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Serena Bianca De Matteis

For the Love of all Creatures

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conflitto

Scoprire i conflitti interni dei personaggi

15 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

 

Scoprire i conflitti interni
Scoprire i conflitti interni

 

I conflitti interni sono i  problemi che il protagonista affronta ad un livello mentale o emozionale. Sono le battaglie interiori che richiedono sacrifici emozionali e scelte pesanti che sfidano una convinzione personale. I conflitti interni rendono più complicate le scelte esterne, così come aiutano a creare l’arco del personaggio.

Il conflitto interno è, molto spesso, una difficoltà personale che riguarda l’autostima del protagonista o le sue convinzioni, in qualche modo. Questo è il conflitto che permetterà al personaggio di crescere ovunque ne abbia bisogno, nel romanzo. Nelle storie guidate dal personaggio, è qui che sta il cuore del romanzo.

Per esempio:

  • Una ragazza deve approfittare di un ragazzo innamorato di lei per sopravvivere in uno scontro mortale trasmesso in televisione (The Hunger Games)
  • Uno hobbit terrorizzato deve lasciare casa sua e scoprire il suo eroe interiore per distruggere un anello magico (Il Signore degli Anelli)
  • Una ragazza con un potere che deve tenere segreto è costretta a usarlo per trovare e salvare la sorella scomparsa (The Shifter)

Perché i conflitti interni sono importanti?

I conflitti interni guidano la crescita del personaggio e il suo arco, dando al protagonista qualcosa di personale per cui combattere. Inoltre danno una mano a creare imprevedibilità nel protagonista. Se questi fa sempre la cosa giusta – cosa che gli eroi fanno spesso – allora non c’è alcun dubbio sul modo in cui reagirà davanti a una situazione difficile. Ma se le convinzioni del protagonista entrano in conflitto con “la cosa giusta” da fare, allora le sue azioni diventano meno scontate. Un protagonista che è stato oppresso tutta la vita, la rischierà per salvare il figlio del suo oppressore?

Il giorno 8 ci siamo occupati di creare l’arco del personaggio, e i conflitti interni sono fattori chiave per creare un cambiamento interiore. Se la tua storia ha un arco del personaggio forte, avrai bisogno di un forte conflitto interno per supportarlo.

Esplora i conflitti principali che guidano i tuoi personaggi e il tuo romanzo:

  1. Quali sono nel libro i conflitti interni? Elenca 5 possibili circostanze in cui i tuoi personaggi possono sentirsi combattuti.
  2. In quale modo le convinzioni del protagonista potrebbero ostacolarlo nel raggiungimento dei suoi obiettivi? Elenca cinque modi in cui i suoi obiettivi personali potrebbero entrare in conflitto con i suoi obiettivi di trama.
  3. I conflitti interni fanno parte di un arco del personaggio? In che modo?

Esercizio: riassumi  i conflitti interni.

Non tutte le storie avranno un arco del personaggio, ma spesso vedrai tipi diversi di conflitto interno. Descrivi i problemi che renderanno più  complicato al protagonista, emozionalmente o mentalmente, risolvere le sfide del romanzo, e perché sono importanti per la storia da un punto di vista più ampio.

Ciò che fa funzionare così bene insieme conflitti interni ed esterni è il modo in cui trascinano il protagonista in direzioni diverse. Il conflitto interno conduce la crescita del personaggio, o lo strato emozionale, mentre il conflitto esterno fa avanzare la trama. In altre parole, il conflitto esterno decide la trama e crea gli obiettivi, mentre il conflitto interno rende quei conflitti ancora più difficili da risolvere e intanto impartiscono  al protagonista una lezione importante.

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

Archiviato in:Blog Contrassegnato con: conflitto, conflitto esterno, conflitto interno, Fiction University, Janice Hardy, NaNoPrep, NaNoWriMo, NaNoWriMo 2018, preptober, Preptober 2018, Progettare un romanzo, Romanzo, Scrivere un romanzo, tipi di conflitto

Scopri i conflitti esterni del romanzo

14 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

conflitti esterni romanzo
Scoprire i conflitti esterni del romanzo

Ci sono due tipi di conflitti che ogni protagonista dovrà affrontare nel corso del romanzo – esterno e interno (il conflitto nella trama e il conflitto del personaggio). Questi due conflitti lavoreranno insieme (di solito lavorando l’uno contro l’altro, ironicamente) per costruire il romanzo. Abbiamo cominciato a ragionare sul conflitto il giorno 6, e ora è il momento di dare corpo e consistenza a quei conflitti. Oggi ci occuperemo dei conflitti esterni e domani di quelli interni.

Scopri il tuo conflitto esterno

Il conflitto è il cuore di ogni romanzo. A dire il vero anche di più, è il cuore di ogni scena. E’ frequente per le persone sentire la parola “conflitto” e associarvi immediatamente una lite, una lotta, ma il conflitto non è sempre violento né dovrebbe esserlo. Il conflitto sono semplicemente due cose in opposizione.

“Non posso andare a quella riunione, ho un conflitto!”

