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Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

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Fiction University

La scelta del II Atto

24 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scelta del II atto
La scelta del II atto

Oggi ci occupiamo di un momento determinante per la trama, quello che ci porta alla parte centrale del romanzo [Middle]

La Scelta del II Atto è un momento di transizione che collega gli inizi alla parte centrale. Il protagonista accetta il problema che gli si è parato davanti, non importa quale, e accetta l’opportunità che gli viene offerta di risolvere quel problema. Il modo in cui decide di gestire quel problema stabilisce il modo in cui la trama si svolgerà fino al passo successivo sul cammino della trama. La scelta del II Atto lancia l’obiettivo della parte centrale del romanzo e fa avanzare la trama.

Perché la scelta del II Atto è importante?

Mostra che il protagonista non sta semplicemente reagendo alle cose che gli capitano, ma è un personaggio proattivo che “fa accadere” il romanzo. Muoversi in avanti è una sua scelta. E questa scelta crea l’obiettivo per la parte centrale del libro.

Elementi chiave per la Scelta del II Atto

  • Mostra il protagonista che sceglie di accettare la sfida del romanzo
  • Crea un obiettivo e una direzione per la trama
  • Crea conseguenze per le scelta non fatta, o per quella fatta, o per entrambe
  • Conduce al capovolgimento costituito dal Midpoint

La scelta del II Atto spesso lancia anche l’arco di trasformazione del protagonista, perché il suo difetto sarà la sua debolezza nella parte centrale del romanzo. Egli lotterà e fallirà, senza vedere ciò che deve fare per diventare la persona che vuole essere. Ecco alcune cose da tenere presenti quando sviluppate la scelta del II Atto:

  1. Qual è l’opportunità che si presenta alla fine del I Atto?
  2. Chi è coinvolto in questa opportunità?
  3. Quali sono le scelte possibili?
  4. In che modo queste scelte conducono al conflitto centrale?
  5. Quali sono le conseguenze per avere fatto una scelta?
  6. In che modo ciò condurrà al ribaltamento del Midpoint?
  7. Che sottotrame potrebbero risultare da queste scelte?
  8. Che cosa, del vecchio mondo e della vecchia situazione, il protagonista si sta lasciando alle spalle?
  9. Quali nuove opportunità o scoperte farà il protagonista mentre avanza nel suo cammino?

Esercizio

Descrivi cosa decide di fare il tuo protagonista e in che modo questo lo fa avanzare verso il Midpoint. Sii tanto vago o preciso quanto gradisci. Considera in quale modo questa scena conduce al prossimo punto di svolta del romanzo. Arricchisci con appunti, se credi. Se non sai quanto scrivere, cerca di elaborare uno o due paragrafi in cui descrivi qual è la scelta del personaggio, perché è importante, come cambiano le cose per il protagonista, come si alza la posta in gioco, e dove andrà il protagonista da qui in poi. Puoi anche scrivere di più se vuoi continuare spiegando come la trama si incammina verso il Midpoint.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, National Novel Writing Month, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, scelta del II atto, Scrivere un romanzo, secondo atto, Struttura in tre atti

Il problema del I Atto

23 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Il problema del I Atto
Il problema del I Atto

Dopo l’apertura del romanzo, il protagonista incorre nell’evento scatenante, si muove deciso sul percorso della trama e infine arriva al Problema del I Atto. Questo è l’inizio della parte finale della I parte [Atto I, Inizio, Beginning, Setup, n.d.t.]. È il momento in cui il protagonista scopre di avere un grosso problema da risolvere a ogni costo. Di solito ciò è il risultato di quanto è accaduto quando ha affrontato il problema di scena dell’Evento Scatenante.

Perché è importante il problema del I Atto

È la transizione verso la parte centrale del romanzo e dà al protagonista qualcosa da fare (un obiettivo) e una scelta da compiere. È il primo grande passo da fare una volta che il protagonista è sulla strada verso il conflitto centrale. È anche il momento in cui per la prima volta la posta in gioco si alza significativamente .

Elementi chiave del problema del I Atto

  • Al protagonista si presenta un problema che gli richiede di lasciare la sua zona di comfort
  • La posta in gioco si alza e diventa più personale
  • Il protagonista deve fare una scelta.

