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Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

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Il colpo di scena centrale

25 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il colpo di scena centrale
Il colpo di scena centrale

Il capovolgimento centrale [Midpoint reversal] avviene proprio al centro del romanzo. Succede qualcosa di inaspettato che cambia il modo in cui il protagonista vede la storia. Il piano o la visione del mondo che il protagonista ha avuto fino ad ora non funziona più o non è più disponibile, e le cose devono cambiare. Questa scelta e un nuovo piano è ciò che lancia il romanzo nella seconda metà della parte centrale.

Perché il capovolgimento centrale è importante: perché dà uno scossone alla trama e sconvolge il mondo del protagonista – le cose che credeva di sapere non sono più vere. Comincerà a cercare aiuto mentre questo problema diventa sempre più grande, e la posta si fa sempre più alta. Trattare con questo nuovo problema crea lo scopo per la seconda metà della parte centrale che passa nella terza parte, quella finale (il III Atto)

Elementi chiave del capovolgimento centrale [Midpoint Reversal]

  • Mostra che il protagonista non aveva capito proprio tutto
  • Rivela nuove informazioni che cambiano la visione che il protagonista ha del suo mondo e del suo problema 
  • Sorprende con qualcosa di inaspettato
  • Rende la fine meno prevedibile
  • Alza la posta in gioco

Una buona scena di capovolgimento centrale è qualcosa che mette da parte tutta la trama e lascia i lettori a bocca aperta per lo shock, perché non si erano accorti di ciò che stava per accadere (oppure, si preoccupavano che potesse accadere e non vedevano l’ora di sapere se avevano ragione o no). Cambia la trama e, all’improvviso, il finale diventa imprevedibile. I lettori scorrono le pagine più rapidamente, stupiti da questo colpo di scena, e muoiono dalla voglia di sapere dove li porterà questa nuova situazione.

Un buon “Midpoint reversal” inoltre alzerà la posta in gioco, anche se era già alta. Spesso aggiunge uno strato di conseguenze personali che non c’erano in precedenza, o rivela un segreto o un problema nascosto. Qualche volta richiede un sacrificio, che sia una convinzione personale o un alleato. Qualcosa richiede tutte queste cose insieme.

Una volta che i lettori sono scioccati, c’è una nuova forza che fa muovere la trama verso la fine. Il capovolgimento centrale rende più difficile il raggiungimento dell’obiettivo del protagonista, lo rende più oneroso, e ci sono conseguenze serie se fallisce (qualche volta, ci sono anche se ce la fa).

Domande per aiutarvi a scoprire il vostro capovolgimento centrale:

  1. Qual è la cosa peggiore in assoluto che può capitare al protagonista in quel momento?
  2. Come puoi farla accadere e costringere il protagonista a fare gli straordinari per togliersi dai guai?
  3. C’è un modo di far cozzare l’obiettivo interiore del protagonista con quello esterno, magari in modo disastroso?
  4. Qual è la sola cosa che, se accadesse, costringerebbe il vostro protagonista ad arrendersi?
  5. Se questa accadesse, che cosa gli farebbe continuare a tentare?
  6. Ci sono degli oscuri segreti che potrebbero essere rivelati e rovinare tutto?
  7. In che modo il risultato potrebbe essere diverso da quello per il quale il protagonista si preoccupava, ma molto in peggio?
  8. Riuscite in qualche modo a rispecchiare il climax, qui, o anticipare il finale o una scelta che dovrà essere fatta più tardi?

Esercizio: descrivete il capovolgimento centrale [midpoint reversal] del vostro romanzo e come cambia la vita, obiettivi, aspettative e/o convinzioni del protagonista.