Di certo non è una questione di vita o di morte, anche se potrebbe esserlo in determinate circostanze. Ma questo “conflitto” obbliga la persona a fare una scelta [cancellare una delle due riunioni, n.d.t.]. Ecco che cosa è così grandioso (e utile in fase di costruzione della trama) nei conflitti:

I conflitti obbligano le persone a scegliere. E scegliere le costringe ad agire.

I conflitti sono ciò che sta tra il protagonista e la sua meta. Gli ostacoli e le sfide che devono essere superate per avere quello che vuole. Un conflitto può essere una persona, una situazione o una lotta personale – praticamente qualsiasi cosa che impedisca al protagonista di conseguire il suo obiettivo o fare quello che deve essere fatto.

Per esempio:

  • una ragazza deve sopravvivere a una battaglia mortale trasmessa in televisione (The Hunger Games)
  • un hobbit deve distruggere un anello magico per tenerlo lontano dalle mani di un malvagio signore della guerra (Il Signore degli Anelli)
  • Una ragazza devo trovare e salvare dai cattivi la sorella scomparsa (The Shifter)

Ma i conflitti non devono essere per forza aggressivi o pericolosi. I conflitti tranquilli sono ottimi per romanzi centrati sul personaggio dove la focalizzazione è più interna che esterna.

Per esempio:

  • La mamma vuole fare un sonnellino dopo una giornata lunghissima; i bambini vogliono giocare a Monopoli con lei.

Ciò che la mamma vuole è in conflitto con ciò che vogliono i bambini. Questo non diventerà letteralmente una lotta, e non ci sono cattivi; solo due parti che vogliono cose diverse e sono pronte ad agire per avere quello che vogliono.

E questa è la chiave per problemi non violenti. Bisogni diversi. Perché volere qualcosa non è la stessa cosa che fare qualcosa di violento per ottenerla.

Qual è il tuo conflitto centrale?

Il conflitto centrale è il problema definitivo che il libro sta tentando di risolvere. Scatena la serie di ostacoli che il protagonista deve affrontare lungo la storia. Scoprire questo problema è l’inizio del romanzo, e risolvere il conflitto è la fine del romanzo. Nei romanzi condotti dalla trama, è qui che sta il focus della storia.

Abbiamo già svolto un po’ di lavoro per decidere che tipo di conflitto ha la nostra storia, cosa la fa avanzare e chi sono protagonista e antagonista, così dovresti avere un’idea concreta di quale sia il conflitto centrale (ecco perché abbiamo aspettato fino ad ora per mettere a fuoco questo aspetto critico della storia).

Esercizio: riassumi il tuo conflitto centrale e perché è un problema per il tuo protagonista.

Questo sarà il cuore della tua trama. Ti guiderà quando deciderai che tipo di problemi il tuo protagonista affronterà nel libro, e ti ricorderà il tema della storia (se ti blocchi durante la stesura)

Quali sono i conflitti esterni?

Il conflitto centrale comunque non è l’unico nella tua storia. Avrai altri conflitti esterni che saranno gli ostacoli sulla strada del protagonista, e richiederanno scelte e azioni da compiere e da risolvere. Sono i problemi esterni lungo il percorso dei bisogni e desideri del protagonista. I conflitti esterni servono a creare la trama.

Perché i conflitti esterni sono importanti?

I conflitti esterni danno al protagonista qualcosa da fare. Forniscono ostacoli e obiettivi che il protagonista deve superare o raggiungere per avere quello che vuole e salvare la giornata. Lo fanno muovere, lo rendono intraprendente e lo costringono in situazioni dove deve fare quelle scelte, così avvincenti per i lettori, che fanno avanzare la trama.

Ecco alcune domande da porsi per individuare i possibili conflitti esterni:

  1. Elenca cinque possibile conflitti, che probabilmente includeranno i vari passi necessari a risolvere il conflitto centrale.
  2. In che modo essi impediranno al protagonista di raggiungere ciò che vuole? Spiega come e perché.
  3. Quali sono altri possibili conflitti nella tua idea?
  4. Quali personaggi potrebbero scontrarsi fra loro?
  5. Quali conflitti più ampi potrebbero verificarsi nell’universo che hai creato o nella tua ambientazione?

Esercizio: riassumi i tuoi conflitti esterni e dì in che modo possono adattarsi alla storia.

Questa è un’ottima occasione per pensare a come si svolgerà la tua trama, che sottotrame potresti avere, e dove potrebbero verificarsi problemi nella tua storia.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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Creare il conflitto del romanzo

6 Ottobre 2018 by Serena Lascia un commento

Creare il conflitto del romanzo
Creare il conflitto del romanzo

 

Benvenuti al sesto giorno del laboratorio di Fiction University: Dall’idea al romanzo in 31 giorni. I primi dodici giorni si concentreranno sullo sviluppo della storia e sulla realizzazione di tutte le componenti, in modo da poter costruire più facilmente la trama dell’intero romanzo.

Oggi ci occuperemo della costruzione del conflitto principale del tuo romanzo per poter poi sviluppare la figura del tuo antagonista. Può sembrare che stiamo lavorando un po’ al contrario, ma se non sei sicuro di che tipo di conflitto ha il tuo romanzo, è molto più difficile capire chi è il “cattivo”.

