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Serena Bianca De Matteis

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National Novel Writing Month

La scelta del II Atto

24 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scelta del II atto
La scelta del II atto

Oggi ci occupiamo di un momento determinante per la trama, quello che ci porta alla parte centrale del romanzo [Middle]

La Scelta del II Atto è un momento di transizione che collega gli inizi alla parte centrale. Il protagonista accetta il problema che gli si è parato davanti, non importa quale, e accetta l’opportunità che gli viene offerta di risolvere quel problema. Il modo in cui decide di gestire quel problema stabilisce il modo in cui la trama si svolgerà fino al passo successivo sul cammino della trama. La scelta del II Atto lancia l’obiettivo della parte centrale del romanzo e fa avanzare la trama.

Perché la scelta del II Atto è importante?

Mostra che il protagonista non sta semplicemente reagendo alle cose che gli capitano, ma è un personaggio proattivo che “fa accadere” il romanzo. Muoversi in avanti è una sua scelta. E questa scelta crea l’obiettivo per la parte centrale del libro.

Elementi chiave per la Scelta del II Atto

  • Mostra il protagonista che sceglie di accettare la sfida del romanzo
  • Crea un obiettivo e una direzione per la trama
  • Crea conseguenze per le scelta non fatta, o per quella fatta, o per entrambe
  • Conduce al capovolgimento costituito dal Midpoint

La scelta del II Atto spesso lancia anche l’arco di trasformazione del protagonista, perché il suo difetto sarà la sua debolezza nella parte centrale del romanzo. Egli lotterà e fallirà, senza vedere ciò che deve fare per diventare la persona che vuole essere. Ecco alcune cose da tenere presenti quando sviluppate la scelta del II Atto:

  1. Qual è l’opportunità che si presenta alla fine del I Atto?
  2. Chi è coinvolto in questa opportunità?
  3. Quali sono le scelte possibili?
  4. In che modo queste scelte conducono al conflitto centrale?
  5. Quali sono le conseguenze per avere fatto una scelta?
  6. In che modo ciò condurrà al ribaltamento del Midpoint?
  7. Che sottotrame potrebbero risultare da queste scelte?
  8. Che cosa, del vecchio mondo e della vecchia situazione, il protagonista si sta lasciando alle spalle?
  9. Quali nuove opportunità o scoperte farà il protagonista mentre avanza nel suo cammino?

Esercizio

Descrivi cosa decide di fare il tuo protagonista e in che modo questo lo fa avanzare verso il Midpoint. Sii tanto vago o preciso quanto gradisci. Considera in quale modo questa scena conduce al prossimo punto di svolta del romanzo. Arricchisci con appunti, se credi. Se non sai quanto scrivere, cerca di elaborare uno o due paragrafi in cui descrivi qual è la scelta del personaggio, perché è importante, come cambiano le cose per il protagonista, come si alza la posta in gioco, e dove andrà il protagonista da qui in poi. Puoi anche scrivere di più se vuoi continuare spiegando come la trama si incammina verso il Midpoint.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, scelta del II atto, Scrivere un romanzo, secondo atto, Struttura in tre atti

Il problema del I Atto

23 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il problema del I Atto
Il problema del I Atto

Dopo l’apertura del romanzo, il protagonista incorre nell’evento scatenante, si muove deciso sul percorso della trama e infine arriva al Problema del I Atto. Questo è l’inizio della parte finale della I parte [Atto I, Inizio, Beginning, Setup, n.d.t.]. È il momento in cui il protagonista scopre di avere un grosso problema da risolvere a ogni costo. Di solito ciò è il risultato di quanto è accaduto quando ha affrontato il problema di scena dell’Evento Scatenante.

Perché è importante il problema del I Atto

È la transizione verso la parte centrale del romanzo e dà al protagonista qualcosa da fare (un obiettivo) e una scelta da compiere. È il primo grande passo da fare una volta che il protagonista è sulla strada verso il conflitto centrale. È anche il momento in cui per la prima volta la posta in gioco si alza significativamente .

Elementi chiave del problema del I Atto

  • Al protagonista si presenta un problema che gli richiede di lasciare la sua zona di comfort
  • La posta in gioco si alza e diventa più personale
  • Il protagonista deve fare una scelta.