Siate tanto vaghi o dettagliati quanto gradite. Considerate in che modo questa scena può connettersi al prossimo punto di svolta del romanzo. Se non sapete quanto scrivere, puntate ai soliti tre paragrafi e dite in che modo il protagonista raggiunge questo momento, cosa succede, in che modo ciò impatta su di lui, e che direzione deve prendere da adesso in poi. Scrivete di più se gradite, e continuate descrivendo in che modo la trama si snoda fino al prossimo importante punto di svolta.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: capovolgimento centrale, colpo di scena, Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, midpoint, midpoint reversal, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Progettazione, Scrivere un romanzo

La scelta del II Atto

24 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scelta del II atto
La scelta del II atto

Oggi ci occupiamo di un momento determinante per la trama, quello che ci porta alla parte centrale del romanzo [Middle]

La Scelta del II Atto è un momento di transizione che collega gli inizi alla parte centrale. Il protagonista accetta il problema che gli si è parato davanti, non importa quale, e accetta l’opportunità che gli viene offerta di risolvere quel problema. Il modo in cui decide di gestire quel problema stabilisce il modo in cui la trama si svolgerà fino al passo successivo sul cammino della trama. La scelta del II Atto lancia l’obiettivo della parte centrale del romanzo e fa avanzare la trama.

Perché la scelta del II Atto è importante?

Mostra che il protagonista non sta semplicemente reagendo alle cose che gli capitano, ma è un personaggio proattivo che “fa accadere” il romanzo. Muoversi in avanti è una sua scelta. E questa scelta crea l’obiettivo per la parte centrale del libro.

Elementi chiave per la Scelta del II Atto

  • Mostra il protagonista che sceglie di accettare la sfida del romanzo
  • Crea un obiettivo e una direzione per la trama
  • Crea conseguenze per le scelta non fatta, o per quella fatta, o per entrambe
  • Conduce al capovolgimento costituito dal Midpoint

La scelta del II Atto spesso lancia anche l’arco di trasformazione del protagonista, perché il suo difetto sarà la sua debolezza nella parte centrale del romanzo. Egli lotterà e fallirà, senza vedere ciò che deve fare per diventare la persona che vuole essere. Ecco alcune cose da tenere presenti quando sviluppate la scelta del II Atto:

  1. Qual è l’opportunità che si presenta alla fine del I Atto?
  2. Chi è coinvolto in questa opportunità?
  3. Quali sono le scelte possibili?
  4. In che modo queste scelte conducono al conflitto centrale?
  5. Quali sono le conseguenze per avere fatto una scelta?
  6. In che modo ciò condurrà al ribaltamento del Midpoint?
  7. Che sottotrame potrebbero risultare da queste scelte?
  8. Che cosa, del vecchio mondo e della vecchia situazione, il protagonista si sta lasciando alle spalle?
  9. Quali nuove opportunità o scoperte farà il protagonista mentre avanza nel suo cammino?

Esercizio

Descrivi cosa decide di fare il tuo protagonista e in che modo questo lo fa avanzare verso il Midpoint. Sii tanto vago o preciso quanto gradisci. Considera in quale modo questa scena conduce al prossimo punto di svolta del romanzo. Arricchisci con appunti, se credi. Se non sai quanto scrivere, cerca di elaborare uno o due paragrafi in cui descrivi qual è la scelta del personaggio, perché è importante, come cambiano le cose per il protagonista, come si alza la posta in gioco, e dove andrà il protagonista da qui in poi. Puoi anche scrivere di più se vuoi continuare spiegando come la trama si incammina verso il Midpoint.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Il problema del I Atto

23 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il problema del I Atto
Il problema del I Atto

Dopo l’apertura del romanzo, il protagonista incorre nell’evento scatenante, si muove deciso sul percorso della trama e infine arriva al Problema del I Atto. Questo è l’inizio della parte finale della I parte [Atto I, Inizio, Beginning, Setup, n.d.t.]. È il momento in cui il protagonista scopre di avere un grosso problema da risolvere a ogni costo. Di solito ciò è il risultato di quanto è accaduto quando ha affrontato il problema di scena dell’Evento Scatenante.

Perché è importante il problema del I Atto

È la transizione verso la parte centrale del romanzo e dà al protagonista qualcosa da fare (un obiettivo) e una scelta da compiere. È il primo grande passo da fare una volta che il protagonista è sulla strada verso il conflitto centrale. È anche il momento in cui per la prima volta la posta in gioco si alza significativamente .

Elementi chiave del problema del I Atto

  • Al protagonista si presenta un problema che gli richiede di lasciare la sua zona di comfort
  • La posta in gioco si alza e diventa più personale
  • Il protagonista deve fare una scelta.