Scegli un tipo di conflitto.

Il conflitto è vitale per qualsiasi romanzo, ma può anche non essere fra persone. Molti romanzi propongono il protagonista contro la società o contro un disastro naturale. Altri hanno un tradizionale protagonista contro un antagonista, o un protagonista contro un altro protagonista. Vediamo quali sono quattro tipi classici di conflitto, come si definisce la struttura base di ciascuno e come impattano sulla figura dell’Antagonista.

Persona vs. Persona

Qui abbiamo un personaggio contro un altro personaggio, persone contro persone, anche se quelle persone non sono umane. Sono comunque personaggi come gli altri. Chi si mette di mezzo sul percorso del protagonista è un’altra persona. L’antagonista è una persona. Per esempio:

Un cacciatore di taglie alieno vuole catturare la protagonista per venderla al miglior offerente.

Uno scienziato deve trovare una cura per fermare un pazzo con un virus.

Un’orfana deve salvare la sorella da uomini cattivi.

Persona vs. Se Stessa

Si ha quando il protagonista è in disaccordo con se stesso e combatte qualcosa di personale e interiore. La persona che ostacola il protagonista è il protagonista stesso. L’antagonista spesso è rappresentato da un altro personaggio o da un luogo o un oggetto con un grande significato emotivo. Per esempio:

Un drogato rifiuta di disintossicarsi

Un uomo ignora tutti i sintomi della propria grave malattia

Una ragazza allontana tutti i suoi amici per uscire con gente altolocata

Se il conflitto non coinvolge due persone una contro l’altra, allora potrebbe trattarsi di Persona contro Società o Persona contro Natura. In questo tipo di romanzi, spesso l’antagonista è qualcosa da sconfiggere o a cui sopravvivere. Una tempesta di neve deve essere attraversata, una legge deve essere cambiata (o una persona condannata ingiustamente deve essere liberata). Qualcosa impedisce al protagonista di vincere, e quel qualcosa esercita il ruolo di antagonista.

Persona vs. Società

Si ha quando il protagonista ha un problema con qualcosa che rappresenta lo status quo nel mondo. Non è una persona che causa il problema, è il modo in cui determinate cose vengono fatte. Tutti sono contro il protagonista. Tutti ostacolano il protagonista, ma non tutti sono colpevoli. L’antagonista è spesso rappresentato da un altro personaggio che condivide o simboleggia la società e i suoi problemi. Per esempio:

Un uomo cerca di cambiare una legge ingiusta

Una ragazza si ribella contro una società tirannica che rende schiavi i bambini

Una donna mette in discussione le ragioni per cui lei non può andare a scuola mentre suo fratello sì.

Persona vs. Natura

Si ha quando il protagonista si oppone alla natura e la natura gli impedisce di raggiungere il proprio obiettivo. Non ci sono persone contro il protagonista, è il mondo stesso ad essergli contro. L’antagonista è qualcosa che deve essere sopportato e superato. Per esempio:

Una donna intrappolata in una tormenta deve sopravvivere.

Bambini persi nella foresta devono trovare la strada per tornare a casa.

Un gruppo di pescatori combatte contro una tempesta immane.

Alcune cose da considerare quando costruisci il tuo conflitto

  1. Che tipo di conflitto ha il tuo romanzo?
  2. Che tipo di conflitto impedisce al protagonista di avere successo?
  3. Che tipo di conflitto è in grado di produrre il miglior antagonista possibile?

Esercizio: descrivi il tipo di conflitto

che senti poter rendere al massimo nel tuo romanzo.

Va bene anche se i dettagli non sono ancora definiti, ma cerca di individuare il tipo di conflitto, se riesci. Non solo ciò ti costringerà a ragionare su tutti i possibili ostacoli sulla strada del protagonista, ma più tardi ti sarà più facile stabilire quali sono i conflitti profondi e come vi si muove l’antagonista. Se hai dei dubbi e pensi che potresti avere una combinazione di conflitti, vai avanti e scrivi comunque tutto. Potrai scegliere un tipo di antagonista più avanti. Qualche volta non è chiaro o potresti decidere di cambiarlo man mano che il romanzo si sviluppa.

I conflitti possono certamente cambiare mentre tu approfondisci il tuo romanzo, quindi non preoccuparti se hai più di una possibilità in questa fase. Se ci sono diversi tipi di conflitto, potresti decidere di usarli per altri personaggi o archi narrativi. La cosa importante è riflettere sul conflitto e sulle aree dove i tuoi personaggi incontreranno i loro ostacoli. Una ragione piuttosto comune del rifiuto di un romanzo da parte di un editore è la mancanza di conflitto, quindi è importante costruirne di forti per i tuoi personaggi.

 

Questo step è approfondito nel libro di Janice Hardy Plotting your Novel – Ideas and structure.

L’articolo fa parte della serie “Dall’idea al romanzo in 31 giorni” creata originariamente da Janice Hardy sul suo sito Fiction University.

Questa traduzione è stata autorizzata dall’autrice.

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