Il problema del primo atto termina con il protagonista che deve prendere una decisione e scegliere come procedere. Qui la chiave è proprio la scelta, e il protagonista deve scegliere per poter agire. Forze più grandi possono averlo condotto fino a questo punto, ma ora egli deve decidere da solo di proseguire. Accettare di agire lo trascinerà fuori dalla zona di comfort e dentro una situazione che non gli è familiare, spesso emotivamente spaventosa. Ma questo passo verso l’ignoto è fondamentale per i suoi obiettivi, sia quelli esterni di trama che quelli interni relativi al suo arco del personaggio. Questa scelta lancia ufficialmente il Middle, la parte centrale del romanzo o II Atto.

Il numero di scene tra l’evento scatenante e il problema del I Atto può variare. Un’indicazione molto molto generale può essere che la scena di apertura e il problema del I Atto hanno grossomodo la stessa durata ed iniziano e concludono il I Atto. In qualche punto tra queste due scene sta l’evento scatenante. Le scene condurranno e progrediranno fino al problema del I Atto come un’onda, alzando la posta in gioco e intensificando i conflitti nei punti chiave. Modificatene l’estensione secondo necessità.

Le sottotrame faranno la loro parte e aiuteranno ad alzare la posta in gioco e ad approfondire il conflitto. Serviranno anche a dare corpo alle scene iniziali e saranno verosimilmente strumentali al conflitto interno e al problema del primo atto, oltre che scatenare altri conflitti esterni. Cercate di avere un buon equilibrio tra trama principale e sottotrame, e non permettete alle sottotrame di usurpare il romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il problema del I Atto:

  1. Qual è l’obiettivo del protagonista e in che modo ciò conduce al conflitto centrale?
  2. Che cosa lo motiva ad agire?
  3. Che cosa è a rischio se egli fallisce o rifiuta di agire?
  4. Dove si svolge la scena?
  5. Chi altri appare nella scena?
  6. Chi altri corre dei rischi?
  7. In che modo questa scena scaturisce dall’evento scatenante?
  8. Quali sottotrame potrebbero condurre qui o causare altri problemi a questo momento, sia interni che esterni?
  9. Quale tipo di scelta viene proposta al protagonista da questo problema?
  10. Che conflitti impatta questa scelta, sia internamente che esternamente?
  11. In che modo questa scelta conduce al prossimo obiettivo?

Esercizio: descrivi il problema che termina con una scelta, e in che modo il protagonista si è trovato in quelle circostanze.

Come sempre, siate precisi o vaghi tanto quanto gradite. Considerate in che modo la scena scaturisce dall’inizio e come potrebbe sfumare nella parte centrale del romanzo. Prendete nota di tutto ciò che vi viene in mente.

Se non avete idea di quanto dovete scrivere, puntate a due o tre paragrafi che descrivano qual è il problema, come il protagonista ci è finito in mezzo, che scelta deve fare, e come cresce la posta in gioco. Egli aveva il problema X, ma adesso ha anche il problema Y e deve decidere cosa fare, il che conduce alla scena successiva. Anche scrivere di più va bene, se volete continuare a descrivere come si svolgerà la trama fino al prossimo punto di svolta importante.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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L’evento scatenante [Inciting Event]

22 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

L'evento scatenante
L’evento scatenante

L’evento scatenante è l’innesco che mette in movimento il resto della trama. Qualche volta l’evento scatenante è nella scena o capitolo di apertura; altre volte è più lontano nel romanzo. Tradizionalmente ricade  tra la prima e la trentesima pagina, o tra la prima e la cinquantesima per romanzi più lunghi.

Ovunque si trovi, non deve essere per forza una faccenda grandiosa e ricca di azione se questo non si adatta al romanzo. Può essere sottinteso o clamorosamente evidente. Serve solo che conduca da qualche parte e provochi qualcosa di molto più grande, anche se ci vogliono un po’ di capitoli per arrivarci.