Il problema del primo atto termina con il protagonista che deve prendere una decisione e scegliere come procedere. Qui la chiave è proprio la scelta, e il protagonista deve scegliere per poter agire. Forze più grandi possono averlo condotto fino a questo punto, ma ora egli deve decidere da solo di proseguire. Accettare di agire lo trascinerà fuori dalla zona di comfort e dentro una situazione che non gli è familiare, spesso emotivamente spaventosa. Ma questo passo verso l’ignoto è fondamentale per i suoi obiettivi, sia quelli esterni di trama che quelli interni relativi al suo arco del personaggio. Questa scelta lancia ufficialmente il Middle, la parte centrale del romanzo o II Atto.

Il numero di scene tra l’evento scatenante e il problema del I Atto può variare. Un’indicazione molto molto generale può essere che la scena di apertura e il problema del I Atto hanno grossomodo la stessa durata ed iniziano e concludono il I Atto. In qualche punto tra queste due scene sta l’evento scatenante. Le scene condurranno e progrediranno fino al problema del I Atto come un’onda, alzando la posta in gioco e intensificando i conflitti nei punti chiave. Modificatene l’estensione secondo necessità.

Le sottotrame faranno la loro parte e aiuteranno ad alzare la posta in gioco e ad approfondire il conflitto. Serviranno anche a dare corpo alle scene iniziali e saranno verosimilmente strumentali al conflitto interno e al problema del primo atto, oltre che scatenare altri conflitti esterni. Cercate di avere un buon equilibrio tra trama principale e sottotrame, e non permettete alle sottotrame di usurpare il romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il problema del I Atto:

  1. Qual è l’obiettivo del protagonista e in che modo ciò conduce al conflitto centrale?
  2. Che cosa lo motiva ad agire?
  3. Che cosa è a rischio se egli fallisce o rifiuta di agire?
  4. Dove si svolge la scena?
  5. Chi altri appare nella scena?
  6. Chi altri corre dei rischi?
  7. In che modo questa scena scaturisce dall’evento scatenante?
  8. Quali sottotrame potrebbero condurre qui o causare altri problemi a questo momento, sia interni che esterni?
  9. Quale tipo di scelta viene proposta al protagonista da questo problema?
  10. Che conflitti impatta questa scelta, sia internamente che esternamente?
  11. In che modo questa scelta conduce al prossimo obiettivo?

Esercizio: descrivi il problema che termina con una scelta, e in che modo il protagonista si è trovato in quelle circostanze.

Come sempre, siate precisi o vaghi tanto quanto gradite. Considerate in che modo la scena scaturisce dall’inizio e come potrebbe sfumare nella parte centrale del romanzo. Prendete nota di tutto ciò che vi viene in mente.

Se non avete idea di quanto dovete scrivere, puntate a due o tre paragrafi che descrivano qual è il problema, come il protagonista ci è finito in mezzo, che scelta deve fare, e come cresce la posta in gioco. Egli aveva il problema X, ma adesso ha anche il problema Y e deve decidere cosa fare, il che conduce alla scena successiva. Anche scrivere di più va bene, se volete continuare a descrivere come si svolgerà la trama fino al prossimo punto di svolta importante.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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L’evento scatenante [Inciting Event]

22 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

L'evento scatenante
L’evento scatenante

L’evento scatenante è l’innesco che mette in movimento il resto della trama. Qualche volta l’evento scatenante è nella scena o capitolo di apertura; altre volte è più lontano nel romanzo. Tradizionalmente ricade  tra la prima e la trentesima pagina, o tra la prima e la cinquantesima per romanzi più lunghi.

Ovunque si trovi, non deve essere per forza una faccenda grandiosa e ricca di azione se questo non si adatta al romanzo. Può essere sottinteso o clamorosamente evidente. Serve solo che conduca da qualche parte e provochi qualcosa di molto più grande, anche se ci vogliono un po’ di capitoli per arrivarci.

Perché l’evento scatenante è importante: 

Perché questo è il momento che fa partire il protagonista sulla via della trama. È anche uno dei principali punti di svolta e componente fondamentale della sinossi operativa. Di solito questa scena connette la scena di apertura al manifestarsi del problema del primo atto, funzionando come un ponte tra l’inizio del romanzo e la parte centrale.

