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Serena Bianca De Matteis

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Dall'Idea al Romanzo

Scrivi il trafiletto promozionale del tuo libro

18 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Scrivi la fascetta del tuo romanzo
Scrivi la fascetta del tuo romanzo

 

Nota del traduttore: qui Janice usa la parola “blurb” che Wikipedia inglese definisce così:

A blurb is a short promotional piece accompanying a creative work. It may be written by the author or publisher or quote praise from others. Blurbs were originally printed on the back or rear dust-jacket of a book, and are now found on home video cases, web portals, and news websites. A blurb may introduce a newspaper or magazine feature story.

In italiano lo possiamo intendere come un trafiletto promozionale, ma trattandosi di libri può essere anche la fascetta pubblicitaria, e così spesso viene tradotto il termine. Nel mondo anglosasone, è un breve articolo promozionale che accompagna un lavoro creativo. Può essere scritto dall’autore o dall’editore, e può citare lodi – fatte da altri – all’opera. Se qualcuno ha in mente la singola parola perfetta per questo concetto, me lo scriva nei commenti, ogni suggerimento è ben accetto! Ma ora torniamo alla traduzione.

___________

Quello che faremo oggi, in pratica, è scrivere un trafiletto promozionale da proporre a un editore (ma niente paura!). Questo trafiletto riassuntivo è uno strumento molto utile per assicurarvi di avere tutto ciò che vi serve per scrivere il vostro romanzo.

Trasformare la riga di riassunto in un trafiletto promozionale

Ieri abbiamo sviluppato un riassunto in una frase del vostro romanzo. Ora andremo a sviluppare quella riga in un trafiletto, tipo la bozza della proposta a un editore, per dare corpo agli elementi principali della trama. Qui andrete ad eliminare ogni affermazione vaga e sceglierete dettagli precisi per illustrare l’idea del vostro romanzo.

Questo trafiletto è per voi, non per un agente o editor, quindi non deve essere troppo rifinito o ben scritto. Deve solo contenere le informazioni che vi aiuteranno a scrivere il romanzo.

Cos’è un trafiletto promozionale

Un buon trafiletto promozionale cattura gli elementi principali dell’idea in un modo che vi permette di costruire più facilmente il romanzo. Introduce il protagonista e gli altri personaggi importante per la trama, presenta o suggerisce l’antagonista, mostra l’ambientazione del romanzo e in cosa consiste il conflitto principale.

Esploriamo insieme questi elementi e vediamo come catturare l’essenza di ciò che conta per trama e storia. Dopo gli esercizi precedenti, dovreste poter rispondere con facilità a queste domande (il che è proprio la ragione per la quale abbiamo fatto tutto questo lavoro).

Di cosa si parla nel romanzo?

Qui si descrive il protagonista. Può essere una sola persona o un gruppo, se è un cast numeroso. Dice qualcosa di lui, qualcosa che è interessante ai fini del romanzo. Questo dettaglio è probabilmente la ragione per la quale lo avete scelto come protagonista.

Qual è il problema che deve essere risolto?

Qui si descrive il conflitto centrale. Su cosa è il libro. Nella maggior parte dei romanzi, sarà un problema esterno. I romanzi letterari spesso usano una crescita interna del personaggio invece che un conflitto esterno. Prendetevi un po’ di tempo per pensare a questo:

  1. Qual è quella singola cosa che deve essere risolta, perché se no non avete una storia?
  2. Se il protagonista ha un arco del personaggio, in che modo deve crescere in questa storia? Qual è il suo difetto fatale?

Dove si svolge il romanzo?

Qui si descrive l’ambientazione. Si dà un senso del luogo che spesso mostra dei conflitti inerenti, o problemi nell’ambiente, o mostra dove si svolge la vita del protagonista.

Da cosa è scatenato il problema del romanzo?

Qui viene descritto l’incidente scatenante e ciò che costringe il protagonista a incamminarsi verso il conflitto principale del romanzo.

Perché è importante?

Qui si descrive la posta in gioco. Si spiega cosa succederà se il protagonista fallisce, e ciò che lo motiva ad agire.

Come finisce il romanzo?

Qui è descritta la soluzione del conflitto, e spesso si tratta dell’ostacolo più grande che blocca la strada al protagonista. Superare l’ostacolo costituisce una vittoria per il protagonista.