Il problema del primo atto termina con il protagonista che deve prendere una decisione e scegliere come procedere. Qui la chiave è proprio la scelta, e il protagonista deve scegliere per poter agire. Forze più grandi possono averlo condotto fino a questo punto, ma ora egli deve decidere da solo di proseguire. Accettare di agire lo trascinerà fuori dalla zona di comfort e dentro una situazione che non gli è familiare, spesso emotivamente spaventosa. Ma questo passo verso l’ignoto è fondamentale per i suoi obiettivi, sia quelli esterni di trama che quelli interni relativi al suo arco del personaggio. Questa scelta lancia ufficialmente il Middle, la parte centrale del romanzo o II Atto.

Il numero di scene tra l’evento scatenante e il problema del I Atto può variare. Un’indicazione molto molto generale può essere che la scena di apertura e il problema del I Atto hanno grossomodo la stessa durata ed iniziano e concludono il I Atto. In qualche punto tra queste due scene sta l’evento scatenante. Le scene condurranno e progrediranno fino al problema del I Atto come un’onda, alzando la posta in gioco e intensificando i conflitti nei punti chiave. Modificatene l’estensione secondo necessità.

Le sottotrame faranno la loro parte e aiuteranno ad alzare la posta in gioco e ad approfondire il conflitto. Serviranno anche a dare corpo alle scene iniziali e saranno verosimilmente strumentali al conflitto interno e al problema del primo atto, oltre che scatenare altri conflitti esterni. Cercate di avere un buon equilibrio tra trama principale e sottotrame, e non permettete alle sottotrame di usurpare il romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il problema del I Atto:

  1. Qual è l’obiettivo del protagonista e in che modo ciò conduce al conflitto centrale?
  2. Che cosa lo motiva ad agire?
  3. Che cosa è a rischio se egli fallisce o rifiuta di agire?
  4. Dove si svolge la scena?
  5. Chi altri appare nella scena?
  6. Chi altri corre dei rischi?
  7. In che modo questa scena scaturisce dall’evento scatenante?
  8. Quali sottotrame potrebbero condurre qui o causare altri problemi a questo momento, sia interni che esterni?
  9. Quale tipo di scelta viene proposta al protagonista da questo problema?
  10. Che conflitti impatta questa scelta, sia internamente che esternamente?
  11. In che modo questa scelta conduce al prossimo obiettivo?

Esercizio: descrivi il problema che termina con una scelta, e in che modo il protagonista si è trovato in quelle circostanze.

Come sempre, siate precisi o vaghi tanto quanto gradite. Considerate in che modo la scena scaturisce dall’inizio e come potrebbe sfumare nella parte centrale del romanzo. Prendete nota di tutto ciò che vi viene in mente.

Se non avete idea di quanto dovete scrivere, puntate a due o tre paragrafi che descrivano qual è il problema, come il protagonista ci è finito in mezzo, che scelta deve fare, e come cresce la posta in gioco. Egli aveva il problema X, ma adesso ha anche il problema Y e deve decidere cosa fare, il che conduce alla scena successiva. Anche scrivere di più va bene, se volete continuare a descrivere come si svolgerà la trama fino al prossimo punto di svolta importante.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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L’evento scatenante [Inciting Event]

22 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

L'evento scatenante
L’evento scatenante

L’evento scatenante è l’innesco che mette in movimento il resto della trama. Qualche volta l’evento scatenante è nella scena o capitolo di apertura; altre volte è più lontano nel romanzo. Tradizionalmente ricade  tra la prima e la trentesima pagina, o tra la prima e la cinquantesima per romanzi più lunghi.

Ovunque si trovi, non deve essere per forza una faccenda grandiosa e ricca di azione se questo non si adatta al romanzo. Può essere sottinteso o clamorosamente evidente. Serve solo che conduca da qualche parte e provochi qualcosa di molto più grande, anche se ci vogliono un po’ di capitoli per arrivarci.

Perché l’evento scatenante è importante: 

Perché questo è il momento che fa partire il protagonista sulla via della trama. È anche uno dei principali punti di svolta e componente fondamentale della sinossi operativa. Di solito questa scena connette la scena di apertura al manifestarsi del problema del primo atto, funzionando come un ponte tra l’inizio del romanzo e la parte centrale.

Elementi chiave dell’evento scatenante

  • Viene presentato il protagonista con un problema e un’occasione di agire
  • Il protagonista sceglie di agire e comincia il percorso verso il conflitto principale, o vi è trascinato da forze maggiori
  • Quest’azione innesca il resto del romanzo.