Elementi chiave dell’evento scatenante

  • Viene presentato il protagonista con un problema e un’occasione di agire
  • Il protagonista sceglie di agire e comincia il percorso verso il conflitto principale, o vi è trascinato da forze maggiori
  • Quest’azione innesca il resto del romanzo.

La caratteristica di essere un “innesco” è importante, per un evento scatenante. Le azioni hanno conseguenze che investono tutto il romanzo. Se questo momento non si fosse verificato, il romanzo si sarebbe svolto diversamente o non ci sarebbe stato nessun romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il vostro evento scatenante

  1. In che modo il protagonista arriva dalla scena di apertura a questo momento?
  2. Cosa sta cercando di fare il protagonista quando si verifica questo momento?(obiettivo della scena)
  3. Qual è il conflitto della scena?
  4. Qual è la posta in gioco della scena?
  5. Come viene risolto questo problema?
  6. L’evento impatta anche sull’arco di evoluzione del protagonista? Se sì, in che modo?
  7. In che modo la risoluzione della scena scatena il resto della trama?

Esercizio: descrivi il momento in cui la vita del protagonista cambia ed egli parte sul cammino verso il conflitto principale.

Sii vago o preciso a tuo piacimento. Considera in che modo questa scena scaturisce dalla tua scena di apertura e come potrebbe condurre alla scena successiva. Inserisci tutti gli appunti che ti potrebbero servire in seguito. Se non sai quanto scrivere, punta a tre paragrafi nei quali descrivi in che modo il protagonista passa dalla scena di apertura al momento in cui si verifica l’evento scatenante, cosa sta cercando di fare, il motivo per cui lo fa, cosa va storto, qual è la posta in gioco, e la decisione che darà origine alla scena seguente.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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La scena di apertura

21 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scena di apertura
La scena di apertura

La scena di  apertura è, ovviamente, il modo in cui il romanzo si apre. Di solito introduce il protagonista, sebbene qualche volta una scena d’apertura parta mostrando l’antagonista o un po’ di narrazione. Mostra il mondo [in cui si svolge la storia] e dà un assaggio del perché il protagonista è abbastanza diverso o speciale da chiedere a qualcuno di leggere [una storia] su di lui. Inoltre riassume le informazioni essenziali che i lettori devono avere per capire il personaggio.

Perché la scena di apertura è importante

Stabilisce il tono e dà ai lettori un’idea di cosa si possono aspettare dal romanzo. Inoltre fornisce l’importantissimo “gancio” che afferra i lettori e fa loro desiderare di leggere il romanzo.

Lo scopo principale di una scena di apertura è far desiderare ai lettori di leggere la scena successiva. Vi sorprendereste di sapere quanto spesso ciò viene dimenticato, perché ci si preoccupa di mostrare l’ambientazione, presentare il protagonista e dire ai lettori tutto sulla bella storia che li attende. Sono tutte cose importanti, ma da sole non faranno ciò che deve fare una scena di aperture – catturare i lettori e farli continuare a leggere.

Il modo migliore di catturare il lettore è di dargli una domanda della quale voglia conoscere la risposta – una prima riga intrigante che pone una domanda (letterale o metaforica), una situazione inusuale, un mistero, una contraddizione che quasi non ha senso. Un altro modo di agganciare i lettori è per mezzo di una grande voce e un personaggio del quale vogliano approfondire la conoscenza. Tutto può funzionare come gancio fino a quando è qualcosa o qualcuno che fa pensare ai lettori “voglio saperne di più”.

Elementi chiave di una scena di apertura

  • Mostra il protagonista che esibisce qualche caratteristica gradevole o avvincente
  • Mostra il mondo della storia, l’ambientazione e come vive il protagonista
  • Mostra il protagonista subito prima del momento in cui dovrà agire. L’azione qui è critica, perché il protagonista deve guidare la trama, non solo reagire a cose che gli capitano.

