Il marketing, per me, è una doppia passione.
Il ragazzo parla un inglese molto comprensibile e ricapitola con frequenza i concetti principali, perciò se ve la cavate con l’inglese vi consiglio di iscrivervi al podcast e ascoltarlo direttamente, ne vale la pena. In più, se vi registrate alla lista di Manaher, lui vi omaggia di una lista di controllo per il vostro piano marketing. Io l’ho guardata e vi assicuro che, se non avete voglia di sbattervi a mettere giù un vostro personalissimo piano marketing , questo va più che bene, anzi, siamo ben oltre la sufficienza.Quando fidarsi di un consiglio di marketing
“Knowing what you know now, if you had to start all over today, what 3 things would you tell yourself?”(Sapendo quello che sai oggi, se tu dovessi ricominciare tutto da capo oggi, quali sono le tre cose che diresti a te stesso?)
Ed ecco come ho lavorato io.
Una chicca però ve la voglio anticipare.
State pensando “Sì, però questa roba per me non può funzionare, perché scrivoinunanicchia/ siamoitaliani/ nonhotempoperilmarketing/ mipesailculoenonciòvoglia” e chi più ne ha più ne metta? Tra gli autori intervistati c’è un signore che si chiama Michael Bunker. Ha cominciato a scrivere nel 2013 e i suoi numeri sono questi: Pennsylvania
ha venduto 4.200 copie in 48 ore, 13.000 copie tra gennaio e agosto 2014, e i suoi libri in totale hanno venduto 61.000 copie tra gennaio 2013 e agosto 2014, se ho fatto bene i conti. Questi sono gli ultimi dati attendibili che ho. I numeri non sono galattici, per un autore americano, ma sapete cosa scrive Michael? Lui e la sua famiglia sono Amish e lui scrive prevalentemente (ma non solo) Amish Science Fiction. Non so se mi sono spiegata. Fantascienza Amish. Guardati, adesso, la pagina autore di Michael su Amazon.. Interessante, vero?