalla parte del lettore – per capire che quanto dice è corretto e pertinente.

Lo consiglio? Certo che sì! È in lingua inglese, ma vale la pena di fare un piccolo sforzo. Si impare divertendosi. Leggetelo su un ereader con dizionario integrato, e il gioco è fatto.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Buone idee, Editing, Jessica Page Morrell, Lettura, Revisione, Self-Editing

Boomster Award 2015: la passione di leggere e scrivere

6 Aprile 2015 by Serena 16 commenti

Guerriera premio Boomster 2015 di Grazia Gironella
Bello il mio premio, vero?

Con grande emozione vi annuncio il mio primo premio da blogger! Grazia Gironella di Scrivere è Vivere mi ha citata nel suo Boomster Award 2015, premio nuovo di zecca da lei creato fondendo Boomstick e Liebster, e quasi non ci credevo, ho dovuto leggere due volte, tanto mi sento colpevole per il poco tempo che riesco a dedicare a questo figlio disgraziato di un blog. Insomma, la mia vita è tutta un senso di colpa. Coooomunque: mi prendo il premio, ringrazio la Grazia, che secondo me è una persona proprio tanto tanto carina: leggo i suoi commenti in giro per la blogosfera e lei è la più positiva e la più gentile di tutti. Non la conosco bene ma mi son fatta un’idea, e così a spanne credo che percorriamo strade simili, ognuna coi suoi piedi e le sue peculiarità, ovviamente. Ma ora, bando alle ciance: poiché sono certa che sbaglierò qualcosa in quello che Grazia stessa ha definito un guazzabuglio di regole, per prima cosa mi attribuisco il Bitch, please Award, così chiudiamo la pratica.

Bitch Please Award Grazia Gironella Serena Bianca De Matteis
Come sto con gli occhiali?

Ok. Ora veniamo alla parte più carina, quella dove devo nominare altri nove blogger! In realtà sarebbero dieci, ma la Grazia ne ha nominati nove, e poi tanto ormai ho il BitchPleaseAward, quindi… Ecco i miei nominati!

  • Daniele Imperi di Pennablu.it . Il premio glielo devo perché, grazie ad una fortunata combinazione astrale, riesco a seguirlo con regolarità, adoro il suo modo scorbutico di scrivere 😛  e mi piacciono le domande che fa alla fine dei suoi post. Così lui è praticamente la mia connessione quotidiana alla blogosfera, e leggendo i commenti ai suoi post riesco anche a tenermi informata su quello che dicono e pensano gli altri blogger. Come dissi già altrove, dovrei pagargli una royalty per tutte le idee che mi fa venire.
  • Renato Mite, Sam Bruno, Lisa Agosti, Monia di CalamoScrittorio, Salvatore Anfuso: i miei primissimi contatti nella blogosfera! Sì, perché questo è un blog ancora bambino e cerca amici, ed è felice di trovarli, anche solo per tirare quattro calci a un pallone. Tutti loro sono blogger e scrittori che vorrei seguire molto di più. Ho in programma un tuffo rinfrescante nei loro testi per il mese di agosto quando, a dio piacendo, avrò il tempo di seguire il filo di pensieri e letture a mio gusto e passandoci anche la notte su, se lo desidero. N.B: Qui dovrei reinserire la Grazia, ma mica possiamo fare il ping pong, giusto?
  • Antonella Mecenero, alias Tenar. Di lei ho letto la bio e qualche intervento in giro, so che è appassionata di Sherlock Holmes e che ama moltissimo il suo lavoro, che è scrittura – e ha a che fare con la scrittura – in mille modi diversi. Secono me è una davvero tosta, e la devo ringraziare perché una sua frase sulla grammatica del narrare mi è rimasta particolarmente impressa. La sto riciclando qua e là, sempre coi dovuti crediti, e questo premio è un ulteriore modo di ringraziare :). E poi ho scoperto che è anche una fanwriter! Onore a lei 😀
  • Katie Weiland e Joanna Penn. Dubito che passeranno mai da queste parti a leggermi, ma i loro blog alla fine sono quelli che seguo da più tempo e più volentieri, e ringraziarle con un link e una breve presentazione mi sembra davvero il minimo. E poi mi fa piacere consigliarvele, perché sono sicura che nei loro siti troverete qualcosa che vi può essere utile. Entrambe, a casa loro, offrono con grande generosità ottimi contenuti: la signora Weiland sulla scrittura, Joanna sul self publishing. Ci tengo a dire che Joanna Penn è autrice sia di fiction che di non-fiction, e sa bene quali sono i problemi che gli autori incontrano sia in un genere che nell’altro. Scrivono in inglese, ma questa è solo un’altra buona ragione per darvi da fare e imparare l’inglese, finalmente, giusto? 😛