Una buona scena di apertura comincia con un problema

Il problema della scena di apertura non deve necessariamente far parte del conflitto principale. Può essere qualcosa inerente al mondo del protagonista. Magari è inseguito da mostri, o sta cercando di evitare il suo capo, o ha una discussione con il suo ex. Qualunque cosa sia un problema tipico per il protagonista può funzionare in una scena di apertura. Certo, va anche bene se il problema iniziale è parte del conflitto principale e trasporta subito i lettori nella storia principale. Qualunque cosa scegliate, cercate dei modi di far partire il protagonista sul percorso della trama, utilizzando il problema della scena di apertura come un ponte per congiungersi al resto della trama.

Ecco alcune cose da tenere presenti quando create la vostra scena di apertura:

Elementi chiave di una scena di apertua

  • Mostra il protagonista e i suoi tratti caratteriali più interessanti e avvincenti
  • Mostra il mondo della storia, l’ambientazione e che tipo di vita fa il protagonista
  • Mostra il protagonista subito prima del momento in cui si trova costretto ad agire. Qui l’azione è determinante, poiché il protagonista deve condurre la trama e non semplicemente lasciare che gli accadano delle cose.

Una buona scena di apertura comincia con un problema

La scena di apertura non deve necessariamente far parte del conflitto principale. Può trattarsi di qualcosa inerente al mondo in cui egli vive. Magari viene inseguito dai mostri o se la vede con un capufficio rognoso o litiga con il suo ex. Qualsiasi cosa sia un problema tipico del protagonista può funzionare in una scena di apertura. Certo, va benissimo anche se il problema iniziale fa parte del conflitto principale e porta subito i lettori al punto di svolta della trama principale.

Qualunque sia il problema, cercate dei modi di mettere in cammino il protagonista sul sentiero della storia, utilizzando il problema della scena di apertura come un ponte verso il resto della trama.

Ecco alcune cose cui prestare attenzione quando pensate alla vostra scena di apertura:

1. Come’è la giornata tipica del protagonista?

Il vostro personaggio ha una vita, e quella vita sta andando avanti prima che si manifesti il problema del romanzo. Come descrivereste una giornata normale in quella vita?

2. Che problemi potrebbero verificarsi in quella giornata tipica?

Queste sono le cose che potrebbero andare male e spedire il vostro protagonista verso il conflitto centrale del romanzo. Qualsiasi problema può funzionare, ma cercate di pensare a cose che si possano connettere in qualche modo al conflitto più grande e importante o all’arco di evoluzione del protagonista. Potete anche lavorare su come potrebbe essere per lui una tipica giornata tremenda, perché spesso i problemi iniziali ricadono in quella circostanza.

3. Qual è il conflitto centrale del vostro romanzo?

Può sembrare una domanda strana da fare a proposito di un inizio, ma la parte iniziale si deve occupare principalmente di spedire il vostro protagonista verso questo conflitto principale. Se non sapete dove deve andare, è dura capire dove deve iniziare quel viaggio. È una buona idea ricordare a voi stessi qual è lo scopo finale del romanzo, già mentre ne sviluppi l’inizio. Considerate sia il conflitto interno che quello esterno.

4. Quali sono le condizioni critiche e i dettagli essenziali alla comprensione del mondo in cui si svolge la storia?

Se stai scrivendo una storia di genere o hai personaggi con superpoteri , è bene mostrarli subito (a meno che tenerli nascosti non sia parte della trama). Potrebbero esserci dettagli vitali sull’ambientazione o sull’universo della storia che dovete far conoscere nella scena di apertura, anche se non dovete far affondare la vostra storia nel pantano delle spiegazioni. Come potete mostrare questi elementi? Possono essere parte del problema di apertura?

5. Che cosa c’è di gradevole e/o avvincente nel vostro protagonista?

Quali sono i dettagli essenziali che il lettore deve conoscere per entrare in relazione con questo personaggio? Che cosa glielo farà amare? Emozionarsi per lui? Essere comunque intrigato anche se il personaggio è sgradevole? Non dovete spiattellare tutta la storia all’inizio, ma pochi dettagli nella scena iniziale che spieghino chi è questo personaggio possono aiutare a catturare il lettore. Se il personaggio è sgradevole, allora mostrate cosa è abbastanza interessante da continuare a leggere su di lui.

6. Qual è la prima immagine che volete venga vista dai vostri lettori?

Una scena di apertura stabilisce il tono e l’atmosfera di un romanzo. Come volete che si sentano i vostri lettori quando iniziano il vostro romanzo? Che aspettative volete che abbiano? Quale elemento o situazione possono provocare quell’idea o emozione?