Perché l’evento scatenante è importante: 

Perché questo è il momento che fa partire il protagonista sulla via della trama. È anche uno dei principali punti di svolta e componente fondamentale della sinossi operativa. Di solito questa scena connette la scena di apertura al manifestarsi del problema del primo atto, funzionando come un ponte tra l’inizio del romanzo e la parte centrale.

Elementi chiave dell’evento scatenante

  • Viene presentato il protagonista con un problema e un’occasione di agire
  • Il protagonista sceglie di agire e comincia il percorso verso il conflitto principale, o vi è trascinato da forze maggiori
  • Quest’azione innesca il resto del romanzo.

La caratteristica di essere un “innesco” è importante, per un evento scatenante. Le azioni hanno conseguenze che investono tutto il romanzo. Se questo momento non si fosse verificato, il romanzo si sarebbe svolto diversamente o non ci sarebbe stato nessun romanzo.

Cose da tenere presenti per sviluppare il vostro evento scatenante

  1. In che modo il protagonista arriva dalla scena di apertura a questo momento?
  2. Cosa sta cercando di fare il protagonista quando si verifica questo momento?(obiettivo della scena)
  3. Qual è il conflitto della scena?
  4. Qual è la posta in gioco della scena?
  5. Come viene risolto questo problema?
  6. L’evento impatta anche sull’arco di evoluzione del protagonista? Se sì, in che modo?
  7. In che modo la risoluzione della scena scatena il resto della trama?

Esercizio: descrivi il momento in cui la vita del protagonista cambia ed egli parte sul cammino verso il conflitto principale.

Sii vago o preciso a tuo piacimento. Considera in che modo questa scena scaturisce dalla tua scena di apertura e come potrebbe condurre alla scena successiva. Inserisci tutti gli appunti che ti potrebbero servire in seguito. Se non sai quanto scrivere, punta a tre paragrafi nei quali descrivi in che modo il protagonista passa dalla scena di apertura al momento in cui si verifica l’evento scatenante, cosa sta cercando di fare, il motivo per cui lo fa, cosa va storto, qual è la posta in gioco, e la decisione che darà origine alla scena seguente.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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La scena di apertura

21 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

La scena di apertura
La scena di apertura

La scena di  apertura è, ovviamente, il modo in cui il romanzo si apre. Di solito introduce il protagonista, sebbene qualche volta una scena d’apertura parta mostrando l’antagonista o un po’ di narrazione. Mostra il mondo [in cui si svolge la storia] e dà un assaggio del perché il protagonista è abbastanza diverso o speciale da chiedere a qualcuno di leggere [una storia] su di lui. Inoltre riassume le informazioni essenziali che i lettori devono avere per capire il personaggio.

Perché la scena di apertura è importante

Stabilisce il tono e dà ai lettori un’idea di cosa si possono aspettare dal romanzo. Inoltre fornisce l’importantissimo “gancio” che afferra i lettori e fa loro desiderare di leggere il romanzo.

Lo scopo principale di una scena di apertura è far desiderare ai lettori di leggere la scena successiva. Vi sorprendereste di sapere quanto spesso ciò viene dimenticato, perché ci si preoccupa di mostrare l’ambientazione, presentare il protagonista e dire ai lettori tutto sulla bella storia che li attende. Sono tutte cose importanti, ma da sole non faranno ciò che deve fare una scena di aperture – catturare i lettori e farli continuare a leggere.

Il modo migliore di catturare il lettore è di dargli una domanda della quale voglia conoscere la risposta – una prima riga intrigante che pone una domanda (letterale o metaforica), una situazione inusuale, un mistero, una contraddizione che quasi non ha senso. Un altro modo di agganciare i lettori è per mezzo di una grande voce e un personaggio del quale vogliano approfondire la conoscenza. Tutto può funzionare come gancio fino a quando è qualcosa o qualcuno che fa pensare ai lettori “voglio saperne di più”.

Elementi chiave di una scena di apertura

  • Mostra il protagonista che esibisce qualche caratteristica gradevole o avvincente
  • Mostra il mondo della storia, l’ambientazione e come vive il protagonista
  • Mostra il protagonista subito prima del momento in cui dovrà agire. L’azione qui è critica, perché il protagonista deve guidare la trama, non solo reagire a cose che gli capitano.

