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Serena Bianca De Matteis

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pianificare un romanzo

Scrivi il trafiletto promozionale del tuo libro

18 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Scrivi la fascetta del tuo romanzo
Scrivi la fascetta del tuo romanzo

 

Nota del traduttore: qui Janice usa la parola “blurb” che Wikipedia inglese definisce così:

A blurb is a short promotional piece accompanying a creative work. It may be written by the author or publisher or quote praise from others. Blurbs were originally printed on the back or rear dust-jacket of a book, and are now found on home video cases, web portals, and news websites. A blurb may introduce a newspaper or magazine feature story.

In italiano lo possiamo intendere come un trafiletto promozionale, ma trattandosi di libri può essere anche la fascetta pubblicitaria, e così spesso viene tradotto il termine. Nel mondo anglosasone, è un breve articolo promozionale che accompagna un lavoro creativo. Può essere scritto dall’autore o dall’editore, e può citare lodi – fatte da altri – all’opera. Se qualcuno ha in mente la singola parola perfetta per questo concetto, me lo scriva nei commenti, ogni suggerimento è ben accetto! Ma ora torniamo alla traduzione.

___________

Quello che faremo oggi, in pratica, è scrivere un trafiletto promozionale da proporre a un editore (ma niente paura!). Questo trafiletto riassuntivo è uno strumento molto utile per assicurarvi di avere tutto ciò che vi serve per scrivere il vostro romanzo.

Trasformare la riga di riassunto in un trafiletto promozionale

Ieri abbiamo sviluppato un riassunto in una frase del vostro romanzo. Ora andremo a sviluppare quella riga in un trafiletto, tipo la bozza della proposta a un editore, per dare corpo agli elementi principali della trama. Qui andrete ad eliminare ogni affermazione vaga e sceglierete dettagli precisi per illustrare l’idea del vostro romanzo.

Questo trafiletto è per voi, non per un agente o editor, quindi non deve essere troppo rifinito o ben scritto. Deve solo contenere le informazioni che vi aiuteranno a scrivere il romanzo.

Cos’è un trafiletto promozionale

Un buon trafiletto promozionale cattura gli elementi principali dell’idea in un modo che vi permette di costruire più facilmente il romanzo. Introduce il protagonista e gli altri personaggi importante per la trama, presenta o suggerisce l’antagonista, mostra l’ambientazione del romanzo e in cosa consiste il conflitto principale.

Esploriamo insieme questi elementi e vediamo come catturare l’essenza di ciò che conta per trama e storia. Dopo gli esercizi precedenti, dovreste poter rispondere con facilità a queste domande (il che è proprio la ragione per la quale abbiamo fatto tutto questo lavoro).

Di cosa si parla nel romanzo?

Qui si descrive il protagonista. Può essere una sola persona o un gruppo, se è un cast numeroso. Dice qualcosa di lui, qualcosa che è interessante ai fini del romanzo. Questo dettaglio è probabilmente la ragione per la quale lo avete scelto come protagonista.

Qual è il problema che deve essere risolto?

Qui si descrive il conflitto centrale. Su cosa è il libro. Nella maggior parte dei romanzi, sarà un problema esterno. I romanzi letterari spesso usano una crescita interna del personaggio invece che un conflitto esterno. Prendetevi un po’ di tempo per pensare a questo:

  1. Qual è quella singola cosa che deve essere risolta, perché se no non avete una storia?
  2. Se il protagonista ha un arco del personaggio, in che modo deve crescere in questa storia? Qual è il suo difetto fatale?

Dove si svolge il romanzo?

Qui si descrive l’ambientazione. Si dà un senso del luogo che spesso mostra dei conflitti inerenti, o problemi nell’ambiente, o mostra dove si svolge la vita del protagonista.

Da cosa è scatenato il problema del romanzo?

Qui viene descritto l’incidente scatenante e ciò che costringe il protagonista a incamminarsi verso il conflitto principale del romanzo.

Perché è importante?