7. La scena di apertura corrisponde all’incidente scatenante o a un problema che conduce all’incidente scatenante?

Ciò determina in che modo il problema della scena iniziale è connesso al conflitto principale. Se l’evento scatenante deve ancora arrivare, questa scena potrebbe focalizzarsi su  un altro aspetto della vita del protagonista o sul conflitto inerente l’universo narrativo.

8. Come termina la scena di apertura?

La scena terminerà con qualcosa che conduce alla prossima scena o capitolo. Un momento “oh, no” oppure “oh, che bello” che farà muovere in avanti il personaggio sul filo della trama. Quando create una scena di apertura, pensate a come agevolerà il passaggio della trama alla prossima scena.

Esercizio: descrivete l’apertura del vostro romanzo.

Siate vaghi o precisi tanto quanto gradite. Cercate di terminare la scena con l’accadere di qualcosa che credi un scopo che conduca alla prossima scena. È normale che questa scena cambi man mano che approfondite la conoscenza con il vostro romanzo e la sua trama. Man mano che vi vengono delle idee, tornate a riempire questo riassunto.

Se non sapete quanto scrivere, puntate a un paio di paragrafi che descrivano come si apre il romanzo, cosa sta facendo il protagonista, perché lo sta facendo, cosa va male, qual è la posta in gioco e cosa il protagonista decide di fare in seguito. Potete anche scrivere di più e continuare con lo svolgimento della trama fino al prossimo grande punto di svolta. Sentitevi liberi di aggiungere appunti su ciò che la scena deve fare, se concettualmente sapete cosa volete, ma preferite approfondire i dettagli durante la scrittura.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Sviluppare la trama: modelli di struttura narrativa

20 Ottobre 2018 by Serena 2 commenti

Sviluppare la trama
Sviluppare la trama

Oggi osserviamo più da vicino la struttura narrativa e i principali punti di svolta della trama.

La comprensione di alcune strutture narrative basilari renderà sia la pianificazione che la costruzione della trama molto più facili. Alcuni formati per la struttura di un romanzo propongono punti di svolta da raggiungere e forniscono una cornice per la vostra trama. Anche se siete uno scrittore che ama improvvisare [un “pantser”, n.d.t.], la struttura può essere utile in fase di revisione, quando avete una prima stesura completa e volete assicurarvi che tutti i vostri punti di svolta funzionino.

Come funziona la struttura narrativa

Una struttura è come una mappa primordiale, o la linea disegnata in un libro da colorare. Siete voi a decidere come stratificare la vostra storia (o come colorate all’interno delle linee), ma la struttura fornisce indicazioni e confini per aiutarvi a restare focalizzati. Punti di svolta come “lasciare il mondo ordinario” [Il Viaggio dell’Eroe, n.d.t.] sono solo un modo per dire “il protagonista fa una cosa per lui nuova che fa partire la trama”. Ciò può essere, alla lettera “entra in un guardaroba magico e scopre Narnia” o “decide di indossare per la prima volta un vestito per andare a scuola per catturare l’attenzione del ragazzo che le piace”.

Alcuni scrittori temono che la struttura creerà un romanzo banale e stereotipato. Se la seguirete alla lettera e la prenderete alla lettera allora sì, potrebbe succedere, ma la forza della struttura narrativa consiste nel lasciare che vi guidi e vi ricordi degli elementi importanti per la trama del romanzo. I momenti sono metaforici o simbolici, e suggeriscono certi tipi di situazioni a cui puntare. E anche quando un romanzo li segue esattamente, se il lavoro è fatto bene i lettori non se ne accorgono nemmeno. Il romanzo dà la sensazione di essere costruito in modo forte, non di essere prevedibile.

Forme comuni della struttura narrativa

La struttura in tre atti:

La struttura elementare “inizio, parte centrale, finale”che ci è più familiare nello storytelling. Impostazione, azione crescente e posta in gioco, soluzione.

Il Viaggio dell’Eroe:

La struttura del mito in 17 fasi di Joseph Campbell che traccia il viaggio avventuroso intrapreso da una figura mitica (l’Eroe).