La caratteristica di essere un “innesco” è importante, per un evento scatenante. Le azioni hanno conseguenze che investono tutto il romanzo. Se questo momento non si fosse verificato, il romanzo si sarebbe svolto diversamente o non ci sarebbe stato nessun romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il vostro evento scatenante

  1. In che modo il protagonista arriva dalla scena di apertura a questo momento?
  2. Cosa sta cercando di fare il protagonista quando si verifica questo momento?(obiettivo della scena)
  3. Qual è il conflitto della scena?
  4. Qual è la posta in gioco della scena?
  5. Come viene risolto questo problema?
  6. L’evento impatta anche sull’arco di evoluzione del protagonista? Se sì, in che modo?
  7. In che modo la risoluzione della scena scatena il resto della trama?

Esercizio: descrivi il momento in cui la vita del protagonista cambia ed egli parte sul cammino verso il conflitto principale.

Sii vago o preciso a tuo piacimento. Considera in che modo questa scena scaturisce dalla tua scena di apertura e come potrebbe condurre alla scena successiva. Inserisci tutti gli appunti che ti potrebbero servire in seguito. Se non sai quanto scrivere, punta a tre paragrafi nei quali descrivi in che modo il protagonista passa dalla scena di apertura al momento in cui si verifica l’evento scatenante, cosa sta cercando di fare, il motivo per cui lo fa, cosa va storto, qual è la posta in gioco, e la decisione che darà origine alla scena seguente.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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La scena di apertura

21 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scena di apertura
La scena di apertura

La scena di  apertura è, ovviamente, il modo in cui il romanzo si apre. Di solito introduce il protagonista, sebbene qualche volta una scena d’apertura parta mostrando l’antagonista o un po’ di narrazione. Mostra il mondo [in cui si svolge la storia] e dà un assaggio del perché il protagonista è abbastanza diverso o speciale da chiedere a qualcuno di leggere [una storia] su di lui. Inoltre riassume le informazioni essenziali che i lettori devono avere per capire il personaggio.

Perché la scena di apertura è importante

Stabilisce il tono e dà ai lettori un’idea di cosa si possono aspettare dal romanzo. Inoltre fornisce l’importantissimo “gancio” che afferra i lettori e fa loro desiderare di leggere il romanzo.

Lo scopo principale di una scena di apertura è far desiderare ai lettori di leggere la scena successiva. Vi sorprendereste di sapere quanto spesso ciò viene dimenticato, perché ci si preoccupa di mostrare l’ambientazione, presentare il protagonista e dire ai lettori tutto sulla bella storia che li attende. Sono tutte cose importanti, ma da sole non faranno ciò che deve fare una scena di aperture – catturare i lettori e farli continuare a leggere.

Il modo migliore di catturare il lettore è di dargli una domanda della quale voglia conoscere la risposta – una prima riga intrigante che pone una domanda (letterale o metaforica), una situazione inusuale, un mistero, una contraddizione che quasi non ha senso. Un altro modo di agganciare i lettori è per mezzo di una grande voce e un personaggio del quale vogliano approfondire la conoscenza. Tutto può funzionare come gancio fino a quando è qualcosa o qualcuno che fa pensare ai lettori “voglio saperne di più”.

Elementi chiave di una scena di apertura

  • Mostra il protagonista che esibisce qualche caratteristica gradevole o avvincente
  • Mostra il mondo della storia, l’ambientazione e come vive il protagonista
  • Mostra il protagonista subito prima del momento in cui dovrà agire. L’azione qui è critica, perché il protagonista deve guidare la trama, non solo reagire a cose che gli capitano.

Una buona scena di apertura comincia con un problema

Il problema della scena di apertura non deve necessariamente far parte del conflitto principale. Può essere qualcosa inerente al mondo del protagonista. Magari è inseguito da mostri, o sta cercando di evitare il suo capo, o ha una discussione con il suo ex. Qualunque cosa sia un problema tipico per il protagonista può funzionare in una scena di apertura. Certo, va anche bene se il problema iniziale è parte del conflitto principale e trasporta subito i lettori nella storia principale. Qualunque cosa scegliate, cercate dei modi di far partire il protagonista sul percorso della trama, utilizzando il problema della scena di apertura come un ponte per congiungersi al resto della trama.