Qui si descrive la posta in gioco. Si spiega cosa succederà se il protagonista fallisce, e ciò che lo motiva ad agire.

Come finisce il romanzo?

Qui è descritta la soluzione del conflitto, e spesso si tratta dell’ostacolo più grande che blocca la strada al protagonista. Superare l’ostacolo costituisce una vittoria per il protagonista.

Queste informazioni si combinano tra loro per creare il trafiletto promozionale e catturano gli elementi critici del romanzo.

Esercizio: scrivi il tuo trafiletto promozionale

Può trattarsi di informazioni di base o contenere già la voce, lo stile del romanzo. A volte è utile fare questo esercizio per avere la sensazione di come può “suonare” un personaggio, o quale potrebbe essere il tono del romanzo.

Se avete problemi a creare il trafiletto, provate il modello che segue. Siete liberi di muovere le parti nel modo che più si adatta al vostro romanzo. Il modello è solo una guida per aiutarvi a pensare, non qualcosa che dovete seguire esattamente. Potete anche tagliarne alcune parti, se vi sembra che non funzionino.

[Nome del protagonista] è [dire qualcosa su di lui] che [perché è nel posto giusto affinché succeda qualcosa]. Egli [cosa fa per arrivare all’incidente scatenante] dove [accade l’incidente scatenante]. Egli [reagisce a quanto è successo] e si ritrova [in che modo l’incidente scatenante ha ridotto la vita del protagonista a un gran pasticcio]. Per [soluzione del problema] egli deve [la cosa che deve essere fatta perché il protagonista vinca la sfida] prima che [reazione dell’antagonista]. Se non lo fa, [quali sono le terribili conseguenze e cosa ha da perdere il protagonista].

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: blurb, Dall'Idea al Romanzo, fascetta editoriale, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo, trafiletto promozionale

Riassumere l’idea in una riga

17 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Riassumere l'idea in una riga
Riassumere l’idea in una riga

Oggi chiariremo al massimo la nostra idea, così da sapere esattamente su cosa stiamo scrivendo.

Racconta la tua storia in una riga

Il riassunto in una riga [spesso detto “logline”, n.d.t.] è una descrizione in una singola frase, che sintetizza la tua idea in modo da catturare gli elementi chiave che servono per trasformarla in un romanzo.

In questa fase, non sentitevi di dover creare una riga perfetta pronta per la proposta editoriale. Non è per agenti o editor, è per voi. Lo scopo è definire gli elementi chiave di storia e trama così da potere poi sviluppare il tutto in un intero romanzo.

Che cos’è il “riassunto in un riga”

Ha diversi nomi. Gancio, logline, [the through line], la riga di premessa, la proposta. A seconda del contesto, ciascuna definizione cambia leggermente di significato, ma di base vogliono dire tutte la stessa cosa – la singola frase che riassume il romanzo.

Un buon riassunto in una riga trasmette chiaramente il senso di ciò che racconterà il romanzo. Spesso contiene ciò che vi ha emozionato quando vi è venuta l’idea, ma è molto più che una semplice scintilla di ispirazione. Cattura il conflitto e l’essenza del romanzo in modo da permettervi di costruirci su una trama.

Perché il riassunto in una riga è importante:

Durante la stesura della prima bozza, questa riga vi ricorderà qual è l’argomento del romanzo e cosa avrai bisogno di sviluppare o spiegare nel libro. Più tardi, questa riga si potrebbe sviluppare nel “pitch” per agenti e editori, ed essere la risposta alla domanda che gli scrittori si sentono porre in continuazione: di cosa parla il tuo libro?

Se non sai da che parte cominciare, prova questo modello:

[Il protagonista] + [Ciò che conta nella storia] + [Il colpo di scena o il “gancio”]

 

Il protagonista:

La persona le cui azioni si raccontano nel romanzo.

Ciò che conta nella storia:

Di solito questo è il conflitto o l’arco del personaggio, ma potrebbe includere una situazion in cui si trova il personaggio o un dettaglio su di lui, o anche la posta in gioco. Probabilmente è la ragione per la quale avete deciso di scrivere il libro.