La struttura a sei stadi di Michael Hauge

Una variazione della struttura in tre atti che pone in evidenza sei elementi critici di una trama. Questo tipo di struttura è collegata a quella dell’arco interno del personaggio.

I “beat” di Blake Snyder in “Save the Cat”

Un formato utilizzato per scrivere sceneggiature utilizzando quindici “beat” (o punti di svolta). Viene utilizzato un po’ ovunque dai romanzieri, perché le stesse regole di base si applicano ai romanzi.

La struttura in tre atti

In questo laboratorio parliamo di Struttura in Tre Atti, perché è la più comune là fuori ed è semplice da usare sia per gli autori alle prime armi che per quelli più esperti.

Anche gli altri formati generalmente seguono questa struttura, quindi è un’ottima base da avere. La Struttura in Tre Atti è stata scomposta in una miriade di modi diversi, ma fondamentalmente funziona così:

Atto Primo: L’Inizio (L’Impostazione)

Il primo atto corrisponde grossomodo al primo 25% del romanzo. Si concentra sul protagonista che dapprima viene mostrato nel proprio ambiente e successivamente incorre in un problema che deve risolvere. Qualcosa nella sua vita lo rende infelice o scontento, ma non è ancora pronto per agire in merito. Potrebbe non essere nemmeno consapevole del problema, ma sente che c’è qualcosa che non va. Gli viene presentata una possibilità di cambiare la propria vita, ed egli accetta la sfida oppure la rifiuta ma viene costretta ad affrontare il cambiamento, in ogni caso. Entro la fine del primo atto, percorre il filo della trama che condurrà all’apice del romanzo.

Il primo atto consiste principalmente nel mostrare il mondo del protagonista (la sua vita, i suoi sogni, problemi eccetera, così come l’ambientazione fisica) e permettere ai lettori di vedere i problemi e i difetti che egli dovrà battere per ottenere quello che vuole. Essenzialmente, è quando dite “vedere com’è incasinata la vita di questa ragazza? Questo è ciò di cui dovrà occuparsi prima di poter vincere”.

Il primo atto contiene di solito tre momenti:

La scena di apertura

Presentazione del protagonista, problema della scena di apertura, ambiente, regole del mondo fantastico, ogni fatto importante che il lettore deve conoscere eccetera. Sta succedendo qualcosa che coinvolgerà i lettori e gli permetterà di conoscere e gradire il protagonista.

L’incidente scatenante

Si presenta l’occasione di cambiare o riparare ciò che è sbagliato nella vita del protagonista. Egli non sa se approfittare di quest’occasione oppure no, ma alla fine procede, e può essere per sua scelta o a causa di forze esterne che agiscono su di lui.

Problema del primo atto

Questo problema si protrae fino alla parte centrale del romanzo e dà al protagonista qualcosa da compiere (un obiettivo) e una scelta da fare. È il primo, importante passo da compiere una volta che il protagonista è sulla strada verso il conflitto centrale. È anche dove la posta in gioco si alza significativamente per la prima volta.

Atto Secondo: Lo svolgimento  (La parte centrale – come risolvere il problema)

La parte centrale generalmente occupa circa il 50% di un romanzo. Il protagonista lascia ciò che gli è familiare e affronta una serie di sfide che gli permetteranno di ottenere ciò che vuole. Combatte e fallisce ripetutamente, apprendendo lezioni importanti delle quali avrà bisogno nel terzo atto per sconfiggere l’antagonista. Il secondo atto tipicamente contiene tre momenti importanti:

La Scelta del Secondo Atto

La scelta nel II Atto è un momento di transizione che collega gli inizi alla parte centrale. Il protagonista accetta i problemi che dovrà affrontare e accetta l’opportunità che gli viene offerta dalla risoluzione di quei problemi. Il modo in cui egli di affrontare quei problemi stabilisce come si svolgerà la trama fino alla prossima tappa del percorso.

Il capovolgimento centrale

Avviene un capovolgimento a metà del romanzo [potreste andarvi a leggere questo mio articolo a casa di Penna Blu] Succede qualcosa di inaspettato che cambia la visione del mondo che il protagonista ha avuto fino ad ora. Il suo piano non funziona più oppure non è più percorribile, e le cose devono cambiare. Questa scelta e la creazione di un piano è ciò che porta il romanzo nella seconda metà della parte centrale (dal punto che segna il 50% del romanzo al 75%).