Una buona scena di apertura comincia con un problema

Il problema della scena di apertura non deve necessariamente far parte del conflitto principale. Può essere qualcosa inerente al mondo del protagonista. Magari è inseguito da mostri, o sta cercando di evitare il suo capo, o ha una discussione con il suo ex. Qualunque cosa sia un problema tipico per il protagonista può funzionare in una scena di apertura. Certo, va anche bene se il problema iniziale è parte del conflitto principale e trasporta subito i lettori nella storia principale. Qualunque cosa scegliate, cercate dei modi di far partire il protagonista sul percorso della trama, utilizzando il problema della scena di apertura come un ponte per congiungersi al resto della trama.

Ecco alcune cose da tenere presenti quando create la vostra scena di apertura:

Elementi chiave di una scena di apertua

  • Mostra il protagonista e i suoi tratti caratteriali più interessanti e avvincenti
  • Mostra il mondo della storia, l’ambientazione e che tipo di vita fa il protagonista
  • Mostra il protagonista subito prima del momento in cui si trova costretto ad agire. Qui l’azione è determinante, poiché il protagonista deve condurre la trama e non semplicemente lasciare che gli accadano delle cose.

Una buona scena di apertura comincia con un problema

La scena di apertura non deve necessariamente far parte del conflitto principale. Può trattarsi di qualcosa inerente al mondo in cui egli vive. Magari viene inseguito dai mostri o se la vede con un capufficio rognoso o litiga con il suo ex. Qualsiasi cosa sia un problema tipico del protagonista può funzionare in una scena di apertura. Certo, va benissimo anche se il problema iniziale fa parte del conflitto principale e porta subito i lettori al punto di svolta della trama principale.

Qualunque sia il problema, cercate dei modi di mettere in cammino il protagonista sul sentiero della storia, utilizzando il problema della scena di apertura come un ponte verso il resto della trama.

Ecco alcune cose cui prestare attenzione quando pensate alla vostra scena di apertura:

1. Come’è la giornata tipica del protagonista?

Il vostro personaggio ha una vita, e quella vita sta andando avanti prima che si manifesti il problema del romanzo. Come descrivereste una giornata normale in quella vita?

2. Che problemi potrebbero verificarsi in quella giornata tipica?

Queste sono le cose che potrebbero andare male e spedire il vostro protagonista verso il conflitto centrale del romanzo. Qualsiasi problema può funzionare, ma cercate di pensare a cose che si possano connettere in qualche modo al conflitto più grande e importante o all’arco di evoluzione del protagonista. Potete anche lavorare su come potrebbe essere per lui una tipica giornata tremenda, perché spesso i problemi iniziali ricadono in quella circostanza.

3. Qual è il conflitto centrale del vostro romanzo?

Può sembrare una domanda strana da fare a proposito di un inizio, ma la parte iniziale si deve occupare principalmente di spedire il vostro protagonista verso questo conflitto principale. Se non sapete dove deve andare, è dura capire dove deve iniziare quel viaggio. È una buona idea ricordare a voi stessi qual è lo scopo finale del romanzo, già mentre ne sviluppi l’inizio. Considerate sia il conflitto interno che quello esterno.

4. Quali sono le condizioni critiche e i dettagli essenziali alla comprensione del mondo in cui si svolge la storia?

Se stai scrivendo una storia di genere o hai personaggi con superpoteri , è bene mostrarli subito (a meno che tenerli nascosti non sia parte della trama). Potrebbero esserci dettagli vitali sull’ambientazione o sull’universo della storia che dovete far conoscere nella scena di apertura, anche se non dovete far affondare la vostra storia nel pantano delle spiegazioni. Come potete mostrare questi elementi? Possono essere parte del problema di apertura?

5. Che cosa c’è di gradevole e/o avvincente nel vostro protagonista?

Quali sono i dettagli essenziali che il lettore deve conoscere per entrare in relazione con questo personaggio? Che cosa glielo farà amare? Emozionarsi per lui? Essere comunque intrigato anche se il personaggio è sgradevole? Non dovete spiattellare tutta la storia all’inizio, ma pochi dettagli nella scena iniziale che spieghino chi è questo personaggio possono aiutare a catturare il lettore. Se il personaggio è sgradevole, allora mostrate cosa è abbastanza interessante da continuare a leggere su di lui.