Queste informazioni si combinano tra loro per creare il trafiletto promozionale e catturano gli elementi critici del romanzo.

Esercizio: scrivi il tuo trafiletto promozionale

Può trattarsi di informazioni di base o contenere già la voce, lo stile del romanzo. A volte è utile fare questo esercizio per avere la sensazione di come può “suonare” un personaggio, o quale potrebbe essere il tono del romanzo.

Se avete problemi a creare il trafiletto, provate il modello che segue. Siete liberi di muovere le parti nel modo che più si adatta al vostro romanzo. Il modello è solo una guida per aiutarvi a pensare, non qualcosa che dovete seguire esattamente. Potete anche tagliarne alcune parti, se vi sembra che non funzionino.

[Nome del protagonista] è [dire qualcosa su di lui] che [perché è nel posto giusto affinché succeda qualcosa]. Egli [cosa fa per arrivare all’incidente scatenante] dove [accade l’incidente scatenante]. Egli [reagisce a quanto è successo] e si ritrova [in che modo l’incidente scatenante ha ridotto la vita del protagonista a un gran pasticcio]. Per [soluzione del problema] egli deve [la cosa che deve essere fatta perché il protagonista vinca la sfida] prima che [reazione dell’antagonista]. Se non lo fa, [quali sono le terribili conseguenze e cosa ha da perdere il protagonista].

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: blurb, Dall'Idea al Romanzo, fascetta editoriale, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, pianificare un romanzo, preparazione NaNoWriMo, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo, trafiletto promozionale

Identificare gli obiettivi

13 Ottobre 2018 by Serena 2 commenti

Obiettivi romanzo
Decidi i tuoi obiettivi

 

Benvenuti al tredicesimo giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. Per il resto del mese, ci concentreremo sulla trama e sui principali punti di svolta di un romanzo.

Oggi ci occuperemo di determinare quali obiettivi porteranno avanti i personaggi e muoveranno la trama.

Determinare quali sono gli obiettivi nel romanzo

Gli obiettivi sono la forza trascinante del romanzo. Il protagonista (o protagonisti, in romanzi con punti di vista multipli) vogliono qualcosa. Probabilmente un sacco di cose. Alcune di queste saranno piccole, come trovare qualcosa da mangiare; altre enormi, come fermare un attacco terroristico alla Casa Bianca. Qualsiasi essi siano, questi obiettivi determineranno il modo in cui il protagonista agirà, e ciò a sua volta determinerà lo svolgimento del romanzo.

Gli obiettivi sono al centro di ogni scena nel romanzo, e ci sono diversi livelli di obiettivi. Obiettivi per scene individuali, obiettivi per lunghi capitoli, obiettivi personali del personaggio, obiettivi della storia, obiettivi della trama. Per adesso, concentriamoci sul tipo di obiettivi più ampi che fanno sviluppare il romanzo. Obiettivi della storia e obiettivi della trama.

Ciò che rende arduo creare una trama è che vaghe affermazioni tematiche tipo “ritrovare l’amore” oppure “imparare a fidarsi degli altri” sono ottimi obiettivi per una storia (e vanno bene per archi del personaggio interni) ma non sono utili come obiettivi della trama. Vedila in questo modo: esci di casa adesso e trova l’amore. Ehm, non funziona così. Non è che trovi l’amore nel negozio sotto casa. Ma puoi agire in un modo che ti aiuterà a ritrovare l’amore, per esempio visitare un museo e chiacchierare con dei bei ragazzi.

L’obiettivo esterno, fisico (la trama) è “andare al museo e parlare con dei bei ragazzi”. Questa è una cosa che il protagonista può fare per portare avanti la trama. Internamente (arco del personaggio) lei spera che uno di quei bei ragazzi sia l’amore della sua vita.

Questa è la ragione per cui provare a costruire la trama con obiettivi solo per la storia può farci sbattere contro un muro a pagina 100. Concettualmente sappiamo cosa vogliamo che il protagonista faccia, ma non esiste un piano funzionale e applicabile da seguire. Non ci sono obiettivi di trama per far arrivare la protagonista dove vogliamo.

Quali sono gli obiettivi della tua storia?