La catastrofe del secondo atto

Avviene attorno al 75% dello svolgimento della trama. È il momento in cui al protagonista va tutto male ed è spesso il risultato del tentativo di sistemare ciò che è andato male attorno al Midpoint. Il Grande Piano per salvare capra e cavoli fallisce miseramente e il protagonista si ritrova nelle peggiori condizioni di tutto il romanzo. La posta in gioco si è alzata ancora e il tutto sembra troppo per poter essere affrontato.

Atto Terzo: Affrontare l’Antagonista

La parte finale è il rimanente 25% del romanzo. Il protagonista decide di portare il suo problema davanti all’antagonista. Per farlo utilizzerà tutto ciò che ha imparato nel corso del romanzo per superare l’antagonista in astuzia e sconfiggerlo. Essi combattono e il protagonista vincerà (quasi sempre), quindi la trama si conclude e i lettori vedono il nuovo mondo in cui il protagonista vive e la nuova persona che egli è diventato grazie a tutte queste esperienze. Il terzo atto di solito contiene tre momenti importanti:

Il Piano del Terzo Atto

Dopo avere scavato dentro di sé per trovare la forza emotiva per continuare, il protagonista mette in atto un nuovo piano, utilizzando tutto ciò che ha imparato. Finalmente sa chi è e cosa deve fare, e si prepara per farlo.

Climax

Il Climax è il confronto finale con l’Antagonista. Il protagonista affronta chi o cosa ha reso la sua vita così disastrosa per qualche centinaio di pagine, e poiché ha imparato XYZ nel corso del romanzo vince (o perde in modo spettacolare, se questo è il tipo di romanzo che state scrivendo). Questa realizzazione è anche ciò che mancava nella sua vita. Qualsiasi cosa succeda, il conflitto centrale del romanzo è risolto.

Tirare le fila

Questo è il lieto fine, o l’apocalisse di fuoco se preferite così. Ciò che il protagonista farà adesso che ha risolto il problema. Essenzialmente, la scena finale dice “Sì, il romanzo aveva un senso, eccolo qui”. Dà ai lettori un senso di chiusura e completezza e la certezza che il romanzo valeva il tempo che vi hanno dedicato.

Ciò che rende ogni struttura di trama uno strumento tanto valido è che questi elementi possono essere qualsiasi cosa voi vogliate. La struttura è solo una cornice alla quale appendere la storia, e conoscere punti di svolta solidi e testati vi può aiutare a decidere che eventi devono accadere e quando, per ottenere il massimo dalla vostra trama. Vi servono anche per scoprire eventuali buchi nella vostra trama e punti dove la posta in gioco potrebbe dover essere alzata. Se notate che il protagonista non fallisce mai, quello è un chiaro segnale che la posta in gioco potrebbe non essere sufficiente, o non avete abbastanza conflitto a far avanzare la trama. O potrebbe mancarvi un solido arco del personaggio che permetta al vostro protagonista di crescere. È una mappa, una guida, ma scene e problemi incontrati dipendono solo da voi.

Esercizio: scrivete i punti di svolta del vostro romanzo [Turning Points]

Questi punti di svolta forniscono alla trama momenti di inizio e fine. Possono cambiare man mano che il romanzo si sviluppa, ma sono utili linee guida nella fase di pianificazione per farvi cominciare. Usateli come uno strumento, ma non sentitevi costretti da loro.

  • The Beginning = Inizio
  • Opening Scene  = Scena di Apertura
  • Inciting Event = Evento Scatenante
  • Act One Problem = il problema del I Atto
  • The Middle = Lo Svolgimento
  • Act Two Choice = La Scelta del II Atto
  • Midpoint Reversal = Capovolgimento Centrale
  • Act Two Disaster = La Catastrofe del II Atto
  • Act Three Plan = Il piano del III Atto
  • Climax = La Battaglia Finale
  • Wrap Up = La Conclusione

Bonus: sul sito di Daniele Imperi, Penna Blu, potete leggere un mio articolo sul Midpoint

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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