Il colpo di scena o il “gancio”:

Qui abbiamo ciò che è decisivo per il tema della storia. La complicazione, la posta in gioco, il conflitto, l’obiettivo, o le parti che portano il romanzo e lo elevano alla status di “Ohhh, questo sì che è figo!”

Per esempio:

Un tranquillo impiegato di banca scopre un’antica maschera magica che scatena i suoi desideri più profondi e gli conferisce capacità sovrumane di agire su di loro. (The Mask)

Non abbiate paura di mescolare l’ordine delle parti e di cambiarlo, se questo funziona meglio per la vostra idea.

Esercizio: riassumete il vostro romanzo in una riga

A questo punto dovreste avere un’idea abbastanza buona del contenuto del romanzo, qual è il conflitto centrale, chi sono i personaggi principali – sia protagonista che antagonista, quali sono i loro obiettivi, qual è la posta in gioco, l’ambientazione, il tema e il gancio. Alcuni dettagli potrebbero essere ancora da definire, ma le fondamenta del romanzo ci sono.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Qual è la posta in gioco?

16 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Trova la posta in gioco
Trova la posta in gioco

Oggi consideriamo le ragioni per le quali i nostri personaggi si stanno impegnando tanto a risolvere il problema principale del romanzo, ossia: qual è la posta in gioco.

Scopri la tua posta in gioco

La posta in gioco corrisponde ai fattori motivanti per gli obiettivi del personaggio, la ragione che egli ha di superare tutti quei conflitti proprio in quel momento, invece che quando gli capita. La posta in gioco è ciò che perde se non ci riesce. La posta in gioco è cattiva. La posta in gioco può uccidere. Più alta la posta in gioco, più tensione viene creata e più avvincente è la trama. La posta in gioco è il “devi farcela, altrimenti…”

Ci sono vari livelli di “posta in gioco”, comunque, e ciò che afferra i lettori e li tiene sul bordo della sedia non sempre è ciò che ci aspettiamo noi. La sorte del mondo sembra la più alta posta in gioco possibile, ma i lettori sanno che il mondo non finirà veramente, quindi non è una minaccia credibile. La morte del protagonista è una posta in gioco altrettanto alta, ma ancora, ben pochi protagonisti muoiono sul serio.

Qual è la posta in gioco personale?

La posta in gioco personale è ciò che il protagonista non vuole che accada perché lo ferirà in modo personale. Perderà il lavoro, il serial killer ucciderà il suo bambino, o una certa azione andrà contro tutto ciò in cui egli crede. La posta in gioco conduce il romanzo e fa sì che i lettori si interessino al risultato finale della lotta tanto quanto il protagonista. Sono conseguenze che possono accadere e rendere la vita del protagonista peggiore, il suo lavoro più duro, o costringerlo a sacrificarsi e fare difficili scelte personali. E accadono davvero.

Sono anche ciò che impedisce al protagonista di scappare quando le circostanze si fanno difficili. Le conseguenze che gli impediscono di dire “Sì, è vero, non voglio che lo stregone cattivo conquisti la città e la riduca in schiavitù, ma se me ne vado adesso sarò parecchio lontano quando succederà e non dovrò morire o avere a che fare con questo casino”. E’ molto meglio se non può scappare perché una persona amata è prigioniera dello stregone cattivo e se scappa quella persona morirà.

Anche i rischi personali sono cose che possono accadere e accadranno. Fanno avanzare il romanzo e sono vere conseguenze di cui i lettori si possono preoccupare. I lettori sanno che il protagonista fermerà il serial killer alla fine, sebbene quel serial killer possa uccidere la moglie del protagonista o suo figlio prima di essere catturato.

Perché la posta in gioco è importante?

I rischi personali sono molto più avvincenti che grandi tragedie senza volto. E’ la ragione per cui una famiglia che muore in un incidente d’auto la Vigilia di Natale ci colpisce più di milioni di persone che muoiono di una terribile malattia ogni anno. Trovate una risposta valida all’importantissima domanda: perché il lettore dovrebbe interessarsi di questa persona e del suo problema?