Gli obiettivi della Storia sono grandi obiettivi tematici che descrivono la crescita del personaggio o l’idea dietro il romanzo. Sono più concettuali e funzionano come guide per determinare quali sono gli obiettivi di trama che il protagonista incontrerà. Sapere che il protagonista vuole trovare l’amore aiuta a capire che tipo di cose deve fare per raggiungere quell’obiettivo. Devi sapere cosa vuole il tuo protagonista prima di decidere che passi farà per ottenerla, e successivamente potrai trovare un obiettivo interno della storia per darle un motivo per raggiungere quell’obiettivo di trama esterno.

Perché gli obiettivi della storia sono importanti?

Rappresentano il conflitto interno e i bisogni emozionali dei personaggi. Per esempio: “Ritrovare l’amore dopo una brutta rottura” Questo è l’argomento della storia, e la trama si focalizzerà sulle tappe esterne necessarie per raggiungere questo.

Quali sono gli obiettivi della tua trama?

Gli obiettivi della trama sono le cose che il protagonista fa fisicamente per raggiungere quei più nobili obiettivi della storia. Sono le scelte che la nostra protagonista fa per aiutarsi a coronare il proprio sogno. “Avere fame” è un bisogno interno (un obiettivo della storia) ma “alzarsi e prepararsi un panino” è un obiettivo esterno (un obiettivo della trama), di sicuro non particolarmente emozionante. Ma non ci sono ragioni per le quali il protagonista si alzi e si faccia un panino se non ha fame prima di tutto.

Perché gli obiettivi di trama sono importanti?

Gli obiettivi di trama danno al protagonista qualcosa da fare e servono a portare il romanzo al suo climax. Fanno avvertire al lettore che il romanzo progredisce e si muove verso una soluzione. Per esempio:

Vai al museo e parla con dei bei ragazzi (questo è un pezzo di trama, un passo che permetterà alla protagonista di trovare l’amore, che è il suo obiettivo nella storia e la motivazione per agire).

L’obiettivo della storia è un desiderio finale, e gli obiettivi della trama sono i passi intermedi che porteranno il protagonista al suo desiderio finale.

Ecco alcune domande per esplorare possibili obiettivi dei personaggi:

  1. Cosa vuole il tuo protagonista?
  2. Cosa è disposto a fare per averlo?
  3. Quali possibili obiettivi intermedi potrebbe darsi il protagonista per arrivare dove vuole?

A meno che non abbiate le idee molto chiare su come volete che si svolga la trama e quali siano quegli obiettivi, sentitevi liberi di fare brainstorming ed esplorare tutti gli obiettivi e le possibilità che volete. Tentate più opzioni e più obiettivi fino a quando trovate il percorso che si adatta meglio alla vostra storia.

Esercizio: quali sono gli obiettivi [di storia e di trama] del protagonista e dell’antagonista?

In molti casi, questa sarà una versione più definita dell’idea che hai scritto il giorno 1 o il giorno 3. Forse all’epoca avevi solo un’idea generale, ma adesso riesci a vedere gli speciali obiettivi e le azioni che il protagonista deve compiere per raggiungere quel sogno.

Non c’è una lunghezza giusta per questo esercizio. Se riesci a catturare il cuore e l’anima dei tuoi obiettivi in poche frasi, grande! Se ti servono diverse pagine di informazioni dettagliate, va ancora bene. L’importante è ciò che ti serve sapere per scrivere questa storia.

In many cases, this will be a more defined version of the idea you wrote down on Day One or Day Three. Maybe you only had a general idea then, but now you can see the special goals and actions the protagonist needs to take to achieve that dream.

There’s no right length for these. If you can capture the heart and soul of your goals in a few sentences, great. If it takes you several pages of detailed information, also great. It’s about what you need to know to write this story.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Scegliere l’ambientazione

12 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Scegliere l'ambientazione
Scegliere l’ambientazione del romanzo

 

Benvenuti al dodicesimo giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo del luogo dove si svolge il romanzo.

Scegliere l’ambientazione

Dove un romanzo si svolge è tanto importante quanto chi ci vive dentro, perché l’ambientazione può determinare quali conflitti dovrà affrontare il personaggio. Problemi a Manhattan possono essere diversi da problemi nel Montana, e né questi né quelli si avvicinano ai problemi che si hanno se si vive su una piccola luna di Giove. Quindi, anche se stai scrivendo sulla ragazza di Ipanema, l’ambiente gioca un ruolo importante.