6. Qual è la prima immagine che volete venga vista dai vostri lettori?

Una scena di apertura stabilisce il tono e l’atmosfera di un romanzo. Come volete che si sentano i vostri lettori quando iniziano il vostro romanzo? Che aspettative volete che abbiano? Quale elemento o situazione possono provocare quell’idea o emozione?

7. La scena di apertura corrisponde all’incidente scatenante o a un problema che conduce all’incidente scatenante?

Ciò determina in che modo il problema della scena iniziale è connesso al conflitto principale. Se l’evento scatenante deve ancora arrivare, questa scena potrebbe focalizzarsi su  un altro aspetto della vita del protagonista o sul conflitto inerente l’universo narrativo.

8. Come termina la scena di apertura?

La scena terminerà con qualcosa che conduce alla prossima scena o capitolo. Un momento “oh, no” oppure “oh, che bello” che farà muovere in avanti il personaggio sul filo della trama. Quando create una scena di apertura, pensate a come agevolerà il passaggio della trama alla prossima scena.

Esercizio: descrivete l’apertura del vostro romanzo.

Siate vaghi o precisi tanto quanto gradite. Cercate di terminare la scena con l’accadere di qualcosa che credi un scopo che conduca alla prossima scena. È normale che questa scena cambi man mano che approfondite la conoscenza con il vostro romanzo e la sua trama. Man mano che vi vengono delle idee, tornate a riempire questo riassunto.

Se non sapete quanto scrivere, puntate a un paio di paragrafi che descrivano come si apre il romanzo, cosa sta facendo il protagonista, perché lo sta facendo, cosa va male, qual è la posta in gioco e cosa il protagonista decide di fare in seguito. Potete anche scrivere di più e continuare con lo svolgimento della trama fino al prossimo grande punto di svolta. Sentitevi liberi di aggiungere appunti su ciò che la scena deve fare, se concettualmente sapete cosa volete, ma preferite approfondire i dettagli durante la scrittura.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Crea la prima bozza del tuo romanzo

19 Ottobre 2018 by Serena 2 commenti

Creare una scaletta elementare del romanzo
Creare una bozza di base del romanzo

Oggi creiamo una panoramica di base della nostra storia per farcene un’idea.

Non tutti sono fan della struttura. Alcuni la trovano soffocante, altri temono che seguire una struttura farà sì che i loro romanzi suonino stereotipati.

Questo semplice processo in tre punti fornisce un contesto di base per mantenere organizzata la vostra storia, senza renderla prevedibile o farvi impazzire per inserire a tutti i costi determinate scene.

Per alcuni scrittori, questo è tutto ciò che serve per poter cominciare a scrivere e non ci sarà bisogno di creare grandi punti di svolta fino a quando non ci arrivate. Altri avranno bisogno di approfondire la bozza prima di immergersi nel libro, ma discuteremo nel dettaglio ogni punto di svolta [turning point, n.d.t.] nel corso delle prossime settimane.

Punto Uno: scoprire un problema o un bisogno

Non importa che storia stiate cercando di raccontare, comincia sempre con uno o più personaggi che scoprono che c’è un problema o che hanno bisogno di qualcosa o entrambe le cose. Questo è il cuore del libro – risolvere questo problema o soddisfare questo bisogno.

Può accadere con un solo protagonista in prima persona, può essere il prologo di un evento che ha provocato il problema, può essere un assassinio, uno scivolamento delle placche tettoniche – qualsiasi cosa. È il momento in cui succede qualcosa che he fa sorgere l’intero problema o bisogno della storia. Se questo evento non si verificasse, non esisterebbe la storia.