A un certo momento nel romanzo (di solito nella seconda metà) spesso il protagonista deve sacrificare qualcosa per avere quello che desidera. E’ frequente vedere che la posta in gioco cambia e si trasforma in una del genere “salvare il mondo” a causa di questo sacrificio, così che possiate avere sia quella personale che quella più ampia. Un sacrificio personale serve un bene più grande, e i problemi generati dal bene più grande permettono al protagonista di ottenere qualcosa a cui egli dà il massimo valore.

Qual è la posta in gioco per la trama?

La posta in gioco riferita alla trama consiste nelle conseguenze che importano nel mondo, in senso esteso. Le conseguenze più grandi che trainano la trama e che si verificheranno se il protagonista non riuscirà a fare ciò che il conflitto principale gli richiede di fare. Se la principessa non ferma il mago cattivo, la sua terra sarà ridotta in schiavitù. Sono fatti più grandi e orribili e, anche se il protagonista cerca di impedirli ci sono possibilità che non ce la faccia.

Perché la posta in gioco è importante per la trama:

Perché fornisce uno scopo più grande nel quale sviluppare un romanzo. Dà un significato più grande agli obiettivi personali dimostrando come un sacrificio personale potrebbe essere di giovamento a tutti. Permettono ai personaggi di essere nobili (o egoisti) nella loro società. La posta in gioco della trama spesso parla ai lettori su più livelli perché funziona con il quadro generale.

Esplora le possibili poste in gioco e decidi se sono abbastanza importanti o abbastanza personali per il tuo protagonista, abbastanza da portare avanti un romanzo.

  1. Se il protagonista rinunciasse alla battaglia e se ne andasse, cosa cambierebbe?
  2. Se tu mettessi al posto del protagonista il secondo personaggio più importante, cosa cambierebbe?
  3. Che cosa perderebbe il protagonista se fuggisse dai suoi problemi?
  4. Quale sacrificio dovrà compiere il protagonista perché i fatti riprendano a muoversi nel modo che egli desidera?

Esercizio: descrivi le tue “poste in gioco”.

Che cosa ci guadagna il protagonista, che cosa ha da perdere, e quali sono le conseguenze se fallisce il suo compito?

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Identificare gli obiettivi

13 Ottobre 2018 by Serena 2 commenti

Obiettivi romanzo
Decidi i tuoi obiettivi

 

Benvenuti al tredicesimo giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. Per il resto del mese, ci concentreremo sulla trama e sui principali punti di svolta di un romanzo.

Oggi ci occuperemo di determinare quali obiettivi porteranno avanti i personaggi e muoveranno la trama.

Determinare quali sono gli obiettivi nel romanzo

Gli obiettivi sono la forza trascinante del romanzo. Il protagonista (o protagonisti, in romanzi con punti di vista multipli) vogliono qualcosa. Probabilmente un sacco di cose. Alcune di queste saranno piccole, come trovare qualcosa da mangiare; altre enormi, come fermare un attacco terroristico alla Casa Bianca. Qualsiasi essi siano, questi obiettivi determineranno il modo in cui il protagonista agirà, e ciò a sua volta determinerà lo svolgimento del romanzo.

Gli obiettivi sono al centro di ogni scena nel romanzo, e ci sono diversi livelli di obiettivi. Obiettivi per scene individuali, obiettivi per lunghi capitoli, obiettivi personali del personaggio, obiettivi della storia, obiettivi della trama. Per adesso, concentriamoci sul tipo di obiettivi più ampi che fanno sviluppare il romanzo. Obiettivi della storia e obiettivi della trama.