Ecco alcune cose da tenere presenti quando create la vostra scena di apertura:

Elementi chiave di una scena di apertua

  • Mostra il protagonista e i suoi tratti caratteriali più interessanti e avvincenti
  • Mostra il mondo della storia, l’ambientazione e che tipo di vita fa il protagonista
  • Mostra il protagonista subito prima del momento in cui si trova costretto ad agire. Qui l’azione è determinante, poiché il protagonista deve condurre la trama e non semplicemente lasciare che gli accadano delle cose.

Una buona scena di apertura comincia con un problema

La scena di apertura non deve necessariamente far parte del conflitto principale. Può trattarsi di qualcosa inerente al mondo in cui egli vive. Magari viene inseguito dai mostri o se la vede con un capufficio rognoso o litiga con il suo ex. Qualsiasi cosa sia un problema tipico del protagonista può funzionare in una scena di apertura. Certo, va benissimo anche se il problema iniziale fa parte del conflitto principale e porta subito i lettori al punto di svolta della trama principale.

Qualunque sia il problema, cercate dei modi di mettere in cammino il protagonista sul sentiero della storia, utilizzando il problema della scena di apertura come un ponte verso il resto della trama.

Ecco alcune cose cui prestare attenzione quando pensate alla vostra scena di apertura:

1. Come’è la giornata tipica del protagonista?

Il vostro personaggio ha una vita, e quella vita sta andando avanti prima che si manifesti il problema del romanzo. Come descrivereste una giornata normale in quella vita?

2. Che problemi potrebbero verificarsi in quella giornata tipica?

Queste sono le cose che potrebbero andare male e spedire il vostro protagonista verso il conflitto centrale del romanzo. Qualsiasi problema può funzionare, ma cercate di pensare a cose che si possano connettere in qualche modo al conflitto più grande e importante o all’arco di evoluzione del protagonista. Potete anche lavorare su come potrebbe essere per lui una tipica giornata tremenda, perché spesso i problemi iniziali ricadono in quella circostanza.

3. Qual è il conflitto centrale del vostro romanzo?

Può sembrare una domanda strana da fare a proposito di un inizio, ma la parte iniziale si deve occupare principalmente di spedire il vostro protagonista verso questo conflitto principale. Se non sapete dove deve andare, è dura capire dove deve iniziare quel viaggio. È una buona idea ricordare a voi stessi qual è lo scopo finale del romanzo, già mentre ne sviluppi l’inizio. Considerate sia il conflitto interno che quello esterno.

4. Quali sono le condizioni critiche e i dettagli essenziali alla comprensione del mondo in cui si svolge la storia?

Se stai scrivendo una storia di genere o hai personaggi con superpoteri , è bene mostrarli subito (a meno che tenerli nascosti non sia parte della trama). Potrebbero esserci dettagli vitali sull’ambientazione o sull’universo della storia che dovete far conoscere nella scena di apertura, anche se non dovete far affondare la vostra storia nel pantano delle spiegazioni. Come potete mostrare questi elementi? Possono essere parte del problema di apertura?

5. Che cosa c’è di gradevole e/o avvincente nel vostro protagonista?

Quali sono i dettagli essenziali che il lettore deve conoscere per entrare in relazione con questo personaggio? Che cosa glielo farà amare? Emozionarsi per lui? Essere comunque intrigato anche se il personaggio è sgradevole? Non dovete spiattellare tutta la storia all’inizio, ma pochi dettagli nella scena iniziale che spieghino chi è questo personaggio possono aiutare a catturare il lettore. Se il personaggio è sgradevole, allora mostrate cosa è abbastanza interessante da continuare a leggere su di lui.

6. Qual è la prima immagine che volete venga vista dai vostri lettori?

Una scena di apertura stabilisce il tono e l’atmosfera di un romanzo. Come volete che si sentano i vostri lettori quando iniziano il vostro romanzo? Che aspettative volete che abbiano? Quale elemento o situazione possono provocare quell’idea o emozione?

7. La scena di apertura corrisponde all’incidente scatenante o a un problema che conduce all’incidente scatenante?

Ciò determina in che modo il problema della scena iniziale è connesso al conflitto principale. Se l’evento scatenante deve ancora arrivare, questa scena potrebbe focalizzarsi su  un altro aspetto della vita del protagonista o sul conflitto inerente l’universo narrativo.