Un romanzo sull’isolamento può funzionare meglio in mezzo al nulla, o potrebbe sfruttare i contrasti ed essere ambientato nella città più grande del mondo. Un romanzo su un personaggio con un passato difficile potrebbe funzionare bene in qualsiasi posto quel passato possa fare danni se rivelato, o in un luogo che ha a sua volta un passato oscuro, per dare spessore al tema, all’arco del personaggio e collegare il tutto.

Perché l’ambientazione è importante

Perché non solo fornisce ai lettori un mondo nel quale perdersi, ma permette di creare elementi che potenziano il romanzo. Il luogo in cui accade qualcosa può rafforzare l’umore generale o l’atmosfera e scatenare le emozioni che vogliamo far provare al lettore.

Considera globalmente l’ambientazione e in che modo entra in relazione con la storia. Forse ti serve una piccola città, o magari solo una piccola stanza. Potresti desiderare un romanzo che arrivare a coprire altri continenti o altre galassie. Grandi città offrono elementi che le città rurali non hanno e viceversa. Anche se il contesto lo avete inventato voi, potete decidere per esempio in che modo sarà metropolitano.

Un’ambientazione è diversa per uno che ha vissuto lì tutta la sua vita rispetto a un nuovo arrivato. Potresti decidere che il protagonista e il lettore devono sentirsi nuovi arrivati, o ambientare il romanzo nella vostra città natale. La familiarità può portare dettagli inattesi, mentre un luogo nuovo potrebbe catturare la tua attenzione e quella del tuo lettore.

Ovunque tu decida di ambientare il tuo romanzo, scegli un luogo che potenzierà la tua storia e aggiunga profondità a personaggi e tema. Più un luogo sembra reale, più immersiva sarà l’esperienza del lettore.

Cosa tenere presente quando si sceglie un’ambientazione:

  1. Quali sono i tuoi posti preferiti? Elenca cinque luoghi che ami.
  2. Che tono o atmosfera deve avere il romanzo? Scrivi l’umore prevalente nel tuo romanzo.
  3. Che ambientazioni sono prevalenti nel genere in cui scrivi? Elenca cinque ambientazioni comuni in quel genere..Che tipo di location potenzierebbe il conflitto del romanzo e/o il tema? Elenca 5 luoghi che potrebbero andare bene.
  4. Elenca cinque luoghi che potenziano il conflitto e poi fai lo stesso con il tema. C’è lo stesso luogo, o più luoghi, in entambe le liste?
  5. Desideri un luogo reale o un luogo inventato? Scrivi che tipo di luogo preferisci.
  6. Si tratta di un luogo grande o piccolo? Scrivi le proporzioni del luogo scelto.
  7. Urbano o rurale? Scrivilo.
  8. Il protagonista conosce questo luogo o non ci è mai stato? Scrivi quanto il tuo protagonista conosce l’ambientazione.
  9. Vuoi un’ambientazione che ti è familiare o qualcosa su cui dovrai fare delle ricerche? Elenca cinque ambientazioni che ti sono familiari e che potrebbero funzionare per il tuo romanzo. Elencane altre cinque che hai sempre desiderato visitare.

Esercizio: descrivi la tua ambientazione e perché l’hai scelta.

Se ne hai più di una, descrivi tutte quelle di cui potresti avere bisogno. Non preoccuparti se non sei sicuro, perché sicuramente serviranno man mano che il romanzo si dispiega. Concentrati sul senso generale di quel luogo o di quel mondo. Come aggiunta divertente, prova a spiegare perché hai scelto quell’ambientazione e cosa senti che potrebbe portare al romanzo.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: ambientazione, Dall'Idea al Romanzo, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, pianificare un romanzo, preptober, Preptober 2018, Romanzo, Scrivere un romanzo

Scegli come gestire il punto di vista

9 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

 

Benvenuti al nono giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo del modo in cui gestire il punto di vista.

Perché il punto di vista è importante

Il punto di vista [POV, point of view per il mondo anglosassone, n.d.t.] è uno degli strumenti più potenti a disposizione dello scrittore. Un romanzo può cambiare drasticamente solo in base a chi sta raccontando e in che modo quei personaggi vivono quegli eventi. Inoltre il punto di vista permette di occuparsi di una varietà di opinioni o viste su un argomento attraverso i vari personaggi, paragonando diverse idee e ponendole a confronto e in opposizione fra loro. Il punto di vista permette di controllare in che modo un’informazione deve arrivare al lettore.