Ciò che rende arduo creare una trama è che vaghe affermazioni tematiche tipo “ritrovare l’amore” oppure “imparare a fidarsi degli altri” sono ottimi obiettivi per una storia (e vanno bene per archi del personaggio interni) ma non sono utili come obiettivi della trama. Vedila in questo modo: esci di casa adesso e trova l’amore. Ehm, non funziona così. Non è che trovi l’amore nel negozio sotto casa. Ma puoi agire in un modo che ti aiuterà a ritrovare l’amore, per esempio visitare un museo e chiacchierare con dei bei ragazzi.

L’obiettivo esterno, fisico (la trama) è “andare al museo e parlare con dei bei ragazzi”. Questa è una cosa che il protagonista può fare per portare avanti la trama. Internamente (arco del personaggio) lei spera che uno di quei bei ragazzi sia l’amore della sua vita.

Questa è la ragione per cui provare a costruire la trama con obiettivi solo per la storia può farci sbattere contro un muro a pagina 100. Concettualmente sappiamo cosa vogliamo che il protagonista faccia, ma non esiste un piano funzionale e applicabile da seguire. Non ci sono obiettivi di trama per far arrivare la protagonista dove vogliamo.

Quali sono gli obiettivi della tua storia?

Gli obiettivi della Storia sono grandi obiettivi tematici che descrivono la crescita del personaggio o l’idea dietro il romanzo. Sono più concettuali e funzionano come guide per determinare quali sono gli obiettivi di trama che il protagonista incontrerà. Sapere che il protagonista vuole trovare l’amore aiuta a capire che tipo di cose deve fare per raggiungere quell’obiettivo. Devi sapere cosa vuole il tuo protagonista prima di decidere che passi farà per ottenerla, e successivamente potrai trovare un obiettivo interno della storia per darle un motivo per raggiungere quell’obiettivo di trama esterno.

Perché gli obiettivi della storia sono importanti?

Rappresentano il conflitto interno e i bisogni emozionali dei personaggi. Per esempio: “Ritrovare l’amore dopo una brutta rottura” Questo è l’argomento della storia, e la trama si focalizzerà sulle tappe esterne necessarie per raggiungere questo.

Quali sono gli obiettivi della tua trama?

Gli obiettivi della trama sono le cose che il protagonista fa fisicamente per raggiungere quei più nobili obiettivi della storia. Sono le scelte che la nostra protagonista fa per aiutarsi a coronare il proprio sogno. “Avere fame” è un bisogno interno (un obiettivo della storia) ma “alzarsi e prepararsi un panino” è un obiettivo esterno (un obiettivo della trama), di sicuro non particolarmente emozionante. Ma non ci sono ragioni per le quali il protagonista si alzi e si faccia un panino se non ha fame prima di tutto.

Perché gli obiettivi di trama sono importanti?

Gli obiettivi di trama danno al protagonista qualcosa da fare e servono a portare il romanzo al suo climax. Fanno avvertire al lettore che il romanzo progredisce e si muove verso una soluzione. Per esempio:

Vai al museo e parla con dei bei ragazzi (questo è un pezzo di trama, un passo che permetterà alla protagonista di trovare l’amore, che è il suo obiettivo nella storia e la motivazione per agire).

L’obiettivo della storia è un desiderio finale, e gli obiettivi della trama sono i passi intermedi che porteranno il protagonista al suo desiderio finale.

Ecco alcune domande per esplorare possibili obiettivi dei personaggi:

  1. Cosa vuole il tuo protagonista?
  2. Cosa è disposto a fare per averlo?
  3. Quali possibili obiettivi intermedi potrebbe darsi il protagonista per arrivare dove vuole?

A meno che non abbiate le idee molto chiare su come volete che si svolga la trama e quali siano quegli obiettivi, sentitevi liberi di fare brainstorming ed esplorare tutti gli obiettivi e le possibilità che volete. Tentate più opzioni e più obiettivi fino a quando trovate il percorso che si adatta meglio alla vostra storia.

Esercizio: quali sono gli obiettivi [di storia e di trama] del protagonista e dell’antagonista?