8. Come termina la scena di apertura?

La scena terminerà con qualcosa che conduce alla prossima scena o capitolo. Un momento “oh, no” oppure “oh, che bello” che farà muovere in avanti il personaggio sul filo della trama. Quando create una scena di apertura, pensate a come agevolerà il passaggio della trama alla prossima scena.

Esercizio: descrivete l’apertura del vostro romanzo.

Siate vaghi o precisi tanto quanto gradite. Cercate di terminare la scena con l’accadere di qualcosa che credi un scopo che conduca alla prossima scena. È normale che questa scena cambi man mano che approfondite la conoscenza con il vostro romanzo e la sua trama. Man mano che vi vengono delle idee, tornate a riempire questo riassunto.

Se non sapete quanto scrivere, puntate a un paio di paragrafi che descrivano come si apre il romanzo, cosa sta facendo il protagonista, perché lo sta facendo, cosa va male, qual è la posta in gioco e cosa il protagonista decide di fare in seguito. Potete anche scrivere di più e continuare con lo svolgimento della trama fino al prossimo grande punto di svolta. Sentitevi liberi di aggiungere appunti su ciò che la scena deve fare, se concettualmente sapete cosa volete, ma preferite approfondire i dettagli durante la scrittura.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Qual è la posta in gioco?

16 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Trova la posta in gioco
Trova la posta in gioco

Oggi consideriamo le ragioni per le quali i nostri personaggi si stanno impegnando tanto a risolvere il problema principale del romanzo, ossia: qual è la posta in gioco.

Scopri la tua posta in gioco

La posta in gioco corrisponde ai fattori motivanti per gli obiettivi del personaggio, la ragione che egli ha di superare tutti quei conflitti proprio in quel momento, invece che quando gli capita. La posta in gioco è ciò che perde se non ci riesce. La posta in gioco è cattiva. La posta in gioco può uccidere. Più alta la posta in gioco, più tensione viene creata e più avvincente è la trama. La posta in gioco è il “devi farcela, altrimenti…”

Ci sono vari livelli di “posta in gioco”, comunque, e ciò che afferra i lettori e li tiene sul bordo della sedia non sempre è ciò che ci aspettiamo noi. La sorte del mondo sembra la più alta posta in gioco possibile, ma i lettori sanno che il mondo non finirà veramente, quindi non è una minaccia credibile. La morte del protagonista è una posta in gioco altrettanto alta, ma ancora, ben pochi protagonisti muoiono sul serio.

Qual è la posta in gioco personale?

La posta in gioco personale è ciò che il protagonista non vuole che accada perché lo ferirà in modo personale. Perderà il lavoro, il serial killer ucciderà il suo bambino, o una certa azione andrà contro tutto ciò in cui egli crede. La posta in gioco conduce il romanzo e fa sì che i lettori si interessino al risultato finale della lotta tanto quanto il protagonista. Sono conseguenze che possono accadere e rendere la vita del protagonista peggiore, il suo lavoro più duro, o costringerlo a sacrificarsi e fare difficili scelte personali. E accadono davvero.

Sono anche ciò che impedisce al protagonista di scappare quando le circostanze si fanno difficili. Le conseguenze che gli impediscono di dire “Sì, è vero, non voglio che lo stregone cattivo conquisti la città e la riduca in schiavitù, ma se me ne vado adesso sarò parecchio lontano quando succederà e non dovrò morire o avere a che fare con questo casino”. E’ molto meglio se non può scappare perché una persona amata è prigioniera dello stregone cattivo e se scappa quella persona morirà.

Anche i rischi personali sono cose che possono accadere e accadranno. Fanno avanzare il romanzo e sono vere conseguenze di cui i lettori si possono preoccupare. I lettori sanno che il protagonista fermerà il serial killer alla fine, sebbene quel serial killer possa uccidere la moglie del protagonista o suo figlio prima di essere catturato.

Perché la posta in gioco è importante?

I rischi personali sono molto più avvincenti che grandi tragedie senza volto. E’ la ragione per cui una famiglia che muore in un incidente d’auto la Vigilia di Natale ci colpisce più di milioni di persone che muoiono di una terribile malattia ogni anno. Trovate una risposta valida all’importantissima domanda: perché il lettore dovrebbe interessarsi di questa persona e del suo problema?