Questo succede all’inizio. Decidete voi dove, e come si adatta alle altre scene. Decidete anche che altro serve all’inizio e cosa devono sapere e vedere i lettori per far partire la storia nel modo in cui volete voi. Una volta che avete piazzato il problema o bisogno in un modo che vi soddisfa, procedete verso…

Punto Due: vari tentativi (e fallimenti) di risolvere quel problema o soddisfare quel bisogno

Questa parte costituisce la massa critica della storia, dove i vostri personaggi lavorano per risolvere il problema o soddisfare il bisogno, e falliscono diverse volte. Il livello di tentativi e fallimenti cambierà a seconda del tipo di storia, perché ad esempio un thriller ha stile e aspettative diverse da un romance.

Sottotrame  e diverse linee di narrazione si intrecceranno in questa sezione. Qui mostreremo la crescita del personaggio (se è prevista), creeremo e risolveremo misteri, metteremo nei guai personaggi importanti e meno importanti, costruiremo tensione, causeremo sofferenza, faremo ridere e toccheremo corde emotive. In breve, scriveremo questa benedetta storia in tutte le sue meravigliose sfaccettature.

Quanto inserire in questa sezione dipende da voi. Come si svolge dipende da voi, a quali tormenti emotivi volete sottoporre i personaggi dipende da voi. L’unico punto fermo cui attenersi è che il senso del Punto Due è condurre la storia al Punto Tre. Ad un certo punto, tutto questo provare e fare e fallire darà i suoi frutti e la storia arriverà alla fine. Il che ci conduce al…

Punto Tre: Soluzione del problema o soddisfazione del bisogno in modo significativo.

Le storie hanno bisogno di una conclusione. A un certo punto, il problema viene risolto e il bisogno soddisfatto. Questo non significa che ci debba essere un lieto fine, perché la soluzione potrebbe non essere di benefici per il protagonista, o il bisogno potrebbe rimanere vivo (anche se di solito non avviene).

Lieto o triste che sia, il finale dovrebbe essere significativo. E cioè, dovrebbe avere senso e soddisfare il lettore. Ci dovrebbe essere una buona ragione per la creazione di quel problema e lo sforzo che si è fatto per risolverlo, e una ricompensa per il lettore che ha speso X ore del suo tempo per leggere la storia. Forse la soluzione è chiara, forse è vaga o ambigua, magari pone le basi per una storia più ampia. Ma in qualche modo, conclude.

Sta a voi decidere in cosa consiste un finale soddisfacente (sta anche al lettore, ma questo non ricade sotto il vostro controllo). Ciò che volete dire con questo finale è vostra scelta. Dipende da voi con quali emozioni e pensieri volete lasciare i vostri lettori quando finiscono il libro.

Esercizio: riassumete le tre parti fondamentali del vostro romanzo.

Le storie hanno un inizio, una parte centrale e un finale. Tre punti che costituiscono un racconto e offrono  qualcosa a un lettore. Come si dispiega la vostra storia?

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

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Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Scrivi il trafiletto promozionale del tuo libro

18 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Scrivi la fascetta del tuo romanzo
Scrivi la fascetta del tuo romanzo

 

Nota del traduttore: qui Janice usa la parola “blurb” che Wikipedia inglese definisce così:

A blurb is a short promotional piece accompanying a creative work. It may be written by the author or publisher or quote praise from others. Blurbs were originally printed on the back or rear dust-jacket of a book, and are now found on home video cases, web portals, and news websites. A blurb may introduce a newspaper or magazine feature story.

In italiano lo possiamo intendere come un trafiletto promozionale, ma trattandosi di libri può essere anche la fascetta pubblicitaria, e così spesso viene tradotto il termine. Nel mondo anglosasone, è un breve articolo promozionale che accompagna un lavoro creativo. Può essere scritto dall’autore o dall’editore, e può citare lodi – fatte da altri – all’opera. Se qualcuno ha in mente la singola parola perfetta per questo concetto, me lo scriva nei commenti, ogni suggerimento è ben accetto! Ma ora torniamo alla traduzione.

___________

Quello che faremo oggi, in pratica, è scrivere un trafiletto promozionale da proporre a un editore (ma niente paura!). Questo trafiletto riassuntivo è uno strumento molto utile per assicurarvi di avere tutto ciò che vi serve per scrivere il vostro romanzo.