In molti casi, questa sarà una versione più definita dell’idea che hai scritto il giorno 1 o il giorno 3. Forse all’epoca avevi solo un’idea generale, ma adesso riesci a vedere gli speciali obiettivi e le azioni che il protagonista deve compiere per raggiungere quel sogno.

Non c’è una lunghezza giusta per questo esercizio. Se riesci a catturare il cuore e l’anima dei tuoi obiettivi in poche frasi, grande! Se ti servono diverse pagine di informazioni dettagliate, va ancora bene. L’importante è ciò che ti serve sapere per scrivere questa storia.

In many cases, this will be a more defined version of the idea you wrote down on Day One or Day Three. Maybe you only had a general idea then, but now you can see the special goals and actions the protagonist needs to take to achieve that dream.

There’s no right length for these. If you can capture the heart and soul of your goals in a few sentences, great. If it takes you several pages of detailed information, also great. It’s about what you need to know to write this story.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Scegliere l’ambientazione

12 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Scegliere l'ambientazione
Scegliere l’ambientazione del romanzo

 

Benvenuti al dodicesimo giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo del luogo dove si svolge il romanzo.

Scegliere l’ambientazione

Dove un romanzo si svolge è tanto importante quanto chi ci vive dentro, perché l’ambientazione può determinare quali conflitti dovrà affrontare il personaggio. Problemi a Manhattan possono essere diversi da problemi nel Montana, e né questi né quelli si avvicinano ai problemi che si hanno se si vive su una piccola luna di Giove. Quindi, anche se stai scrivendo sulla ragazza di Ipanema, l’ambiente gioca un ruolo importante.

Un romanzo sull’isolamento può funzionare meglio in mezzo al nulla, o potrebbe sfruttare i contrasti ed essere ambientato nella città più grande del mondo. Un romanzo su un personaggio con un passato difficile potrebbe funzionare bene in qualsiasi posto quel passato possa fare danni se rivelato, o in un luogo che ha a sua volta un passato oscuro, per dare spessore al tema, all’arco del personaggio e collegare il tutto.

Perché l’ambientazione è importante

Perché non solo fornisce ai lettori un mondo nel quale perdersi, ma permette di creare elementi che potenziano il romanzo. Il luogo in cui accade qualcosa può rafforzare l’umore generale o l’atmosfera e scatenare le emozioni che vogliamo far provare al lettore.

Considera globalmente l’ambientazione e in che modo entra in relazione con la storia. Forse ti serve una piccola città, o magari solo una piccola stanza. Potresti desiderare un romanzo che arrivare a coprire altri continenti o altre galassie. Grandi città offrono elementi che le città rurali non hanno e viceversa. Anche se il contesto lo avete inventato voi, potete decidere per esempio in che modo sarà metropolitano.

Un’ambientazione è diversa per uno che ha vissuto lì tutta la sua vita rispetto a un nuovo arrivato. Potresti decidere che il protagonista e il lettore devono sentirsi nuovi arrivati, o ambientare il romanzo nella vostra città natale. La familiarità può portare dettagli inattesi, mentre un luogo nuovo potrebbe catturare la tua attenzione e quella del tuo lettore.

Ovunque tu decida di ambientare il tuo romanzo, scegli un luogo che potenzierà la tua storia e aggiunga profondità a personaggi e tema. Più un luogo sembra reale, più immersiva sarà l’esperienza del lettore.

Cosa tenere presente quando si sceglie un’ambientazione:

  1. Quali sono i tuoi posti preferiti? Elenca cinque luoghi che ami.
  2. Che tono o atmosfera deve avere il romanzo? Scrivi l’umore prevalente nel tuo romanzo.
  3. Che ambientazioni sono prevalenti nel genere in cui scrivi? Elenca cinque ambientazioni comuni in quel genere..Che tipo di location potenzierebbe il conflitto del romanzo e/o il tema? Elenca 5 luoghi che potrebbero andare bene.
  4. Elenca cinque luoghi che potenziano il conflitto e poi fai lo stesso con il tema. C’è lo stesso luogo, o più luoghi, in entambe le liste?
  5. Desideri un luogo reale o un luogo inventato? Scrivi che tipo di luogo preferisci.
  6. Si tratta di un luogo grande o piccolo? Scrivi le proporzioni del luogo scelto.
  7. Urbano o rurale? Scrivilo.
  8. Il protagonista conosce questo luogo o non ci è mai stato? Scrivi quanto il tuo protagonista conosce l’ambientazione.
  9. Vuoi un’ambientazione che ti è familiare o qualcosa su cui dovrai fare delle ricerche? Elenca cinque ambientazioni che ti sono familiari e che potrebbero funzionare per il tuo romanzo. Elencane altre cinque che hai sempre desiderato visitare.