A un certo momento nel romanzo (di solito nella seconda metà) spesso il protagonista deve sacrificare qualcosa per avere quello che desidera. E’ frequente vedere che la posta in gioco cambia e si trasforma in una del genere “salvare il mondo” a causa di questo sacrificio, così che possiate avere sia quella personale che quella più ampia. Un sacrificio personale serve un bene più grande, e i problemi generati dal bene più grande permettono al protagonista di ottenere qualcosa a cui egli dà il massimo valore.

Qual è la posta in gioco per la trama?

La posta in gioco riferita alla trama consiste nelle conseguenze che importano nel mondo, in senso esteso. Le conseguenze più grandi che trainano la trama e che si verificheranno se il protagonista non riuscirà a fare ciò che il conflitto principale gli richiede di fare. Se la principessa non ferma il mago cattivo, la sua terra sarà ridotta in schiavitù. Sono fatti più grandi e orribili e, anche se il protagonista cerca di impedirli ci sono possibilità che non ce la faccia.

Perché la posta in gioco è importante per la trama:

Perché fornisce uno scopo più grande nel quale sviluppare un romanzo. Dà un significato più grande agli obiettivi personali dimostrando come un sacrificio personale potrebbe essere di giovamento a tutti. Permettono ai personaggi di essere nobili (o egoisti) nella loro società. La posta in gioco della trama spesso parla ai lettori su più livelli perché funziona con il quadro generale.

Esplora le possibili poste in gioco e decidi se sono abbastanza importanti o abbastanza personali per il tuo protagonista, abbastanza da portare avanti un romanzo.

  1. Se il protagonista rinunciasse alla battaglia e se ne andasse, cosa cambierebbe?
  2. Se tu mettessi al posto del protagonista il secondo personaggio più importante, cosa cambierebbe?
  3. Che cosa perderebbe il protagonista se fuggisse dai suoi problemi?
  4. Quale sacrificio dovrà compiere il protagonista perché i fatti riprendano a muoversi nel modo che egli desidera?

Esercizio: descrivi le tue “poste in gioco”.

Che cosa ci guadagna il protagonista, che cosa ha da perdere, e quali sono le conseguenze se fallisce il suo compito?

 

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Da cosa è guidata la tua storia?

3 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Tipi di trama di un romanzo

Benvenuti al terzo giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi stiamo lavorando alla scelta del “motore” che guiderà la trama del tuo romanzo.

Ora che sai un po ‘di più della tua idea e di quale potrebbe essere la direzione, prendiamoci un momento per vedere come arrivarci. È utile sapere che cosa guiderà il tuo romanzo – le azioni e le decisioni del personaggio che fanno sì che la storia accada e avanzi verso la fine – in modo che tu possa modellare la storia e la trama su queste.

I libri non devono necessariamente essere sviluppati solo sulla trama o solo sul personaggio. [Plot driven e Character Driven] sono solo termini per comuni stili di scrittura che possono aiutarti a capire come affrontare la stesura di un romanzo. Non credere di dover scegliere per forza l’uno o l’altro stile perché se no il tuo romanzo non funzionerà; tuttavia, se già sai che ragioni in un certo modo (prima la trama o prima il personaggio), ciò può essere un vantaggio nel processo di pianificazione.

Cerca di capire se hai un romanzo basato sui personaggi o sulla trama.

Domande

  1. Quali forze interne stanno causando le azioni dei tuoi personaggi?
  2. Quali forze esterne stanno causando le azioni dei tuoi personaggi?
  3. La risoluzione del problema esterno risolve il problema interno?
  4. Dove si trova la tua idea sulla scala tra “completamente basato sulla trama” e “completamente basato sui personaggio”?

Esercizio: spiega per iscritto in che modo il tuo romanzo è fondato sulla trama o sul personaggio (o su entrambi).

Questo esercizio è progettato per aiutarti a decidere i tipi di elementi e conflitti che utilizzerai nel tuo romanzo. Chi scrive un thriller, quindi si basa sulla trama, non avrà bisogno di passare molto tempo a sviluppare un arco del personaggio (dato che non sempre viene usato in quel genere), mentre chi scrive un romanzo letterario su un conflitto emotivo passerà più tempo sul conflitto interno e sulla crescita, e meno sulla trama esterna.

Sapere cosa conduce il tuo romanzo ti aiuterà anche a decidere su quali tipi di conflitti e problemi concentrarti.

Domani vedremo come creare i nostri personaggi.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

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Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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