Come sceglierlo

Colui che sceglierete come personaggio/punto di vista influenzerà  il modo in cui racconterete la storia ai lettori. Il personaggio che ha più da perdere è il protagonista, così il più delle volte il protagonista è il personaggio POV. Si tratta della sua storia, ed è lui a raccontarla. Se avete un romanzo con più di un personaggio principale. allora potreste avere più punti di vista, ciascuno dei quali aggiunge qualcosa di diverso al romanzo. Alcuni generi hanno spesso lo stesso punto di vista, come per esempio la terza persona multipla per un fantasy epico o la prima persona per il cozy mistery [intraducibile in italiano. Si tratta di un giallo dove i temi violenti sono molto smorzati o trattati con umorismo; se qualcuno ha una definizione migliore me la scriva nei commenti, n.d.t.]

Se avete una preferenza spiccata per un certo punto di vista, scrivete con quello stile. Se vi divertite a farlo, renderà più forte il romanzo. Se volete una prospettiva “completamente qui e ora”, considerate un punto di vista molto vicino e immersivo – come una prima persona o una terza persona molto stretta e limitata (singola o multipla). La prima persona è ottima se volete che la distanza narrativa sia ridotta a zero (la distanza tra lettore e narratore): la terza persona limitata è perfetta se volete un piccolo passo tra lettore e personaggio. Se volete più separazione, una distanza media o estrema può essere una buona scelta. Forse essere un semplice osservatore può adattarsi al tipo di racconto che state facendo, ed essere troppo vicini o addirittura dentro la testa del personaggio potrebbe essere troppo. Un narratore onnisciente può essere una buona scelta se vuoi una voce esterna che conosce tutti i dettagli e può comunicare informazioni che non possono essere fatte pervenire in altro modo.

Punto di vista e genere

Non scrivete in un certo stile solo perché di solito si fa così in quel determinato genere, ma se per voi non fa differenza e la maggior parte dei libri di quel genere è scritto con quel particolare punto di vista, adeguarsi potrebbe essere una buona idea. I lettori vi sono abituati, voi sapete che funziona e che vende, e avrete anche parecchi esempi da studiare.

Punti di vista diversi hanno diversi vantaggi e svantaggi. Scegliere il punto di vista che si presta al tipo di romanzo che state scrivendo vi permette di fare cose che diversamente non potreste fare.

Le storie personali spesso funzionano bene con un punto di vista stretto, così che i lettori possano comprendere le diverse sfumature di quella battaglia personale. I racconti epici che raccontano una storia dalla visuale ampia spesso usano punti di vista multipli per mostrare tutte le parti in causa. Se il romanzo riguarda una persona e il suo percorso, punti di vista singoli e vicini (terza o prima persona) possono essere una grande scelta, perché vi permettono di entrare nella testa di quel personaggio e focalizzarvi sul problema. Un romanzo su una situazione, che sia un’impresa da compiere, una guerra o un attacco terroristico, potrebbe essere raccontato meglio da personaggi che vedono tutti i  suoi lati.

Anche se il racconto è personale, potreste scegliere di occuparvi del quadro generale per comunicare un tema o un ideale, oppure una situazione di grande importanza collettiva potrebbe essere vista dagli occhi di un certo singolo personaggio. Chiedetevi su quali aspetti della storia vi volete concentrare. Grandi storie non devono essere per forza raccontate da un grande cast, e allo stesso modo delle storie personali possono coinvolgere più di una persona.

Punti di vista multipli possono funzionare bene quando ogni personaggio POV aggiunge qualcosa di unico alla storia – una prospettiva nuova, degli obiettivi, una sottotrama che si connette a un tema più grande che riguarda tutto il romanzo. Comunque, se l’unica ragione per cui un personaggio POV è lì è che non potete mostrare quella parte della storia in nessun altro modo, allora potreste avere bisogno di rivedere la decisione di usarlo. Se non c’è nessun obiettivo a far muovere quel personaggio, allora sarà piatto e le sue parti sembreranno inutili – o il lettore percepirà che il personaggio è lì solo per fare esposizione o spiegare qualcosa del passato.