Esercizio: descrivi la tua ambientazione e perché l’hai scelta.

Se ne hai più di una, descrivi tutte quelle di cui potresti avere bisogno. Non preoccuparti se non sei sicuro, perché sicuramente serviranno man mano che il romanzo si dispiega. Concentrati sul senso generale di quel luogo o di quel mondo. Come aggiunta divertente, prova a spiegare perché hai scelto quell’ambientazione e cosa senti che potrebbe portare al romanzo.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Creare i personaggi

4 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Creare i personaggi

 

Benvenuti al quarto giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo della creazione dei personaggi.

Primo passo: scegli i tuoi personaggi principali.

Per molti scrittori, il personaggio viene prima di tutto il resto – l’idea per la storia nasce da una scintilla improvvisa di un personaggio. Qualcosa di quella personalità ancora indefinita accende l’interesse [dello scrittore] e da quello si sviluppa un intero romanzo, o addirittura una serie. È probabile che alcuni personaggi secondari, come l’antagonista, appaiano subito dopo che è nato il protagonista. Anche migliori amici e “spalle” di diverso tipo sono semplici da aggiungere. Ma il resto? Non sempre è chiaro chi sarà necessario e perché.

Tuttavia esistono degli archetipi – tipi di personaggio che popolano spesso i romanzi perché sono utili, come appunto le spalle e i migliori amici. Il protagonista avrà bisogno di qualcuno con cui parlare per dare una mano a muovere la trama. Anche un interesse amoroso è frequente, così come un nemico che non è l’antagonista, giusto per mantenere alta la tensione. Parenti, sia buoni che cattivi, appaiono spesso, ed è frequente anche un mentore.

Quando rifletti sui tuoi possibili personaggi, pensa a chi dovrà fornire informazioni al protagonista. Potrebbero essere saggi mentori, una ragazza chiacchierona in un ufficio pubblico, anche qualcuno che fa il doppio gioco. Considera tutta la portate del romanzo e il mondo in cui si svolge, e guarda in che circostanze il protagonista può ricevere delle informazioni. Forse una di quelle aree può generare un grande personaggio.

Prendi in considerazione i personaggi del tuo romanzo e rispondi a queste

Domande:

  1. Che tipo di personaggi potrebbe prendere vita in questo romanzo?
  2. Chi sono i buoni?
  3. Chi sono i cattivi?
  4. Quali personaggi si stanno già creando?
  5. Quali personaggi sai già che ci devono essere?

Esercizio:

Elenca i personaggi principali del tuo romanzo e tutte le informazioni che hai su di loro fino a questo momento.

Questi sono i personaggi attorno ai quali ruoterà la storia. Quelli con il massimo da guadagnare e perdere, quelli che avranno un ruolo importante nel conflitto. A questo punto non è ancora necessario conoscere il protagonista e l’antagonista, ma se lo sai, procedi e annotali pure. Va bene anche elencare personaggi minori di cui potresti avere bisogno o che semplicemente desideri ci siano.

Può succedere che tu sappia che vuoi un certo tipo di personaggi anche se ancora non sai chi sono. Per esempio, potresti già sapere che ti serve il migliore amico, ma ancora non lo hai creato. O un interesse amoroso, o un rivale. Va benissimo se in questa fase i dettagli non sono ancora definiti.

Domani studieremo il tuo protagonista.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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