Sono nove, punto uno: fatto *mette segno di spunta*.

Ora la parte più difficile di tutte *impallidisce di paura*. Il premio prevede che io risponda a questa domanda qui:

Se dalla vostra vita sparisse la passione principale, che sia la scrittura o altro, cosa acquisterebbe spazio? In altre parole, qual è la vostra passione in seconda?

Ok, sono nella cacca. Non so cosa rispondere. Ci sono tantissime cose che mi piace fare, ma nessuna di queste mi riempie come la scrittura, la lettura, la condivisione di storie. Mi piace fare il pane, cucire e lavorare all’uncinetto,

Serena Bianca de Matteis Se proprio non posso leggere o scrivere
Se proprio non posso leggere o scrivere

leggere, scrivere e guardare film.

L’HAI DETTO ANCORA! NON VALE! NON PUOI PARLARE DI LETTURA E SCRITTURA!

E gli audiolibri? Gli audiolibri valgono?

NO-NE! SEMPRE DI LETTURA SI TRATTA!

E allora non so cosa dire. Non lo so davvero. Sono cresciuta in una casa che aveva, ed ha ancora, più libri che centimetri quadri percorribili. Ne ho creata un’altra, con il mio compagno, molto simile, con più centimetri percorribili perché adesso ci sono gli ereader. Una volta mi sono chiesta che cosa rende la vita degna di essere vissuta anche in condizioni estreme, e mi sono risposta “la possibilità di leggere”. Vedete come sono messa?

Forse se non avessi scrittura e lettura mi dedicherei con più serietà alla mia anima. Non scherzo, davvero. A volte penso che tra me e l’illuminazione stia, oltre a tutto il resto, anche un’enorme catasta di libri.

E voi? Sappiate che, essendo stati nominati, vi tocca rispondere alla domanda qui sopra. E io non vedo l’ora di leggervi, davvero. Però, anche voi che passate di qui per caso: lasciatemi due parole. Ditemi, tutti quanti: che cosa fareste se non poteste leggere e scrivere?

Felice Pasqua dell’Angelo, a tutti 🙂

Archiviato in:Blog, Per chi scrive Contrassegnato con: Blog, Boomster Award 2015, Leggere, Lettura, Motivazione, Scrittura, Scrivere, Writing

Barra laterale primaria

Restiamo in contatto?

Clicca qui, ci vuole meno di un minuto!

Archivio

Buck e il Terremoto a Bookcity

Storie di Gatti

Racconti a quattrozampe le per le vittime del sisma

Footer

  • Chi sono
  • Cosa sto facendo
  • Blog
  • Risorse per scrittori
    • Il metodo del Fiocco di Neve
    • Dall’Idea al Romanzo in 31 giorni
    • Storyboard
    • La struttura narrativa
    • Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa
  • Contatti
  • Ultimi articoli
  • Scrivi allo staff
  • Resta in contatto
  • Privacy & Cookie Policy

Serena Bianca De Matteis

Serena Bianca De Matteis b/n

Copyright © 2026 · Serena Bianca De Matteis · Accedi

Uso i cookie per garantirti una buona navigazione sul mio sito. Se vuoi, puoi comunque eliminarli. .

Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

Cookie strettamente necessari alla navigazione

Per poter salvare le tue preferenze, è necessario che siano attivi.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

Per prima cosa abilita i cookie strettamente necessari in modo che possiamo salvare le tue preferenze!

Cookie Policy

Ulteriori informazioni sulla Cookie Policy