Come decidere quale punto di vista funzionerà meglio per il vostro romanzo:

  1. Qual è il punto di vista che vi piace di più scrivere?
  2. Che distanza volete tra il lettore e i personaggi?
  3. Cosa viene fatto di solito in romanzi di quel genere?
  4. E’ una storia personale o un racconto epico?
  5. Che storia volete raccontare?  Un racconto epico, una battaglia personale o qualcosa tra i due estremi?
  6. Chi ha la libertà di agire?
  7. Punto di vista multiplo o singolo?

Se non sapete che stile volete usare, provate a scrivere una scena di prova nel POV che stai studiando, per fartene un’idea.

Esercizio: scrivi quale punto di vista ti intriga di più e perché.

A volte un romanzo richiede di essere scritto in uno stile nel quale di solito non scrivete, quindi non preoccupatevi se il vostro stile preferito non è adatto a una certa idea. Potete decidere di provare qualcosa di nuovo o di trovare un modo di adattare l’idea al punto di vista che volete utilizzare.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Identificare il Protagonista

5 Ottobre 2018 by Serena 2 commenti

Scegliere il protagonista

 

Benvenuti al quinto giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo di dare corpo e anima al tuo protagonista.

Scegli il tuo Protagonista

Il protagonista è la persona che guida la trama. Nella maggior parte dei casi lei (o lui) è il personaggio principale, e la trama si concentrerà su di lei nel risolvere il conflitto principale (il problema al centro del romanzo).

Ci sono molte cose che trasformano un grande protagonista in un grande personaggio, ma in fase di ideazione e pianificazione, è più utile considerare i tratti che servono anche a sviluppare una trama o un arco del personaggio. Adatta il tuo brainstorming all’aspetto che preferisci [trama o personaggio] o occupati di tutti e due se vuoi sviluppare il personaggio focalizzandoti sia sui fatti che sull’interiorità.

Perché il protagonista è importante: perché è il personaggio con cui i lettori dovranno creare un legame, entrare in relazione ed empatia in modo tale da essere poi interessati a vedere come risolve i problemi che incontra. Deve essere la guida che conduce il lettore nel romanzo.

Il protagonista è un personaggio che noi, come scrittori, dovremmo amare (anche se non è la persona più simpatica del mondo) e dovremmo sperare che anche i lettori lo amino. Se non siamo entusiasti del nostro protagonista, è molto probabile che nemmeno i lettori lo amino.

Certi libri hanno più protagonisti: il romance ne è un buon esempio , con l’eroe e l’eroina che muovono entrambi la trama verso un obiettivo chiaro. Ma avere troppi protagonisti può essere un’indicazione che il conflitto non è ancora abbastanza definito.

Se nessuno è chiaramente protagonista, la trama può mancare di unità, e potresti ritrovarti a metà del romanzo e chiederti cosa succederà dopo. Se ogni personaggio sta cercando di dire la propria, potresti trovarti con più linee narrative che lasciano i lettori a chiedersi se, per caso, non stanno leggendo tre libri in uno.

Se non sei ancora sicuro di chi sia il tuo protagonista, rispondi alle seguenti domande applicandole a tutti i personaggi che potrebbero concorrere per quel ruolo. Se invece sai già chi è il tuo protagonista, pensa a come si applicano a lui/lei queste

Domande

  1. Chi ha un problema che deve essere risolto? Qual è questo problema?
  2. Chi ha la capacità di agire? In che modo?
  3. Chi ha dei buoni motivi per agire? Quali sono?
  4. Chi ha qualcosa da perdere? Che cos’è?
  5. Chi ha qualcosa da guadagnare? Che cos’è?
  6. Chi ha la capacità di cambiare? Perché?
  7. Chi ha una qualità intrigante? Che cos’è?
  8. Chi ha un difetto interessante? Che cos’è?
  9. Chi ha un segreto? Che cos’è?
  10. Chi sta per imbattersi in una persona o circostanza inusuale, interessante, complicata? Di che si tratta?

Esercizio

Descrivi il tuo protagonista.

Non solo l’aspetto fisico (se lo conosci già, tanto meglio!), ma il tipo di persona che lui o lei è, e tutto ciò che sai di loro in questa fase. Cerca di capire chi è questo personaggio e come il romanzo potrebbe svolgersi con un protagonista come questo.

Domani ci occuperemo del conflitto del tuo romanzo.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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