Trasformare la riga di riassunto in un trafiletto promozionale

Ieri abbiamo sviluppato un riassunto in una frase del vostro romanzo. Ora andremo a sviluppare quella riga in un trafiletto, tipo la bozza della proposta a un editore, per dare corpo agli elementi principali della trama. Qui andrete ad eliminare ogni affermazione vaga e sceglierete dettagli precisi per illustrare l’idea del vostro romanzo.

Questo trafiletto è per voi, non per un agente o editor, quindi non deve essere troppo rifinito o ben scritto. Deve solo contenere le informazioni che vi aiuteranno a scrivere il romanzo.

Cos’è un trafiletto promozionale

Un buon trafiletto promozionale cattura gli elementi principali dell’idea in un modo che vi permette di costruire più facilmente il romanzo. Introduce il protagonista e gli altri personaggi importante per la trama, presenta o suggerisce l’antagonista, mostra l’ambientazione del romanzo e in cosa consiste il conflitto principale.

Esploriamo insieme questi elementi e vediamo come catturare l’essenza di ciò che conta per trama e storia. Dopo gli esercizi precedenti, dovreste poter rispondere con facilità a queste domande (il che è proprio la ragione per la quale abbiamo fatto tutto questo lavoro).

Di cosa si parla nel romanzo?

Qui si descrive il protagonista. Può essere una sola persona o un gruppo, se è un cast numeroso. Dice qualcosa di lui, qualcosa che è interessante ai fini del romanzo. Questo dettaglio è probabilmente la ragione per la quale lo avete scelto come protagonista.

Qual è il problema che deve essere risolto?

Qui si descrive il conflitto centrale. Su cosa è il libro. Nella maggior parte dei romanzi, sarà un problema esterno. I romanzi letterari spesso usano una crescita interna del personaggio invece che un conflitto esterno. Prendetevi un po’ di tempo per pensare a questo:

  1. Qual è quella singola cosa che deve essere risolta, perché se no non avete una storia?
  2. Se il protagonista ha un arco del personaggio, in che modo deve crescere in questa storia? Qual è il suo difetto fatale?

Dove si svolge il romanzo?

Qui si descrive l’ambientazione. Si dà un senso del luogo che spesso mostra dei conflitti inerenti, o problemi nell’ambiente, o mostra dove si svolge la vita del protagonista.

Da cosa è scatenato il problema del romanzo?

Qui viene descritto l’incidente scatenante e ciò che costringe il protagonista a incamminarsi verso il conflitto principale del romanzo.

Perché è importante?

Qui si descrive la posta in gioco. Si spiega cosa succederà se il protagonista fallisce, e ciò che lo motiva ad agire.

Come finisce il romanzo?

Qui è descritta la soluzione del conflitto, e spesso si tratta dell’ostacolo più grande che blocca la strada al protagonista. Superare l’ostacolo costituisce una vittoria per il protagonista.

Queste informazioni si combinano tra loro per creare il trafiletto promozionale e catturano gli elementi critici del romanzo.

Esercizio: scrivi il tuo trafiletto promozionale

Può trattarsi di informazioni di base o contenere già la voce, lo stile del romanzo. A volte è utile fare questo esercizio per avere la sensazione di come può “suonare” un personaggio, o quale potrebbe essere il tono del romanzo.

Se avete problemi a creare il trafiletto, provate il modello che segue. Siete liberi di muovere le parti nel modo che più si adatta al vostro romanzo. Il modello è solo una guida per aiutarvi a pensare, non qualcosa che dovete seguire esattamente. Potete anche tagliarne alcune parti, se vi sembra che non funzionino.

[Nome del protagonista] è [dire qualcosa su di lui] che [perché è nel posto giusto affinché succeda qualcosa]. Egli [cosa fa per arrivare all’incidente scatenante] dove [accade l’incidente scatenante]. Egli [reagisce a quanto è successo] e si ritrova [in che modo l’incidente scatenante ha ridotto la vita del protagonista a un gran pasticcio]. Per [soluzione del problema] egli deve [la cosa che deve essere fatta perché il protagonista vinca la sfida] prima che [reazione dell’antagonista]. Se non lo fa, [quali sono le terribili conseguenze e cosa ha da perdere il protagonista].

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

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Serena Bianca De Matteis

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